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J.D. Salinger – Franny e Zooey.

-Sono JD Salinger e ho finto di essere morto …

-Mr Salinger! Non immagina che piacere. Princess Carolyne, una sua fan

-Lasciami indovinare, Il giovane Holden?

-E gli altri naturalmente … Per esempio … Lo Hobbit? 

Bojack Horseman, seconda stagione – J.D. Salinger e Princess Carolyne.

Più o meno succede proprio questo: uno passa la vita a scrivere libri e pubblicare racconti per poi essere ricordato soltanto per un libro, proprio come dimostra questo spezzone tratto da Bojack Horseman.

È stato proprio per questo motivo che ho (finalmente) letto Franny e Zooey, un’opera in cui essenzialmente non accade nulla di concreto: la storia si divede in tre scene principali in cui si susseguono lunghissimi dialoghi che richiamano più un’opera teatrale anziché una narrativa.

Franny Glass, studentessa al college ed ex Bambina Eccezionale di una fortunata trasmissione radiofonica, non riesce più ad accettare le regole della società in cui vive e il desiderio del cambiamento nasce dopo la lettura di un anonimo libricino del XIX secolo: i “Racconti di un pellegrino russo”. In questo testo il protagonista, un pellegrino appunto, si mette alla ricerca della tecnica della preghiera incessante di cui parla la Bibbia, l’unico strumento che consentirebbe un’unione completa con Dio, cosa che affascina la giovane Franny a tal punto da decidere di percorrere la stessa strada per raggiungere uno stato di preghiera continua.

Una strada che si rivela ardua da percorrere e Franny si viene così a trovare immersa in una profonda crisi spirituale e esistenziale, da cui riuscirà ad uscire solo grazie all’aiuto del fratello maggiore Zooey, il secondo splendido protagonista di questo racconto (abbastanza simile a un certo Holden di vecchia conoscenza).
La conclusione a cui giunge la madre, comunque, vale tutto il libro:

“Non capisco proprio a cosa serva sapere tante cose ed essere tanto intelligenti e così via, se non riuscite a essere felici.”

Attraverso i dialoghi tra i due fratelli, e utilizzando la particolare tecnica dei flashback, Salinger ricostruisce una vera e propria saga familiare: la famiglia Glass, già protagonisti di altri suoi racconti, una famiglia americana media rovinata dal mito del successo.

Un romanzo che analizza nel profondo la psiche giovanile cercando di individuare le ragioni di una ribellione più profonda, che scava un fosso incolmabile tra il passato e il presente. Consigliato a chi considera insignificante, minuscolo e deprimente tutto quello che lo circonda, Franny diventerà lo specchio della propria sofferenza interiore.

“Franny respirò adagio, continuando a tenere l’orecchio appoggiato al ricevitore. Il segnale di libero, naturalmente, seguì la fine della comunicazione; e Franny parve considerarlo bellissimo da ascoltare, quasi fosse il miglior surrogato possibile del silenzio primevo.”

Serena Votano

 

di Redazione UniVersoMe

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