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Scandalo UE, i dipendenti dell’EASO si ribellano

L’Easo (Ufficio europeo di sostegno per l’asilo), l’agenzia UE che si occupa dei rifugiati, sta attraversando giorni agitati a causa delle pesanti accuse che gli sono state mosse dai suoi stessi dipendenti.
Accuse tra cui violenza psicologica, irresponsabilità e molestie.
Tutto ciò è stato riportato dal sito Politico che ha anche annunciato l’inizio di un’indagine interna sulle condizioni dei dipendenti da parte dell’Ufficio anti-frode della Commissione UE, l’Olaf.
Il primo a denunciare è stato il capo delle risorse umane dell’Easo, il francese Emmanuel Maurage, dimessosi subito dopo dal suo incarico, che ha parlato di vera e propria violenza psicologica sui dipendenti, di sistema ricattatorio nei confronti dei lavoratori e di spionaggio interno; anche il responsabile degli appalti Bjarni Nash ha successivamente dichiarato di esser stato lui stesso oggetto di violenze che lo hanno portato ad un isolamento professionale.
Il direttore dell’Easo ha negato ogni coinvolgimento e resta ancora da accertare se sia tutto vero; restano però pesanti accuse che hanno infangato il nome di un’agenzia da sempre conosciuta per essere d’aiuto ai rifugiati nelle situazioni d’emergenza.

Benedetta Sisinni

di Attualita

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