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Do you LovMe?

A tu per tu con uno degli organizzatori del LovMe Fest

LovMe Fest: tutti ne parlano, chiunque lo nomina. 

Ma come nasce questo festival ormai radicato nello spirito cittadino? 

Abbiamo intervistato Santi Enrico Bruno, uno degli ideatori di questo attesissimo evento, per saperne di più. 

 

 Come e quando nasce l’idea del LovMe Fest? 

 – Santi: L’idea del LovMe nasce esattamente quattro anni fa, il come è quasi ironico. Seduti ad un bar con quattro amici si parlava di feste e festival in giro per l’Italia ed un po’ per orgoglio, un po’ per invidia ci siamo chiesti perché Messina non dovesse avere il proprio festival. Così tra una richiesta, un rastrello ed un panino di anno in anno la LovMe Family è andata pian piano crescendo, coinvolgendo sempre nuove attività e nuovi volontari ed è questa la cosa che più ci riempie d’ orgoglio. Perché al di là del 2 giugno in sè, vedere tanti amici avvicinarsi e mettersi a disposizione, non per il LovMe soltanto, ma proprio per la propria città e senza volere nulla in cambia, è un qualcosa di straordinario.  

 

Parliamo della location: perché Villa Dante? 

– Santi: Perché Villa Dante… beh iniziamo dicendo che la prima location è stata Forte Ogliastri ed un pezzo di cuore resterà per sempre lì. Già l’anno scorso abbiamo virato su Villa Dante, un po’ per scelta e un per necessità. Uno degli ideali trainanti del LovMe è proprio la rivalutazione degli spazi verdi cittadini e la riappropriazione degli stessi. E allora perché non farlo proprio a Villa Dante che rappresenta il polmone verde più grande in città?! In più la Villa con i suoi ampi spazi si presta e permette una ricca programmazione e la realizzazione di tante attività con zone dedicate.  

Se devo parlare dal mio punto di vista soggettivo, per me Villa Dante ha una marcia in più su tutto, ci sono cresciuto e l’ho vista cambiare negli anni. Diciamo che sogno una villa dove sia sempre il 2 giugno! 

 

A chi non è mai stato a questo festival cittadino e ai titubanti: perché dovrebbero partecipare? Vogliamo cinque motivazioni convincenti. 

 – Santi: Solo cinque? Non è affatto facile, sai?  

Sicuramente per chi non ha mai visto il Festival della propria città vi è un girone dedicato all’inferno direbbe Dante. A parte gli scherzi, secondo me è un appuntamento imperdibile per la città di Messina, perché organizzato da volontari che da quattro anni dedicano anima e cuore per la riuscita, solo per esprimere il proprio amore verso la città, senza alcun secondo fine. 

Poi, lo spessore artistico, inteso come quantità e come qualità, sono tanti, tantissimi gli artisti coinvolti: dagli artigiani, ai pittori, illustratori, fumettisti, band, dj e davvero, chi più ne ha più ne metta. 

Mettiamoci pure che il 2 giugno è festa, quest’anno casca pure di sabato tra l’altro, che ci saranno decine e decine di attività gratuite ed esibizione e vabbè, cosa da non sottovalutare è free ragazzi, aggratiss! Il LovMe è sempre riuscito a fornire una manifestazione totalmente gratuita autofinanziandosi grazie a sponsor e area ristoro. 

Quindi perché non venire? 

 

Cos’è per te il LovMe Fest e cosa rappresenta per la città? 

 – SantiEcco, questa è la domanda che ci poniamo sempre tutti alla prima riunione dell’anno. Ne ho sentite parecchie di risposte, ma ti dirò la mia, riprendendo un titolo che descriveva così la manifestazione alla prima edizione: ” il LovMe è un vero e proprio gesto d’amore verso la città. Gesto d’amore da parte di tutti, di chi vi partecipa come volontario, partner, artista, espositore e anche da parte di chi semplicemente sceglie di passarci una giornata. ”

Ed è questo il messaggio che vorremmo passasse, tutti amiamo questa città, e dovremmo farlo 365 giorni l’anno ripartendo dai piccoli gesti. 

 

Jessica Cardullo

di Jessica Cardullo

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