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XXXTentation – Gunfire inside my head

XXXTentation, all’anagrafe Jahseh Dwayne Onfroy, giovane promessa della scena rap e trap americana, è morto tra la notte del 18 e 19 giugno.

Le recenti notizie che lo riguardano parlano di una sparatoria a Miami, in Florida: usciva da un concessionario di motociclette, quando è stato raggiunto da alcuni proiettili sparati da un Suv di colore scuro con a bordo due persone.

 

My eyes are all cried out

Lost it, riots

Gunfire inside my head

Il rapper è stato portato via d’urgenza ma al momento del soccorso era senza polso, ancora da chiarire il movente dell’omicidio.

All’età di 16 anni venne spedito al riformatorio per possesso illegale di armi da fuoco. Nel 2016, invece, fu arrestato per aggressione e rapina a mano armata. Prima della morte, invece, XXXTentacion stava ancora affrontando la battaglia legale contro la sua ex fidanzata, che lo accusava di averla picchiata quando era incinta.

Era diventato famoso a soli 17 anni, con ‘Look at me’, un successo sui social media e sulla piattaforma di distribuzione musicale SoundCloud.
Nel 2017 aveva pubblicato il suo primo album, intitolato ’17’: un successo planetario, che in Italia era arrivato alla posizione numero 3 della classifica, quest’anno era invece uscita la seconda raccolta, il cui titolo era ‘?’, molto apprezzato da artisti come Kendrick Lamar e Kanye West, che oggi stesso ha twittato:

 


La sua ultima diretta Instagram, pubblicata qualche ora prima di essere ucciso, è stata quasi premonitrice: “Se dovessi morire o essere sacrificato, voglio essere sicuro che la mia vita abbia reso felici almeno 5 milioni di ragazzi e che abbiano trovato risposte o soluzioni nella mia vita. -diceva il rapper – Indipendentemente da tutto quello che di negativo è legato al mio nome, indipendentemente dalle cattiverie che mi dice la gente”.

Si conclude così, in modo violento, la vita di XXXTentation, di certo non un ragazzo tranquillo considerato il suo passato turbolento, tra riformatorio, carcere e sentenze. Strappato via dal mondo con la stessa violenza che lo aveva accompagnato nella sua breve vita.

Serena Votano

 

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