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Cosa fare dopo la laurea triennale

“Luglio col bene che ti voglio vedrai non finirà..” cantava così Riccardo Del Turco nel 1968 e sul fatto che non finirà subito questo mese non aveva del tutto torto, una visione di sicuro molto attuale nonostante il mezzo secolo di distanza. A rendere complicate le prime settimane di Luglio sono i social, in particolar modo Instagram, network fotografico in auge di questi tempi, in cui si contraddistinguono principalmente tre tipologie di utenti: i tuoi amici che si fanno foto di gruppo al mare (senza te), i tuoi amici in vacanza all’estero che fanno mille stories (senza te però taggandoti) e tu che non pubblichi foto dall’ ‘82 e leggi questo articolo come intermezzo tra un manuale e l’altro (maledicendo i tuoi amici al mare e all’estero) . Per alcuni potranno anche esser arrivate le vacanze ma abbiate un minimo di pietà dai! Per molti invece, è l’inizio di un tour de force infinito: c’è chi sta affrontando la maturità, chi lavora tutta la stagione estiva, chi tra un esame e l’altro fa esami, e c’è chi si sta laureando. Proprio di quest’ultimi vorrei parlarvi e cercare di fare una panoramica assieme a voi del laureando in triennale. Tre anni passati a studiare più di notte che di giorno, tre anni bevendo più caffè che qualsiasi altra bevanda acqua compresa, tre anni di “accetto dal 18 in su”. Credo che ognuno di voi si possa specchiare almeno in una di queste frasi, ma quella in cui vi riscontrete maggiormente è la seguente: “E ora che faccio? Anno sabbatico, inizio a lavorare o continuo gli studi?”. L’immediato futuro mette paura al neo-laureato che dopo tre anni di fatica nel guadagnarsi un ruolo nel proprio ateneo ed essersi fatto la bellezza di tre amici deve ricominciare tutto da capo.

Oggi cercherò di darvi una guida da seguire per affrontare il post laurea (triennale) senza cadere in preda all’ansia e per capire cosa si vuole fare della propria vita!

  1. AGGIORNATE IL VOSTRO CURRICULUM VITAE

Avete conseguito una laurea in giornalismo, scienze politiche o psicologia? Le grandi multinazionali stanno cercando te altro che non avrete un futuro! Una ricerca EUROSTAT, sistema statistico europeo, afferma che i due piu grandi brand di fast food, rispettivamente McDonald e Burger King assumono dipendenti in possesso dei suddetti corsi di laurea triennale. KFC, dal canto suo, assume personale specializzato ovvero con un titolo di studio magistrale, quindi proseguite gli studi se volete fare carriera. (Proprio per questo mi sono iscritto ad un CdL magistrale in giornalismo).

  1. VIAGGIATE

Viaggiare, prendersi del tempo per se stessi potrebbe aiutare ad allontanare tutte le ansie relative il futuro imminente. Camminate, condivedete la fatica con un amico e ritroverete voi stessi. Assaporate ogni momento del vostro anno sabbatico, provate di tutto, esplorate e mettetevi alla prova, più il cammino è tortuoso ed in salita, migliore sarà la vostra esperienza, non equiparabile con nessun altro percorso formativo-universitario. Vivete a pieno ogni esperienza lavorativa che affronterete, nessun manuale è in grado di formarvi come l’esperienza sul campo.

  1. SFRUTTATE AL MEGLIO I VOSTRI CONTATTI

Avete una cugina che lavora alle Poste Italiane? Uno zio che lavora in ferrovia?

Dal rapporto annuale ISTAT (dati reali) emerge che tra il 2008 e il 2017 l’utilizzo dei canali formali è sceso di 5,4 punti. Le raccomandazioni, la rete di amici, parenti e conoscenze, sono ancora oggi il modo principale per trovare lavoro in Italia. Lo racconta il 90% di coloro che sono alla ricerca di un impiego e la tendenza riguarda anche i laureati: uno su quattro ottiene un posto proprio attraverso le conoscenze. Come aveva suggerito tra le polemiche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, sostenendo davanti agli studenti bolognesi che è meglio “giocare a calcetto” piuttosto che “mandare in giro curricula”. Viva il posto fisso, viva Checco Zalone!

  1. IMPARATE LINGUE

Le lingue oggi giorno sono fondamentali per trovare un impiego, lo si sa. Ma non è importante solo a livello lavorativo, infatti, conoscere più lingue darà maggiore valore al vostro CV. Ecco perché Ibiza rappresenta una meta super gettonata dagli universitari di tutto il mondo, un’occasione di incontri culturali e mille possibilità di incontri formali ed informali in cui le lingue sono le protagoniste indiscusse. Tra l’altro quest’anno si terrà presso il club Amnesia Ibiza un meeting con i massimi esperti di sociolinguistica e si discuterà di pidgin e creoli del Mediterraneo (solo per pochi).

  1. FINGETEVI MORTI

Per ovviare a tutti i problemi di ansia, insicurezza e povertà che il post-laurea implica bisogna fingersi morti proprio come le simpatiche ed intuitive caprette che spopolano nei new digital media oggigiorno. Un metodo semplice ma altrettanto efficace per scappare dalle proprie responsabilità e vivere “senz penzier”.

La soluzione? In realtà non esiste. Bisogna solamente prenderne coscienza della propria volontà e decidere cosa fare seguendo le proprie passioni ed inesguendo i propri sogni, e come diceva Mark Twain: «Tra vent’anni sarai più deluso dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri».

Vincenzo Francesco Romeo

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