Puncture

“Puncture” è una pellicola datata 2011 diretta dai registi Adam e Mark Kassen, incentrata sulla figura degli avvocati Mike Weiss e Paul Danzinger.

L’AIDS è un tema abbastanza forte, che forse non è ancora del tutto chiaro.
La prevenzione è più che necessaria e tutti dovrebbero esserne al corrente. In America vi è un elevato numero di persone affette da questo tipo di malattia comprese infermiere o infermieri che nel solo tentativo di eseguire un prelievo, rischiano la vita.

Ed è proprio con un evento analogo che la storia di Mike Weiss (Chris Evans) e Paul Danziger (Mark Kassen)ha inizio. Mike e Paul sono entrambi degli ottimi avvocati che amano il proprio lavoro e sono dediti ad esso. Tuttavia i problemi non mancano.
Paul è in attesa del suo primogenito e per questo è sempre in attesa della fatidica chiamata con conseguente apprensione nei riguardi della moglie, mentre Mike è un tossico dipendente che passa le proprie serate a divertirsi fra alcol, droga e ragazze.
Benché egli sembri essere un ragazzo tutt’altro che affidabile, è sempre dedito al lavoro ed è proprio in quelle serate di baldoria e divertimento sfrenato che, paradossalmente, fa emergere le sue straordinarie qualità come avvocato, arrivando anche ad inscenare un processo con l’aiuto dei sui “conviviali”.

Un giorno Mike e Paul vengono contattati da una cliente, Vicky Rogers (Vinessa Swan). Questa donna si rivela essere un’infermiera (comparsa all’inizio della pellicola) affetta da AIDS dopo essersi punta con un ago a contatto con un paziente affetto dalla suddetta malattia.
I due, grazie alla testimonianza della donna, vengono a conoscenza di un uomo Jeffrey Dancort (Marshall Bell) che ha ideato un ago usa e getta che previene incidenti come quelli capitati a Vicky, ma che, per motivi legati ai costi, nessun ospedale vuole adottare.
Da qui in poi comincerà la battaglia di Mike e Paul per dare giustizia a Vicky e cercare di far utilizzare negli ospedali americani l’ago di Jeffrey nel tentativo di prevenire situazioni analoghe.

Questo film, per nulla pretenzioso, cerca di raccontare una storia realmente accaduta cercando di arrivare dritto al punto, senza girarci intorno. Purtroppo, non riesce a farlo in maniera perfetta.
La caratterizzazione dei personaggi lascia un po’ a desiderare, poiché malgrado il protagonista sia, in fondo, principalmente Mike, l’eccessiva focalizzazione su di esso fa passare in secondo piano personaggi, quali lo stesso Paul, che invece avrebbero meritato molta più attenzione e dedizione.
L’interpretazione di Chris Evans (probabilmente una delle migliori) riesce a coinvolgere lo spettatore in maniera disarmante.
Forse l’unico aspetto negativo è proprio il fisico possente dell’attore che, probabilmente, non era fra i più adatti per rappresentare un tossico dipendente.

Il tutto è racchiuso in una buona regia, cali a parte, che completa l’opera.
Il grande rammarico è che in pochi sono a conoscenza di questa pellicola che non esente da difetti riesce comunque a lasciare il segno nella mente dello spettatore e la scarsa pubblicità su di esso non ha certo giovato.
Puncture si rivela essere un discreto tentativo di far emergere un problema sociale abbastanza delicato con l’ausilio di un lodevole cast e una regia ancora da curare in alcuni aspetti, ma che può solo migliorare.

Giuseppe Maimone

di Redazione UniVersoMe

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