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Caro Babbo Natale

 

Caro Babbo Natale, 

Io vorrei sapere: il Natale cos’è? 

So che il Natale è fatto di addobbi, di lucine, di alberi di Natale di ogni tipo, di presepi.  

Ogni anno, i primi di Dicembre si riaprono gli scatoloni e con loro si riscopre anche quella famosa magia del periodo che, poi, il sei Gennaio verrà posata nel ripostiglio e accantonato l’incanto natalizio.

Allora ti dico, caro Babbo Natale: non sembra quasi una routine, con le parti assegnate e imparate a memoria, che si ripete ogni anno? 

Ci insegnano fin da piccoli che in questo periodo dovremmo volerci un po’ più bene, dovremmo imparare a donare, scambiarci i regali. Siamo tutti pronti a brindare, a rispondere ‘’anche a te e famiglia’’. Sembriamo tutti addestrati a goderci queste festività, ad amarci di più, a fare e ricevere doni. 

Ed in fondo, mi dico: che male c’è? 

Forse è una festa comandata dalla religione o forse è una festa in termini consumistici. 

Ma, caro Babbo Natale, che ci costa poi allontanare un po’ di questo cinismo ed interpretare questa parte che, alla fine, ci rende felici? 

Basti pensare a tutti i bambini che ti scrivono lettere, in cui esprimono i loro desideri; che credono davvero che il Natale sia speciale e che dal camino o dai tetti, questa notte passerai tu con le tue renne e la tua slitta. 

 E sai cos’altro mi piace di questa magica commedia che è il Natale? Quell’esatto momento in cui addobbo l’albero di Natale con la mia famiglia, e siamo tutti lì riuniti in una stanza, dove le preoccupazioni sembrano non entrare.  

E’ magico anche il materialismo dei regali, sì.

”Perché?” dirai tu, Babbo Natale? Perché sai quant’è bello la sera del ventiquattro scambiarsi i regali con le persone care? Quell’istante in cui effettivamente non importa cosa c’è sotto la carta regalo, conta solo chi lo ha fatto. 

Ma soprattutto, caro Babbo Natale, quant’è bello quando tornano tutti i miei amici dal freddo Nord e finalmente li ritrovo tutti qui, seduti attorno ad un tavolo a giocare a carte. 

 

Caro Babbo Natale, alla fine lo so cos’è il Natale. 

Il Natale è stare con le persone che ami, è tornare a casa.  

 

Jessica Cardullo

di Jessica Cardullo

Nata nel 1995 a Messina, sono una disperata studentessa di medicina e chirurgia. Studiare non è il mio solo ed unico hobby; ancora prima dello sport, la mia più grande passione è scrivere: per lo più mi piace buttare giù racconti e pensieri. All'interno di questa testata, mi sono occupata di diverse aree come attualità, eventi e vita universitaria, ma al momento gestisco #helpME, una rubrica utile agli studenti universitari.

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