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Green Book

5 candidature e 3 premi Oscar aggiudicati, tra cui quello come miglior film.

Green Book. Il nuovo film di Peter Farrelly. 

Ispirato alla vera storia di Tony Lip, padre di Nick Vallelonga, che ha contribuito alla sceneggiatura, il film racconta di una particolare amicizia tra un buttafuori italoamericano e un pianista afroamericano.

America degli anni ’60. Alla chiusura del club “Copacabana“, Tony Lip, che lavorava lì come buttafuori, ha la necessità urgente di trovare un altro lavoro per mantenere la sua famiglia; si mette quindi a servizio del pianista Don Shirley, seguendolo in un tour negli Stati Uniti.

L’America è fortemente razzista in quegli anni e l’afroamericano Don, dovrà fare i conti con ciò. Green Book sarà proprio la guida stradale a cui si affiderà per conoscere le strutture dove la presenza di persone di colore è ben accetta.

Nei panni dei due protagonisti troviamo Viggo Mortensen e Mahershala Ali, entrambi impeccabili nelle rispettive interpretazioni.

Green Book è a tratti una commedia, a tratti sfiora invece il drammatico.

E’ un ritratto efficace e veritiero delle quotidiane discriminazioni di quegli anni, è elevata la carica politica presente al suo interno.

Fa riflettere perchè tocca un tema che oggi più che mai è tornato a galla.

I punti di forza sono sicuramente l’interpretazione dei sopracitati attori e la sceneggiatura. Lo script è ironico, veloce e pungente, battute mai banali ma d’effetto che non annoiano ma anzi catturano lo spettatore in un vortice di “amara” ironia e profonda riflessione.

Una piccola perla quindi quest’ultima opera di Farrelly, che torna alla ribalta con questo film on the road, che ha strameritato il premio Oscar.

Benedetta Sisinni

di Benedetta Sisinni

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