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Villa Dante: vandali defecano nella piscina appena inaugurata e distruggono un albero

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Gli atti vandalici si sono consumati nel pomeriggio di giovedì 23, a meno di ventiquattro ore dall’inaugurazione della nuova piscina.

A smorzare l’entusiasmo di chi, il giorno prima, aveva gioito per l’inaugurazione della nuova piscina, ci hanno pensato in maniera particolare: defecandoci dentro.

E, a corredo, distruggendo anche un piccolo albero piantato lo scorso anno in occasione della Giornata dell’Albero.

Gli eventi hanno avuto luogo nel pomeriggio di giovedì 23, a poco più di ventiquattro ore dall’inaugurazione della nuova piscina di Villa Dante.

A denunciarli è stata “Fare per Cambiare“, associazione che possiede la custodia dell’area interessata dagli attacchi vandalici. Sconosciute, al momento, le identità dei vandali.

«Mai ci saremmo aspettati che, dopo un anno, e proprio in concomitanza con l’avvio della programmazione delle più ampie opere di riqualificazione, avvenisse un simile fatto, in pieno giorno. Siamo ben coscienti del contesto in cui insiste la Villa e siamo ancor più fermamente convinti che l’attività di educazione tramite gli esempi palesi, l’attività costante ed il coinvolgimento attivo risulti la più efficace, ciò che ci sconcerta è che, fatti di questo tipo, non sono nuovi all’interno del polmone verde della città e che, ancora una volta, si ha dimostrazione di come non vengano poste in essere misure adeguate atte ad evitare tali avvenimenti e sanzionare chi opera tali disastri», scrive Letteraemme riportando la testimonianza dell’associazione.

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Ciò che rimane del piccolo albero

 

Telecamere rubate, custodi lasciati in balia di se stessi e forze dell’ordine assenti: questi gli ingredienti principali del degrado di Villa Dante secondo i membri di Fare per Cambiare. Dalle parole dei rappresentanti dell’associazione traspare chiaramente un senso di abbandono da parte delle istituzioni locali. La voglia di “fare qualcosa per cambiare le cose” (come recita lo stesso nome dell’associazione) si scontra brutalmente con un lassismo generale e con la totale mancanza di senso civico da parte di molti messinesi. L’esempio, di certo, non è dato da chi dovrebbe farlo: lo stesso sindaco de Luca ha pensato bene di inaugurare la nuova piscina tuffandosi con camicia, pantalone e calze, e – ovviamente – senza cuffietta, in barba a qualsiasi norma igienica (e comportamentale) del contesto.

Nonostante ciò, i volontari concludono così il loro intervento: «Noi ci siamo e continueremo ad esserci, continueremo ed avvieremo nei prossimi mesi una massiccia riqualificazione dell’Area, dando un netto sprint al progetto di riqualificazione, che vedrà la partecipazione anche di altre diverse Associazioni cittadine» (letteraemme.it).

Villa Dante è da sempre vittima di atti vandalici di qualsiasi genere e di una generale incuria. È evidente l’urgenza di andare oltre la promozione di singole iniziative di riqualificazione e strutturare un piano di azioni coerente nel tempo, che possa salvaguardare Villa Dante con continuità.

 

Francesco D’Agostino

 

di Attualita

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