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Il Senato approva la mozione sul clima, ma dice no allo stato di emergenza climatica

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Respinte le mozioni di PD, FI e LeU. Approvata quella del M5S

Si è svolta proprio in occasione della Giornata dell’Ambiente, lo scorso 5 giugno, la seduta del Senato avente all’ordine del giorno la discussione delle mozioni sui cambiamenti climatici. Il resoconto? Il problema c’è, ma non l’emergenza

Quattro le mozioni che sono state presentate dai diversi gruppi parlamentari. Quella del PD chiedeva al Governo di dichiarare lo stato di emergenza ambientale, quella di FI rivendicava la necessità di interventi urgenti per non incorrere in procedure di infrazione da parte dell’UE, garantendo al contempo un’autonomia finanziaria agli enti locali per investimenti nel settore. LeU ha invece proposto di rivedere le imposte sull’energia e sull’uso delle risorse ambientali, nella direzione della sostenibilità. Il Senato ha deciso di respingere tutte e tre le proposte delle opposizioni per approvare mozione di maggioranza:

“Richiamando in premessa l’allarme sugli effetti irreversibili dei mutamenti climatici, nella consapevolezza che il fenomeno del “global warming” richieda azioni incisive per contrastarlo, la mozione di maggioranza impegna l’Esecutivo ad accelerare la transizione energetica verso la riduzione delle emissioni inquinanti e la progressiva decarbonizzazione dell’economia promuovendo un nuovo modello energetico-ambientale; a ricorrere all’eco-design; a favorire l’autoproduzione distribuita di energia da fonti rinnovabili; a promuovere campagne di sensibilizzazione/informazione rivolte ai cittadini in sinergia con gli enti locali, anche mediante l’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole“.

Secondo le opposizioni, la mozione di maggioranza si limiterebbe a elencare dichiarazioni di principio. Non sono d’accordo i padri della mozione vincente, che rivendicano: “abbiamo individuato piccole azioni, ma concrete”.

Immediata la reazione – negativa – delle associazioni ambientaliste.

Oggi, in Senato, per festeggiare come si deve la Giornata dell’Ambiente , ricordata in tutti i meravigliosi interventi, …

Pubblicato da Fridays For Future Italia su Mercoledì 5 giugno 2019

 

Secondo Fridays For Future Italia, l’emergenza climatica va dichiarata per rendere le persone consapevoli. “I politici e i media hanno trattato il cambiamento climatico come una semplice lotta ambientalista”, denunciano su Facebook. E continuano: “Dovete cambiare il modo di trattare la crisi climatica e dovete chiamarla per quello che è: un’emergenza”. Nel frattempo alcuni comuni tra cui Milano, Lucca, Napoli e Aosta hanno dichiarato lo stato di emergenza climatica. Altri comuni ci stanno lavorando. L’obiettivo è quello di mettere alle strette il Parlamento “dal basso”: “Siamo convinti che con migliaia di comuni in emergenza climatica il Governo non potrà più mettere la testa sotto la sabbia”, affermano ancora i Fridays For Future su Facebook.

Negli stessi giorni la Finlandia si è posta l’obiettivo di raggiungere la neutralità di emissioni nette di carbonio entro il 2035. Determinanti saranno la piantumazione delle foreste, la tutela del patrimonio naturale e l’abbandono dei carburanti fossili.

 

Francesco D’Agostino

 

di Attualita

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