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Al dipartimento di Giurisprudenza l’incontro sui risvolti della riforma Fraccaro

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Si è tenuta giorno 22 Ottobre 2019 nell’Aula 2 del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina, una conferenza riguardante il taglio dei parlamentari;Si tratta di una legge di bilancio volta alla riduzione del numero dei deputati da 630 a 400, e dei senatori da 315 a 200.
Il congresso “Taglio dei parlamentari : tra democrazia e risparmio”, organizzato e moderato dall’Associazione studentesca MUST (Movimento universitario studentesco) con gli interventi del Prof. Antonio Saitta, docente di Diritto Costituzionale, e del Prof. Alessio Lo Giudice, docente di Filosofia del diritto, ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di persone.

Il dialogo è stato aperto da due membri di MUST : Giulia Pirronello e Nicolò di Marco. Hanno introdotto i lavori e fatto una breve presentazione delle attività annuali dell’associazione.
Il Prof. Antonio Saitta si è soffermato sull’aspetto costituzionale della vicenda, illustrando quelle che potrebbero essere le conseguenze nel nostro ordinamento. Ha analizzato che, le possibili derivazioni di questa riforma hanno avuto come effetto un Parlamento sprovvisto di rappresentanti delle minoranze, ha inoltre spiegato come la proporzione di 1 parlamentare ogni 95.000 abitanti in Italia, risulta avvicinarsi alla proporzione francese e tedesca di 1 ogni 116.000 circa.

Il Prof. Alessio Lo Giudice ha aperto un excursus di Filosofia del diritto, con un ampio approfondimento del concetto di mediazione, sottolineando il bisogno di avere un parlamento compatto nell’era della Postmodernità. Ha analizzato il rapporto della politica con i nuovi mezzi propagandistici. Ha spiegato anche come le altre piattaforme digitali utilizzano i partiti e movimenti per giustificare le decisioni politiche, che andrebbero prese in Parlamento.

Lo studente Nicolò di Marco, in relazione all’altra proposta dei Pentastellati di far votare anche i 16enni, si è domandato su come potrebbe cambiare la formazione del nuovo Parlamento. La risposta del Prof. Saitta ha messo in discussione la proporzione precedentemente spiegata e come questo non sarebbe esattamente in rapporto. Secondo sondaggi recenti di Huffington Post 7 Italiani su 10 si dicono contrari a far abbassare l’età del primo voto.
                                                                                                                                                          Francesco Lui

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