Conte:”la crisi piú difficile dal dopoguerra”

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Nella drammatica giornata di ieri , il premier Conte si é nuovamente espresso attraverso una diretta facebook dopo le ore 23, per annunciare nuove misure restrittive contro il covid-19. Le misure  momentaneamente sono previste dal 23 marzo fino al 3 aprile. La cruciale decisione annunciata in tarda serata dal premier, risulta necesseria a seguito dei dati  critici sul piano dei contagi e dei morti.

Sotto l’azione sempre piú insistente da parte di regioni, sindacati e dall’opposizione, il premier dà il via ad ulteriori restrizioni estese a tutto il territorio italiano.

Questa é la sfida piú difficile dal dopoguerra” premette. Per poi annunciare:

chiuderanno tutte le attivitá produttive non cruciali. Ma resteranno aperti supermercati alimentari, farmacie e parafarmacie. Saranno garantiti i servizi essenziali: bancari, postali, assicurativi, finanziari e i trasporti”.

A premere su questa drastica decisione sono state soprattutto le spinte da parte delle regioni. I rispettivi governatori della Lombardia e del Piemonte Attilio fontana e  Alberto Cirio in precedenza si erano giá espressi, firmando delle ordinanze per ulteriori misure restrittive.

Il presidente del Piemonte Cirio ha dichiarato: “chiudiamo tutto quello che é possibile chiudere con i poteri delle regioni.” Nel caso della Lombardia chiusi uffici pubblici,studi professionali,cantieri e attivitá all’aperto.

Il resoconto dei dati sui contagiati di coronavirus in Italia risulta essere negativo. Si registra un ammonto totale di 42.681 casi positivi e un numero di vittime  attualmente pari a 4.825. É fondamentale -pertanto – la decisione del premier Giuseppe Conte della scorsa notte di procedere alla chiusura totale delle attivitá non essenziali.

Le nuove disposizioni del covid-19

Le nuove disposizioni  prevedono l‘apertura dei negozi alimentari, discount , ipermercati  senza limiti di orario, rispettando le misure precauzionali del metro di distanza e indossando le apposite mascherine con guanti monouso poiché devono essere garantiti  normalmente i generi alimentari per il fabbisogno quotidiano dei cittadini.

Non sono previsti cambiamenti sulla produzione, sul trasporto e l’acquisto di medicinali. Farmacie e parafarmacie, dunque, resteranno aperte.

Edicole e tabbacai continueranno ad essere aperti, ma con l’obbligo di accesso ad una sola persona per  volta.

Blocco totale per il gioco del lotto,gratta e vinci  e le rispettive  attivitá svolte online.

Per quanto riguarda i trasporti non rientrano nello stop i trasporti ferroviari di persone e merci, quello di passeggeri in aeree urbane , i taxi, il trasporto di merci su gomma, quello marittimo e aereo.

Tra i servizi considerati essenziali rientrano anche le coltivazioni agricole; industrie alimentari; fabbricazione di spago, carta funi e reti; fabbricazione di carta; fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche; fornitura di energia elettrica ; raccolta e trattamento dei rifiuti; Servizi postali; Servizi veterinari.

Resteranno attive le imprese produttrici di gomma; le raffinerie di petrolio indispensabili per il funzionamento dei trasporti.

Consapevole dell’ulteriore sforzo che viene chiesto ai cittadini, il premier invita a mantenere la calma. Bisogna evitare gli accaparammenti e rispettare le norme dettate.

Uno sforzo necessario per il bene futuro dei cittadini accompagnato da misure ancora piú stringenti per combattere un nemico apparentemente invisibile.

Conte continua dichirando:

Mai come ora la nostra comunitá deve stringersi forte come una catena a protezione del bene piú importante,la vita. Se dovesse cedere un solo anello di questa catena saremo esposti a pericoli piú grandi per tutti”.

Adesso piú che mai i cittadini sono chiamati a rispettare le nuove misure. Solo attraverso impegno quotidiano, coscienza sociale e rispetto per il prossimo, inizieremo a vedere i primi passi verso l’abbattimento del virus che sta piegando il mondo. Uniti ce la faremo.

Eleonora  Genovese

di Attualita

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