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“Non è vero che i prezzi dei voli erano tutti accessibili”. La lettera a Di Maio di uno studente di Giurisprudenza

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Marco Siligato, studente di Giurisprudenza rientrato dall’erasmus causa COVID-19, indirizzata al Ministro degli esteri.  


Ill.mo Ministro Di Maio, come da Lei richiesto in una intervista rilasciata a Le Iene, mi appresto a segnalare alla Sua attenzione alcune osservazioni legate alla mia personale esperienza di studente Erasmus a Lisbona che si è ritrovato costretto a rientrare in Italia. 

Innanzitutto, avere previsto come unici scali gli aeroporti di Roma e Milano e solo in alcuni casi quelli di Bologna e Verona, rendono più complicato il raggiungimento della propria residenza a chi, come il sottoscritto, risiede in Sicilia. Una volta giunti a Roma o Milano, infatti, ci si deve augurare che il proprio volo Alitalia verso l’aeroporto più vicino alla propria città sia ancora regolarmente schedulato. È capitato spesso, purtroppo, che alcuni studenti Erasmus che conosco direttamente siano stati penalizzati dalla cancellazione dei loro voli, costringendoli a lunghe attese e ulteriori spese. 

In più, contrariamente a quanto da Lei stesso dichiarato, incalzato dalla giornalista de Le iene riguardo i prezzi esorbitanti dei voli da Lei pattuiti con le compagnie di volo Neos e Blue Panorama, il costo delle tratte di cui ho avuto diretta testimonianza da amici hanno dei prezzi non per tutti accessibili. In particolare, riferendomi alla mia esperienza, non pochi colleghi provenienti dalle più svariate parti dell’Italia si sono visti costretti a non rientrare a causa dell’eccessiva spesa che avrebbe comportato. Più precisamente, l’ingenza delle spese legate alla mobilità Erasmus, a cui si sarebbe aggiunta quella del rientro in Italia da Lisbona al prezzo di €440 e, per alcuni di noi, quella di un ulteriore volo in prossimità della propria residenza con l’eventualità di un taxi privato per recarvisi effettivamente, è risultata in alcuni casi talmente gravoso da non permettere il ritorno a casa, provocando non pochi malumori. 

Potrà sicuramente immaginare le nostre preoccupazioni e soprattutto quelle dei genitori e dei parenti di noi studenti lontani; seguire le varie interviste in cui Lei, già a metà marzo, tranquillizzava i cittadini riguardo al tema dei rimpatri, confermando il dialogo con le compagnie aeree per l’alleggerimento dei prezzi adducendo addirittura esempi quali il ‘’low cost che attraversa l’oceano’’ tra Buenos Aires e Roma alla modica cifra di 60-70 euro, aveva lasciato ben sperare tutti noi. La realtà, però, ha dato risposte ben differenti. 

Concludo specificando che la presente lettera non funge, in alcun modo, da critica nei confronti del prezioso lavoro quotidiano del Governo durante questo periodo di crisi. In quanto cittadino Italiano ho sentito il dovere di offrire a Lei e all’Unità di Crisi un punto di vista diretto del frutto del vostro impegno nei confronti di noi domiciliati all’estero durante l’emergenza. Con tale monito auspico che il servizio sia più efficace e più vicino alle esigenze del singolo cittadino vista la situazione di emergenza particolare che proibisce la fruizione delle più agevoli comodità a cui siamo tutti abituati. 

Volgendo un abbraccio a chi lotta e si impegna sul campo ogni giorno, Le porgo Cordiali saluti.
Marco Siligato.

 

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