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Le 5 località più belle della città metropolitana di Messina pt.1: la zona tirrenica

La Sicilia è una delle mete turistiche estive più frequentante in Italia, grazie alla sua straordinaria storia e i suoi paesaggi mozzafiato. Anche sul territorio della città metropolitana di Messina sono presenti località celebri per la loro bellezza e le loro peculiarità. Oggi iniziamo il nostro viaggio – che si svolgerà in due puntate – “visitando” i 5 luoghi più belli della zona tirrenica della (ex) provincia di Messina.

 

Montalbano Elicona, il borgo più bello d’Italia (e della città metropolitana di Messina) del 2015 – Fonte: messina.gds.it

 

Milazzo: il Castello e la Piscina di Venere

Iniziamo il nostro viaggio con Milazzo, centro industriale e turistico di grande fama e terzo comune più popoloso della città metropolitana messinese. Milazzo è situata su una penisola che si protende nel Tirreno con un piccolo promontorio ed ha origini antichissime, essendo abitata fin dal 4000 a.C..

Il sito più suggestivo della città mamertina è senza dubbio il Castello di Milazzo. Il complesso monumentale rappresenta la cittadella fortificata più grande di Sicilia e si presenta sul paesaggio di Milazzo alla sommità dell’antico “Borgo”, configurandosi come uno dei complessi fortificati più significativi d’Europa. Il sito non ha avuto sempre funzioni esclusivamente militari: tra il ‘600 e il ‘700 erano presenti vari edifici civili, come ad esempio il Palazzo dei Giurati, situato di fronte al Duomo Vecchio.

Per la stagione estiva è consigliato fare tappa alla Piscina di Venere, chiamata anche Laghetto di Venere, una splendida piscina naturale, nella quale l’acqua, protetta da una corona sassosa, si mantiene limpida e tiepida. Essa è situata ai piedi dell’estremità del lungo Promontorio di Capo Milazzo ed è facilmente raggiungibile dalla zona del Borgo Antico.

Castello di Milazzo – Fonte: comunedimilazzo.me.it

Tindari e i laghetti di Marinello: tra natura e leggenda

La seconda tappa del nostro itinerario è la suggestiva cittadina di Tindari, famosa per il suo Santuario, dedicato alla “Madonna Nera“, o “Madonna Bruna“, visitato ogni anno da migliaia di turisti e fedeli. Al suo interno è collocata una bellissima statua della Vergine Nera seduta su un trono, che riporta una strofa del Cantico dei Cantici: “Nigra Sum Sed Formosa” (“sono nera ma sono bella“).

Il Santuario, situato in un promontorio a strapiombo sul mare, domina dall’alto un meraviglioso tratto di costa, celebre per la particolare forma della lingua di sabbia circondata dal mare. Questa spiaggetta racchiude dei  piccoli laghetti di acqua salmastra, ossia i famosi Laghetti di Marinello“, le cui origini sono legate a numerose leggende.

Secondo la più celebre di esse, la spiaggia e i laghetti si sarebbero formati miracolosamente in seguito alla caduta di una bambina dalla terrazza del Santuario. La piccola, infatti, è stata ritrovata sana e salva proprio perché il mare si era ritirato, lasciando spazio alla striscia di sabbia che oggi si può ammirare dall’alto del promontorio. La madre della piccola, dopo aver dubitato del valore religioso della Statua, alla visione del miracolo si ricredette.

Panoramica Santuario di Tindari – Fonte: corrieredeinebrodi.it

Montalbano Elicona: il borgo più bello d’Italia

Spostandoci nell’entroterra giungiamo a Montalbano Elicona. Il borgo è molto suggestivo e le sue case sono costruite sulle pendici di un’altura, in un percorso in salita, caratterizzato da un dedalo di viottoli, in cui il tempo sembra essersi fermato. Il luogo più rappresentativo della cittadina è senz’altro il castello, ancora oggi in ottime condizioni.

Nel 2015 Montalbano ha conquistato il titolo di “borgo dei Borghi“, assegnato durante la trasmissione Alle falde del Kilimangiaro. Il “borgo più bello d’Italia” del 2015 ha dovuto competere prima con 40 e poi con 20 borghi siciliani e poi con i 20 borghi vincitori delle altre sfide regionali.

Un luogo molto affascinante, situato tra i boschi del territorio circostante, è il sito naturalistico ed archeologico dell’altipiano dell’Argimusco, dove è possibile ammirare una serie di megaliti. Per la loro forma e la loro dimensione questi potrebbero essere simboli astronomici preistorici, e per questo motivo questo luogo è circondato da un’aura sacra.

I megaliti dell’Argimusco – Fonte: lasciliainrete.it

Santo Stefano di Camastra: la città delle ceramiche

Tornando sulla costa e procedendo verso Palermo, ci si imbatte nella cittadina di Santo Stefano di Camastra, nota per la sua produzione artigianale di ceramiche artistiche. La piccola e caratteristica cittadina, chiamata precedentemente Santo Stefano di Mistretta, ha preso il suo nuovo appellativo dal duca Giuseppe Lanza di Camastra.

La cittadina è citata da Luigi Pirandello nella sua opera “La Giara” e ha ispirato lo scrittore Vincenzo Consolo. Santo Stefano è impregnata ovunque di arte, nelle piazze e nei palazzi, sui muri e nelle botteghe, e per questo può essere considerata un “museo a cielo aperto“.

Le origini dell’attività ceramica a Santo Stefano di Camastra risalgono, presumibilmente, all’epoca araba, come si evince da tracce di antiche fornaci e varie testimonianze. I primi ritrovamenti risalgono alla scoperta del vecchio cimitero comunale, l’espressione più compiuta della creatività artigianale degli stefanesi, soprattutto nella produzione maiolica pavimentale. Un vasta raccolta di ceramiche è presente nel Museo della Ceramica, inaugurato nel 1994 a Palazzo Trabia.

Una tipica bottega di ceramiche di Santo Stefano di Camastra – Fonte: hitsicily.com

Tusa: tra storia e arte

L’ultima tappa del nostro viaggio è il borgo di Tusa. La prima cittadina situata nel territorio di Tusa ha origini risalenti alla fine del V secolo a.C., fondata con il nome di Alesa Arconidea. Durante la Prima guerra punica (263 a.C.) è stata la prima città siciliana a sottomettersi a Roma e, per questo, successivamente ebbe molti privilegi, tra cui la possibilità di eleggere il proprio Senato.

Successivamente la città di Alesa, le cui rovine fanno parte di un importante sito archeologico, fu saccheggiata dagli Arabi. La popolazione, messa in fuga, trovò rifugio sulla sommità di un’altura naturalmente fortificata, dove già esisteva qualche sobborgo della città, dando così origine all’odierna Tusa. Durante l’epoca dei Normanni il nuovo centro venne trasformato in una vera e propria roccaforte, con il castello eretto nella parte più alta. Ancora oggi il centro storico conserva l’aspetto della tipica cittadella medievale, evidente nel tracciato delle sue stradine e negli edifici sacri.

Spostandoci sulla costa, nella frazione Castel di Tusa, troviamo l’Art Hotel Atelier sul Mare, un albergo-museo d’arte contemporanea unico al mondo. La realizzazione di 20 delle 40 camere dell’Atelier sul Mare è stata affidata ad artisti internazionali. L’artefice di questa realtà unica è Antonio Presti, già ideatore della Fiumara d’Arte, il parco di sculture all’aperto più grande d’Europa.

Panoramica dall’alto della cittadina di Tusa – Fonte: cefalunews.org

 

 

Mario Antonio Spiritosanto

 

Sitografia:

https://www.siciliafan.it/piscina-di-venere-milazzo/?refresh_ce

https://www.siciliainfesta.com/

https://borghipiubelliditalia.it/borgo/montalbano-elicona/

https://siviaggia.it/borghi/e-borgo-piu-bello-italia-montalbano-elicona/9501/

https://www.argimusco.net/it/

https://santuariotindari.it/

https://www.sicilias.it/laghetti-marinello-lingua-sabbia-natura-leggenda/

http://www.ateliersulmare.com/it/museoalbergo/storia.html

https://comune.santostefanodicamastra.me.it/

https://www.museodellaceramica.com/

 

Immagine in evidenza:

La meravigliosa Piscina di Venere – Fonte: siciliafan.it

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