Onde Sonore Special Edition 2020: “una marea di musica e solidarietà”

“Onde sonore”, la rassegna di musica e solidarietà di Caronte & Tourist cambia pelle, si trasferisce sulla terra ferma e diventa “Smart Waves”.

Quest’anno, a causa dei limiti imposti dalla pandemia, non sarà lo Stretto di Messina a fare da cornice allo spettacolo; il palcoscenico della manifestazione sarà il Teatro dei 3 Mestieri. Niente pubblico in sala ma lo spettacolo sarà disponibile in diretta streaming il 17 dicembre alle ore 18:00, visibile sulla pagina Facebook del gruppo Caronte & Tourist e anche sulle frequenze di Rtp (dove andrà in replica alle 21 e alle 23).

La manifestazione resta fedele alla sua ispirazione originaria, ovvero quella di essere “una marea di musica e solidarietà”. Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento è stato evidenziato l’impegno, in tempi di Covid, volto a dar vita a questa iniziativa di solidarietà e condivisione.

La rassegna Onde Sonore ha sempre avuto tra le sue ragion d’essere quella di voler dare spazio all’arte intesa come bisogno fondamentale non solo per chi di questo vive ma per ogni individuo. Questo motivo si è fatto più stringente, poiché – com’è noto – il mondo dello spettacolo tutto, quest’anno ha avvertito più di altri settori il peso del distanziamento fisico. E mai come adesso ciò che veniva considerato come “superfluo” si è invece rivelato, essendone privati, come necessario e perfino indispensabile. Alla luce di ciò, Smart Waves, oltre alle finalità benefiche, si pone come un sostegno concreto alla causa degli operatori del settore. Non è un caso, infatti, che la nuova location sia proprio lo stage del Teatro dei 3 Mestieri, una tra le realtà artistiche e culturali messinesi più piccole per dimensioni fisiche ma più grandi per passione ed impegno sociale.

Il ricavato della raccolta fondi sarà destinato alla Comunità di Sant’Egidio, nata nel ’68 ed oggi presente in più di 70 Paesi del mondo oltre che naturalmente in Italia ove dal marzo scorso ha creato oltre 50 nuovi centri di distribuzione alimentare offrendo nelle proprie mense più di 6.000 pasti a settimana. Oltre ad un numero di conto corrente postale e il bonifico bancario ci sarà un numero sms (modalità di donazione semplice e vicina ad alcuni specifici target).
Sarà comunque possibile accedere a tutte le informazioni relative alle modalità di donazione e alle curiosità di Smart Waves, visitando il sito istituzionale di C&T alla sezione dedicata all’iniziativa (carontetourist.it/it/smartwaves)

Sponsor etico dell’evento sarà ancora una volta Posto Occupato, iniziativa di sostegno e sensibilizzazione all’emergenza della violenza di genere.

Gli artisti

Di alto livello gli artisti che prenderanno parte allo spettacolo scelti dal direttore artistico Max Garrubba. Per la musica Glorius 4, Mattanza, Vincenzo Spampinato, Luca Madonia. Spazio anche al cabaret con Rocco Barbaro.

Glorius 4

Le Glorius4 sono un originale ed eclettico ensemble al femminile che spazia dal jazz al pop e che si caratterizza per l’impasto vocale e uno stile unici, che, insieme all’originalità degli arrangiamenti dei brani, non sono altro che il risultato della diversa formazione musicale ed esperienza artistica poliedrica di ogni membro del gruppo. Il gruppo è formato da Cecilia Foti e Federica D’Andrea alla voce e da Agnese Carrubba e Mariachiara Millimaggi che, oltre al contributo vocale, si occupano di pianoforte e percussioni.

Mattanza

Dal 1976 i Mattanza lavorano per tradurre la cultura letteraria del Mediterraneo in musica, attraverso la ricerca e valorizzazione di testi antichi rielaborati con sonorità originali, in una perfetta fusione di tradizione e modernità che si traduce anche nel linguaggio utilizzato, una forma verbale immediata e nello stesso tempo sofisticata frutto di un’ibridazione di dialetto e italiano. L’obiettivo è quello di dare la possibilità alle nuove generazioni di avvicinarsi ai canti popolari; per il gruppo infatti «un popolo senza storia è come un albero senza radici: è destinato a morire». Il repertorio musicale prevede l’uso di strumenti tipici: la fisarmonica, i tamburelli, la chitarra classica, la chitarra battente, la lira calabrese. Questi si intrecciano con il basso elettrico, la darabouka, il riqq, il duff arabi: il risultato è un perfetto connubio fra world music e tradizione popolare del Sud. La formazione al completo dei Mattanza è così composta: Mimmo Martino (fondatore) e Claudio Paci, Rosamaria Scopelliti (voce), Roberto Aricò (basso), Sergio Tommasini (tastiere, violino, voce), Fabio Moragas (chitarra battente, voce), Mario Lo Cascio (chitarre, lira calabrese, voce), Emiliano Laganà (batteria).

Vincenzo Spampinato

Fin da giovanissimo studia musica e suona in diversi gruppi, spaziando dalla classica al rock passando dal pop sperimentale alla fusion e alla world music.

“Un progetto avvincente, dolce e intenso, che spazia dalla world all’elettronica, con la complicità di due grandi musicisti e polistrumentisti, con un obiettivo predominante: il ritmo. I “suoni del mondo”, l’ironia dell’essere, la prosa…la poesia. Un attore e un’attrice a regalarci tutte le parole che ci vogliono bene, per colpire e per metterci in contatto col cuore della gente. Poi la danza, disegno sublime della musica e persino del silenzio, storie che ballano, alla ricerca del battito dolce del viaggio sublime, ricerca di ogni anima. Lo stiamo aspettando anche noi questo nuovo spettacolo, mentre attendiamo che i teatri riaprano le loro porte, per emozionarci ed emozionare il nostro piccolo grande pubblico, in questo momento particolare e difficile. Abbiamo deciso di aprire nuovamente il rosso del sipario, con violentissima dolcezza, convinti che l’arte e la cultura guariranno la Terra!” natura e rumori, intrecciati con le melodie e le armonie la cosiddetta “Tape-music”.

Luca Madonia

On the road già alle fine degli anni ’70, dopo la gavetta sotto l’egida della new wave inglese nel 1982 avvia – con il fratello Gabriele, Toni Carbone e Mario Venuti – l’esaltante avventura dei Denovo gruppo destinato a rivoluzionare gli stilemi della musica italiana post cantautorale. Dura tuttavia meno di un decennio. Nel 1990, con all’attivo quattro album, un EP, centinaia di concerti e un consenso di pubblico e critica mai scemato, decide di porre fine all’esperienza dei Denovo per intraprendere la carriera solista.

Rocco Barbaro

Nato in provincia di Torino, precisamente a Rivoli, ha trascorso a Reggio Calabria l’infanzia e la giovinezza. Per dare concretezza alla sua vocazione per lo spettacolo, ha frequentato la scuola di dizione e recitazione presso il Teatro Calabria diretto da Rodolfo Chirico e Gianni Diotayuti e poi a Milano per tre anni il Laboratorio dell’attore diretto da Raul Manso. Cabarettista di fama nazionale, ha debuttato nei più prestigiosi teatri italiani come il Parioli di Roma ed il Ciak di Milano ed ha vinto i primi premi nei principali concorsi di cabaret d’Italia.

Locandina dell’evento

di Cristina Geraci

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