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Olimpiadi Tokyo 2021. Commenti sessisti del presidente Mori

 
Fonte: Inews24.it

Oggi, venerdì 12 febbraio, il presidente del Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo 2020, Yoshiro Mori, ha dato le dimissioni a sei mesi dai Giochi olimpici, posticipati al 2021 a causa della pandemia – dopo aver provocato un grande scandalo con dei commenti sessisti.
L’ex premier 83enne – primo ministro dal 2000 al 2001 – è stato travolto dalle accuse in seguito alle lamentele espresse durante l’incontro online con il Comitato olimpico giapponese, tenutosi mercoledì 3 febbraio. Si stava  manifestando l’intenzione di voler includere più donne nell’amministrazione, passando dall’attuale 20% al 40% delle presenze femminili.

Le ”infelici” dichiarazioni di Mori 

Le dichiarazioni di Mori non lasciano spazio a incertezze:

«Le riunioni a cui partecipano troppe donne in genere vanno avanti più del necessario e per via del loro forte senso di rivalità, se una alza la mano per parlare poi anche tutte le altre vorranno parlare». Ha poi anche aggiunto che «se si aumenta il numero di donne, poi bisognerà limitare in qualche modo il tempo in cui possono parlare, altrimenti non si fermeranno mai, che è un problema».

Proteste dei manifestanti. Fonte: Archyde

Le parole infelici dell’ex premier hanno chiaramente sollevato un forte imbarazzo e disapprovazione tra i presenti, scatenando una serie di critiche anche sui social media da parte di politici e sportivi.

Tra questi la direttrice del Comitato – oltre che campionessa di judo per dieci anni consecutivi tra il 1978 e il 1987 – Kaori Yamaguchi, la quale ha detto che «l’uguaglianza di genere e il riguardo per le persone con disabilità dovevano essere una certezza per i giochi olimpici di Tokyo».

Sono stati inoltre espressi dubbi da parte di importanti sponsor delle Olimpiadi circa l’intenzione di proseguire o meno il loro rapporto economico con i Giochi.

Le dimissioni dopo le critiche su Twitter

Nel corso della riunione Mori ha tentato di scusarsi per i suoi commenti inappropriati, dichiarando inoltre di non voler in alcun modo rappresentare un ostacolo all’organizzazione dei Giochi. In realtà, da qualche giorno stava circolando in Giappone su Twitter l’hashtag ‘’Mori, dimettiti’’. Il presidente, dopo un’iniziale resistenza, non ha quindi avuto altra scelta se non quella di rassegnare le sue dimissioni nelle scorse ore.
Il suo successore non è ancora stato designato, anche se si stanno già valutando diversi candidati.

I media locali suggeriscono come più probabili il ministro delle Olimpiadi Seiko Hashimoto e l’ex presidente della Federcalcio giapponese Saburo Kawabuchi.

Fonte: Corriere del Ticino

“Le mie dichiarazioni inappropriate hanno causato molto caos – ha dichiarato Mori in una riunione del board esecutivo e del consiglio di Tokyo 2020 – Desidero dimettermi da presidente oggi. L’unica cosa che importa in questo momento è che le Olimpiadi si svolgano a luglio, non deve succedere che la mia presenza diventi un ostacolo“.

Il commento di Bach

Mori era già stato protagonista di diverse gaffe, ma quest’ultima è stata particolarmente rovinosa, nel contesto di un Paese con forti disuguaglianze di genere e dove il tema dell’esclusione femminile dai posti di potere è molto sentito. Malgrado ciò, il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale (Cio),  Thomas Bach ha ringraziato Mori:

“Il Cio rispetta pienamente la decisione di Mori di dimettersi e ne comprende le ragioni. Allo stesso tempo vorremmo ringraziarlo per il suo eccezionale contributo per l’organizzazione dei Giochi: Mori ha contribuito a rendere Tokyo la città olimpica meglio preparata di tutti i tempi”.

Gaia Cautela

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