Alla scoperta di Rometta pt.1: le origini e il centro storico

Sono certo che chi leggerà questo articolo sarà catapultato dentro un ricordo legato a Rometta, uno dei comuni più celebri della nostra città metropolitana. Qualcuno perché ci vive in estate o tutto l’anno; altri perché sono stati ospiti di amici o parenti. Nel corso di due puntate proveremo a raccontare la storia e le caratteristiche di questo luogo, dalle prime tracce di vita fino ai giorni nostri, passando per i mutamenti che ha subito nel corso della storia.

Le origini

Il nome di Rometta deriva dalla parola araba  “Rameth”, che in arabo vuol dire mura fortificate, per via della piccola, ma importante, roccaforte situata in cima alla collina che sovrasta il paese e le sue frazioni. Ma le radici di questo paese (6.429 abitanti oggi ) affondano ben più lontano nel tempo; infatti le prime tracce di vita risalgono addirittura al Neolitico.

Successivamente nel V secolo d.c. divenne un insediamento greco-latino; l’altitudine (560 m. ) e il terreno impervio e scosceso permettevano una più strenua difesa dagli attacchi via mare ed un controllo costante degli spostamenti dei Vandali lungo la costa. Nel corso della storia Rometta mantenne questo ruolo strategico e per questo subì molteplici dominazioni (Iberica, Araba, Normanna, Aragonese).

Vista del paese di Rometta – Fonte: siviaggia.it

Il centro storico e i luoghi d’interesse

Il passaggio di tutte queste culture ha reso il territorio romettese un mosaico composto da numerose tessere, espressione e testimonianza storica dei diversi popoli che hanno abitato Rometta nel corso della storia. Parte di questa eredità è visibile ancora oggi nel centro storico del paese, uno dei più interessanti della provincia messinese.

Di particolare importanza è la chiesa bizantina di Santa Maria dei Cerei, la cui costruzione è databile tra il V ed il VI secolo. La struttura presenta una pianta a forma di croce greca dentro un quadrilatero e si trova in prossimità del limite del paese nel versante ovest, posizione dalla quale è possibile avere un’ampia veduta del territorio circostante.

 

 La chiesa bizantina Santa Maria dei Cerei – Fonte: etnaportal.it

Altro luogo di interesse è la chiesa Madre intitolata a Maria Santissima Assunta, all’interno della quale è possibile anche osservare un’acquasantiera del ‘500 e una tavola raffigurante la Madonna col Bambino tra San Pietro e San Paolo, anch’essa risalente al 1500.

Il Palatium invece venne costruito nel XIV secolo e la sua edificazione, secondo alcune ricerche sarebbe, da attribuire a Federico II di Svevia.

Palatium Federiciano – Fonte: typicalsicily.it

Il patrono e protettore del paese è San Leone, celebrato il 20 Febbraio con una grande processione.

La prima domenica di maggio invece gli abitanti di Rometta si recano in pellegrinaggio presso la Grancia, eretta dai frati Benedettini nel XIII e dedicata a un loro confratello. La Grancia è un fabbricato usato come deposito di grano caratteristico delle comunità agrarie benedettine. Nei pressi della Grancia è presente una piccola chiesa dove viene celebrato, appunto, San Leone.

Popolazione ed economia tra ottocento e i primi decenni del novecento

Con la costruzione, nel 1833, della strada statale Messina-Palermo vi fu un considerevole ampliamento in termini demografici ed economici  dei piccoli paesi costieri limitrofi, come Spadafora. Questo portò ad un rallentamento della crescita demografica di Rometta, che comunque rimase costante dall’unità d’Italia fino al censimento del 1936, quando il paese contava circa 5116 abitanti.

Analizzando i dati Istat relativi al censimento sopracitato è possibile osservare come solo 1/3 della popolazione nel 1936 fosse attivo dal punto di vista lavorativo con la seguente distribuzione: 73% agricoltura; 13% settore industriale; 14% settore terziario. Appare evidente come l’agricoltura fosse la principale occupazione degli abitanti del territorio.

To be continued…

Con l’avvento del secondo conflitto mondiale – e tutte le conseguenze che ne derivano – anche Rometta subì importanti mutamenti che verranno approfonditi nella puntata successiva. Alla prossima!

 

 Emanuele Paleologo 

Fonti:

messinadicorsa.it/

HUMANITIES – Anno VII, Numero 13, Giugno 2018-Corradina Polto
Rometta, tra processi storici e dinamiche
territoriali.

 

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