Cobra Kai: immagine promozionale. Fonte: Netflix

Cobra Kai: un filo che unisce il vecchio al nuovo

«Karate Kid è un gran film! È la storia di un giovane entusiasta appassionato di karatè, i cui i sogni e le speranze lo porteranno a disputare il campionato di karate di All Valley…anche se purtroppo perde l’ultimo round con quel tipo sfigato! Ma impara una lezione importane su come accettare la sconfitta. Quando guardo Karate Kid faccio il tifo per il Karate Kid, Johnny Lawrence, appartenete al Cobra Kai». Queste sono le parole che disse il formidabile Barney Stinson, parlando dell’antagonista di Karate Kid, e – cari lettori lasciate che vi dica una cosa – aveva proprio ragione il nostro leggenda- non muovetevi- dario Barney.

Negli anni ’80 tutti facevano il tifo per il protagonista, criticando i Cobra Kay come i cattivi per eccellenza, vedendo nel film la contrapposizione tra il classico bravo ragazzo e il tipico bulletto della scuola. Dai ammettiamolo per chi tifate anche voi?

 

I due protagonisti a confronto. Fonte: Netflix

Cobra Kai è una serie tv del 2018, disponibile su Netflix dal 2020, sequel/spin-off della trilogia di The Karate Kid e allo stesso tempo un omaggio a quello che divenne un simbolo degli anni ’80. La storia è ambientata ai giorni nostri, esattamente 34 anni dopo quel fatidico scontro tra Daniel La Russo (Ralph Macchio) e Johnny Lawrence (William Zabka), che vide Johnny sconfitto e umiliato e segnò il suo declino

Il “cattivo” di All Valley adesso è un uomo di mezza età, fallito e che vive con inerzia le sue giornate, tutte uguali fra di loro. Dai primi minuti della serie possiamo notare la sofferenza nascosta nei suoi occhi (da qui si può notare la bravura dell’attore che mostra il malessere del proprio personaggio): Johnny è ancora tormentato  da quella sconfitta, ma i fan più accaniti di Karate Kid sanno che non è uno che si arrende facilmente. Infatti, col duro lavoro e quel sogno di “fanciullino” che si porta ancora dietro, aprirà un nuovo dojo (palestra) di Karate “Cobra Kai”, con un solo allievo di nome Miguel Diaz (Xolo Mariduena). Sarà proprio quest’ultimo a rinvigorire in Johnny un desiderio di rivalsa, proiettato in un primo momento verso Daniel La Russo.

Con l’avanzare del tempo, però, Johnny capirà che tutto ciò è in realtà un’occasione di riscatto personale attraverso il suo amore puro per il karate.

Johnny e Miguel in una scena della serie


Nella serie ritorna anche Daniel La Russo: non poteva mancare “il buono”, sempre dipinto come il pacifista, “figlio adottivo” del mitico maestro Myagi, e due volte campione dell’All Valley Karate, una vera celebrità. Amato e visto da tutti come l’eroe imbattibile, si farà spesso prendere dall’invidia e dalla rabbia, tanto che andrà contro Johnny per la riapertura del nuovo dojo, scadendo in gesti banali e infantili poiché accecato dalla vendetta.

Ma riavvolgiamo il nastro. Come ricorderete, Johnny dopo l’umiliante sconfitta consegna il premio al proprio avversario congratulandosi con lui e andando contro il proprio sensei (insegnante) e i compagni di karate. Perché allora tutto questo desiderio di vendetta? Ricordavamo un Daniel La Russo diverso: forse col passare degli anni si sarà dimenticato degli insegnamenti del proprio maestro, tradendo la filosofia del karate perché troppo preso dalla fama. In lui tuttavia rinascerà l’amore per il karate, un po’ grazie anche alla sua “nemesi”. Aprirà  un nuovo dojo, il “Myagi Dog”, in onore del suo maestro ormai scomparso da pochi anni.

Lo stesso legame allievo-maestro si riscontra anche nella vicenda del suo rivale Johnny, che sfoga i suoi problemi di rabbia con alcool e risse. Ma i fantasmi del suo passato non avranno la meglio, in quanto ha ancora cuciti addosso gli insegnamenti di John Kreese.

“Non esistono cattivi allievi, ma solo cattivi insegnanti.”

 

Il vecchio e il nuovo 

Questo odio tra i due ormai maestri si trasferirà nella classe dei loro allievi, creando una vera e propria faida fatta di risse e competizione, il tutto per affermare il dojo più forte.

La serie non mostra solo la “vecchia classe” anni 80, ma anche quella dei post- millenials: due generazioni completamente diverse fra di loro che andranno a creare divertenti scambi d’opinione, sorrette da espressioni come “ai miei tempi”.

Johnny con i ragazzi

Cobra Kai è una serie abbastanza fluida, che riprende i mitici anni ’80, soprattutto per coloro che sono cresciuti con capigliature eccentriche, outifit stravaganti ma sempre alla moda, e una musica che ha creato leggende. Dall’altre parte vediamo i nuovi giovani che vivono sui social e con grosse difficoltà nel comunicare con i propri genitori, perché talmente insicuri da confondere una richiesta d’aiuto con un atto di debolezza.

Il karate è il vero e proprio protagonista e come un filo unisce il vecchio col nuovo, facendo assopire le insicurezze e aprendo nuove prospettive.

                                                      Alessia Orsa 

di Redazione Recensioni

Approfondimento sul mondo dello spettacolo e letterario; musica, film, serie tv, jokerdownload libri e grandi artisti raccontati in una rubrica poliedrica e con occhio critico.

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