Billie e il fratello Finneas ai Grammy Awards 2022. Fonte: Radio Deejay

Grammys Awards 2022: come sono andati?

La notte del 4 aprile, tra le 21.30 e le 5.00 italiane, si è tenuta la 64esima edizione dei Grammys Awards, la premiazione canora più importante del panorama musicale. Ritenuti da molti come gli “Oscar della musica“, sono un appuntamento fisso ogni anno.

La cerimonia si è tenuta all’ MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, un’arena già ampiamente utilizzata per altre premiazioni negli scorsi anni. Il presentatore Trevor Noah, comico e attore statunitense, ha aperto la serata ironizzando su quanto accaduto durante gli Oscar con la famiglia Smith (che fortunatamente non era tra il pubblico, per cui nessun presentatore è stato maltrattato e\o schiaffeggiato in diretta nazionale).

Grafica digitale della statuetta dei Grammys Awards di quest’anno. Fonte: GRAMMY.com

Grammys Awards: and the winner is…

Grandi premiazioni inaspettate quest’anno. Jon Batiste è stato il musicista più candidato, con ben undici nomination; seguono Justin Bieber, Doja Cat ed H.E.R. con otto candidature a testa. Altri artisti nominati sono stati Taylor Swift, Billie Eilish con il fratello Finneas e Olivia Rodrigo. Spunta anche il nome di The Weeknd in un featuring con Kanye West. Anche se in realtà, la pop star canadese ha deciso di non partecipare più alla competizione a causa dell’esclusione da qualsiasi categoria avvenuta nel 2021.

Jon Batiste è stato anche il musicista più premiato della serata. Ben cinque grammofoni per il jazzista autore della colonna sonora del film Disney: Soul. Porta a casa i premi “Best American Roots Performance“, “Best American Roots Song“, “Best Score Soundtrack for Visual Media“, “Best Music Video” con Freedom e l’ambito “Album of the Year” con We Are.

Fortunato anche il duo Silk Sonic, composto dall’incredibile Bruno Mars e da Anderson Paak, che ha portato a casa ben quattro grammofoni. Il duo ha vinto nelle categorie “Record of the Year“, “Song of the Year“, “Best R&B Performance” e “Best R&B Song” per lo più grazie al brano Leave the Door Open, che tutt’ora è presente in molte delle classifiche musicali più importanti. Proprio il duo ha aperto la premiazione esibendosi sulle note di 777.

Olivia Rodrigo è – senza sorpresa per nessuno – la migliore artista emergente dell’anno. La 19enne, autrice di brani di successo come Good 4 U e Deja Vu e dell’album Sour, porta a casa tre statuette (ma uno le cade di mano durante gli scatti nel dopo show).

Olivia Rodrigo, Silk Sonic e Jon Batiste durante la premiazione dei Grammys Awards. Fonte: CBC

Gli artisti non premiati

Ora passiamo al lato scioccante della competizione. Twitter, il social network più usato durante questi eventi, è letteralmente esploso dall’inizio alla fine dello show a causa dei BTS. La boy band sudcoreana più famosa al mondo era palesemente la favorita di chiunque nella categoria come “Best Pop Duo/Group Performance” ma, anche quest’anno, l’Accademy ha deciso di snobbare i ragazzi. La categoria infatti è stata vinta da Doja Cat e SZA con la loro Kiss Me More. Gli stessi Bangtan Boys (BTS), probabilmente consapevoli di non vincere, hanno più volte ribadito il concetto già espresso lo scorso anno:

Sia che vinciamo o meno il Grammy, noi abbiamo già ottenuto ciò che volevamo. Abbiamo voi (ARMY) quindi abbiamo tutto. – RM

I BTS sono stati in ogni caso gli artisti più attesi della serata. La loro esibizione di Butter ha fatto ballare tutti i presenti in sala e tremare i muri e le pareti dell’arena.

La boy band BTS sul red carpet dei Grammys. Fonte: Ginger Generation.it

Altro fandom che è rimasto “a bocca asciutta” è stato quello di Justin Bieber. Nonostante le nomination, anche lui non ha portato nulla a casa e la sua esibizione è stata la peggiore della serata. La CBS (il canale che trasmette la premiazione) ha infatti deciso di censurare il linguaggio “scurrile” di Peaches, la canzone in collaborazione con Daniel Caesar e Giveon. Il risultato è stato qualcosa di esilarante: la regia non era a tempo con la canzone e toglieva l’audio troppo tardi o troppo presto, censurando tutto tranne le parolacce.

L’Italia ai Grammys Awards

Subito dopo l’esibizione della giovanissima e talentuosissima Billie Eilish con Happier Than Ever, la cantante Dua Lipa e la collega Megan Thee Stallion hanno presentato il premio Best New Artist. Nell’esatto momento in cui le due donne si sono messe davanti al microfono, una voce fuori campo ha urlato:

Dai, basta, basta. Ragazze, basta!

Gli italiani che hanno visto live la scena in un primo momento hanno pensato: “Ho acceso per sbaglio la televisione?”. Invece no. La famosa stilista italiana Donatella Versace era lì presente! È stata lei ad occuparsi dei vestiti delle due artiste e, una volta salita sul palco con loro, ha modificato ulteriormente i loro abiti, si è presa un applauso e poi è tornata tra il pubblico. Un momento che i social hanno amato e che ha acceso una luce ancora più luminosa sulle creazioni della stilista italiana addosso ai presenti (Dua Lipa ha avuto diversi cambi d’abito ed erano tutti della casa di moda Versace).

Menzione speciale per l’Ucraina

Nonostante il clima euforico e festivo della serata, nel secondo blocco dello spettacolo si è deciso di dedicare uno spazio alla situazione di guerra in Ucraina. Il conflitto con la Russia è sempre presente nelle news di questi giorni, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni, ma è opportuno non dimenticarlo mai. Il presidente ucraino Zelens’kyj è riuscito a mandare un bellissimo messaggio di resistenza e di pace a tutto il mondo grazie agli schermi dei Grammys Awards:

Qual è il contrario della musica? La guerra. La guerra non ci fa scegliere chi sopravvive e chi giacerà in un silenzio eterno. Difendiamo la nostra libertà per vivere. Per amare. Per suonare. Nella nostra terra combattiamo la Russia che porta un silenzio orribile con le sue bombe. Un silenzio di morte. Riempite questo silenzio con la vostra musica. Riempitelo oggi per raccontare la nostra storia. Per raccontare la verità sulla guerra nei social media e in TV. Supportateci in qualsiasi modo, qualsiasi ma non il silenzio. E la pace arriverà.

John Legend ha ulteriormente siglato le parole del presidente con l’esibizione del suo brano Free. Accompagnato dalla cantante ucraina Mika Newton, dalla musicista Siuzanna Igidan e dalla poetessa Lyuba Yakimchuk oltre che dall’orchestra vestita con i colori della bandiera ucraina.

La musica unisce sempre e comunque. Non importa quale siano le tue sfumature: se trovi la tua canzone, trovi la pace.

Sarah Tandurella

di Redazione Recensioni

Approfondimento sul mondo dello spettacolo e letterario; musica, film, serie tv, jokerdownload libri e grandi artisti raccontati in una rubrica poliedrica e con occhio critico.

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