Da sinistra: Marine Le Pen (leader del partito di estrema destra Rassemblement National); Emmanuel Macron (presidente uscente). Fonte (ilpost.it)

Elezioni in Francia, i risultati del primo turno: Macron e Le Pen al ballottaggio

Il primo turno delle elezioni presidenziali in Francia si è tenuto nella giornata di ieri, domenica 10 aprile, registrando un’affluenza del 74 per cento, il dato più basso dal 2002. La storia si ripete: il presidente uscente Macron è davanti a Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra Rassemblement National, ma come avvenne nel 2017  la corsa all’Eliseo si deciderà al ballottaggio di domenica 24 aprile.

“Potete contare su di me per attuare il nostro programma di apertura e di indipendenza francese ed europea””

Macron, acclamato dai suoi militanti alla Porte de Versailles di Parigi, ha lanciato un appello ai connazionali di ogni colore politico affinché sbarrino la strada all’estrema destra. “Vedo una speranza: la speranza di risollevare il Paese” ha invece dichiarato la sfidante Le Pen che ha invitato “tutti coloro che non hanno votato per Macron” a sostenerla in vista del ballottaggio. “In gioco non c’è un semplice voto di circostanza, ma una scelta di società e direi anche di civiltà”.

I risultati del primo turno

Incetta di voti per il presidente uscente Macron che al primo turno registra il al 28,4% delle preferenze, il 4% in più del 2017, tenendo a labile distanza la sfidante Le Pen con il 23,4%. Tuttavia il ballottaggio in programma tra 15 giorni potrebbe riaprire i giochi: se Macron può contare sull’appoggio di buona parte della destra e della sinistra, secondo gli analisti Marine Le Pen convergerà almeno il 7% dei voti in più rispetto a quelli che prese nella sfida di 5 anni fa. Ancora, secondo uno studio Ipsos Sopra Steria, per Le Parisien Macron sarà riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto.

Diversi i risultati per gli altri candidati: Mélenchon con il 21,9%, ha ottenuto un risultato superiore alle aspettative; risultati deludenti per Zemmour con il 7%; il candidato che prima delle elezioni intendeva soppiantare la presidente del “Rassemblement National” come guida dell’estrema destra, ha pagato le sue affermazioni filorusse delle ultime settimane. La candidata dei Repubblicani Valérie Pécresse ottiene il 4,8% delle preferenze, al di sotto della soglia del 5 per cento che dà diritto al rimborso delle spese elettorali da parte dello stato. La candidata del Partito socialista Anne Hidalgo, sindaca di Parigi, ha raggiunto appena l’1,7 per cento. È il peggior risultato della storia di entrambi i partiti.

Gli appelli in vista del ballottaggio

Dopo i primi dati dalle urne, i candidati esclusi dalla corsa per il ballottaggio hanno lanciato i propri appelli. Mélenchon, Hidalgo e Pecresse hanno dichiarato il proprio sostegno al presidente Macron, invitando il popolo a non destinare alcun voto “all’estrema destra di Marine Le Pen” accusata da Pecresse di essere “vicina a Putin”. Al contrario Zemmour, ha invitato il suo elettorato a destinare i voti a Le Pen: “Ho molti disaccordi con Marine Le Pen, ma davanti a lei c’è un uomo che ha fatto entrare milioni di immigrati e che farà di peggio se sarà rieletto. Invito quindi a votare per Le Pen”.

Scontri a Rennes e Lione

Archiviato il primo turno delle elezioni presidenziali francesi, nella notte sono scoppiati disordini a Rennes e Lione. Circa cinquecento persone si sono radunate per le strade di Rennes dopo l’annuncio del risultato elettorale, intonando slogan anticapitalisti e antifascisti e danneggiando gli arredi cittadini. In una piazza del centro è stato poi appiccato un incendio con materiale preso da cantieri edili. A Lione invece un centinaio di persone ha radunato un corteo diretto al municipio distrettuale, vandalizzando una cabina elettorale e una finestra. Per entrambi i disordini è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco e della polizia.

Il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, ha commentato i disordini attribuendone la responsabilità alla sinistra radicale.

“Quello che dicono le informazioni è che si tratta dell’estrema sinistra, che non confondo con gli amici di Jean-Luc Mélenchon”.

 

Elidia Trifirò

 

 

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