Fonte: UniMe

“Volontari per l’educazione” – presentazione del progetto di Save the Children

L’Università degli Studi di Messina ospiterà, giorno 12 aprile 2022, un seminario per presentare il Progetto “Volontari per l’educazione”, durante il quale interverrà la dott.ssa Giulia Consolini, referente nazionale per Save the Children.

L’evento si è reso possibile grazie all’adesione da parte dell’Ateneo al Progetto “Volontari per l’Educazione promosso da Save the Children con il supporto della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e della RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile.

Questo progetto si prefigge di contrastare la dispersione scolastica e facilitare il processo di recupero dell’apprendimento e della motivazione verso lo studio in quelle aree che sono state più colpite dalla diffusione del  Covid19, con conseguente crescita del divario culturale in bambini e ragazzi tra i 9 e i 17 anni.

Durante il primo anno 950 volontari e volontarie hanno già dato supporto a più di 1500 bambini e ragazzi su tutto il territorio nazionale.

Dove

Il seminario si svolgerà in modalità blended alle ore 16.00. Sarà possibile partecipare:

  • in presenza: Presso l’Aula dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, Piazza S. Pugliatti n. 1.;
  •  in modalità telematica: sulla piattaforma Microsoft Teams a questo link: http://tiny.cc/vepstc2022.

Cosa prevede il progetto

Volontari per l’Educazione” intende affiancare ad un singolo bambino o adolescente, o ad un piccolo gruppo, un volontario con adeguate competenze in modo da seguirli in un percorso volto a facilitare lo studio online.

Chi può diventare volontario per l’educazione?

Il progetto vuole coinvolgere gli studenti universitari, compresi dottorandi e specializzandi, fornendo loro una formazione iniziale, grazie anche ad incontri di approfondimento e al supporto di educatori pronti ad aiutarli per ogni necessità.

Dopo aver portato a termine l’esperienza, a ciascun volontario sarà rilasciato un openbadge digitale per riconoscere le competenze acquisite durante il percorso.

Gli studenti che diventeranno volontari, inoltre, potranno richiedere il riconoscimento di CFU  come attività libere extracurriculari rispetto al proprio piano di studi (secondo quanto stabilito dai propri Consigli dei Cds nell’ambito delle attività “altre” del Corso di laurea di cui all’art. 10 comma 55, lettera d) del D.M. 270/2004), come approvato da delibera del  Senato Accademico del 21/02/22.

Ornella Venuti

di Redazione Vita Universitaria

L’università a 360°, rubrica che mette in mostra i ruoli di prestigio e i riconoscimenti che Professori e studenti conseguono. Sempre al passo con le news d’Ateneo.

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