I "La femme", ospiti attesissimi al Mish Mash. Foto di Matteo Mangano

Mish Mash: cronaca delle prime due serate

Si sono concluse le prime due giornate del Mish Mash Festival al Castello di Milazzo all’insegna dell’indie, del folk e della musica sperimentale, nella splendida location del maniero arabo- normanno: un ambiente intimo ma divertente che ha dato modo agli artisti di esprimersi davanti ad un pubblico caloroso.

Ad aprire la prima serata è stato Daniele Bogon, coi suoi suoni psichedelici ed evocativi creati a partire da sintetizzatori analogici e modulari che hanno accolto il pubblico in arrivo. Dopo di lui sul palco Orofino, artista indie puro, giovane calatino con una passione innata per la musica che racconta le sue esperienze di vita malinconiche tra ansie e tormenti giovanili. Ha allietato il pubblico con alcuni suoi brani alternati a cover molto care al pubblico del Mish Mash come Si, Ah di Frah Quintale e l’intramontabile Wonderwall.

Si continua con Roberta De Gaetano, artista molto più classicamente “lirica” con un chiaro stampo da cantautrice: ha cantato col suo mentore Tito Poeta, sul palco assieme a lei, Lontano ed altri suoi brani contraddistinti da particolari sensazioni positive.

Roberta De Gaetano. © Matteo Mangano

Segue l’irriverente Oratio (ricordiamo che la “t” è latina!) vestito sul palco con motivi floreali, al suo ritorno in Sicilia dopo molto tempo passato in particolare a Firenze. La sua voglia di tornare davanti al mare siciliano si è vista tutta quando ha cominciato a cantare i suoi nuovi singoli Firenze Mare e Mille idee per i fan della “vecchia guardia”.
Per Oratio è stato un ritorno molto sentito come ci ha raccontato lui stesso. Tornato da Firenze dopo anni di assenza nella sua città natale di Barcellona per raccontare ciò che ha vissuto ed in particolare la storia di una rottura avvenuta qualche anno fa che gli ha ridato l’ispirazione e gli ha permesso di ritrovare una sua dimensione artistica tra lavoro e musica. Si tratta della sua prima esibizione al Festival milazzese dopo il suo “ritorno in patria” a cui teneva molto, ma dove voleva tornare come artista nuovo e rinato. Non vi sveliamo altro, presto avrete modo di leggere la nostra piacevole chiacchierata con lui!

Ed infine gli artisti che più di tutti ci hanno sorpreso in questa due giornate: gli Apocalypse Wow arrivano chiudere la prima serata. Sembrava che il Welcome Day si avviasse verso una fine tranquilla quando due “figuri” con addosso due maschere da maiale irrompono sul palcoscenico: uno di loro comincia a parlare con un sintetizzatore vocale, provocando la folla che si è ritrovata richiamata sotto il palco come un branco. Il loro brano di apertura, Tic Tic Toc ci ha subito conquistato assieme ad Ansiah e agli altri loro inediti. Non vediamo l’ora di rivederli e riascoltarli!

Gli Apocalypse Wow. © Matteo Mangano

Il secondo giorno si è aperto davanti ad un pubblico molto più pronto a divertirsi e ad accogliere i primi artisti internazionali del Mish Mash, coerentemente all’animo di un festival entrato davvero nel vivo. Si comincia con la playlist di Radio Tropico AM che riscalda il pubblico numeroso in attesa dell’arrivo degli artisti. Segue la band Dumbo Gets Mad. con le sue sue sonorità pop e psichedeliche, che mette in scena un’esibizione diversa dagli altri, molto incentrata su melodie evocative e stranianti.

Dopo di loro European Vampire con brani di musica elettronica sperimentale portati sul palco con una grande e irriverente presenza scenica. La scelta della lingua francese per i loro brani risulta azzeccata per trasmettere la loro verve artistica. Poi arriva l’ospite di punta del festival: La femme, band francese con un stile che ricorda molto i Kraftwerk, un mix tra cold wave e punk. Il loro brano Elle ne t’aime pas ha conquistato il pubblico che li ha accolti calorosamente. Abbiamo notato come questi artisti abbiano messo molta enfasi sulle loro sonorità più che sulle loro voci.

La serata in chiusura ha di nuovo dato spazio a dei dj: i Mind Enterprises con i loro brani  di genere dance  ipnotici e accattivanti.

I Mind Enterprises.  © Matteo Mangano

Il Mish Mash 2022 è partito con il giusto piglio, in un’atmosfera molto rilassata ma anche carica di forti emozioni. Il palco ha brillato grazie agli artisti lasciandoci immagini e suoni che sono già entrati nel cuore. Non vediamo l’ora di raccontarvi delle ultime due giornate a Milazzo che vedranno tra gli ospiti Laila Al Habash e Ruben dei Camillas assieme a molti altri.

Stay tuned!

Matteo Mangano, Filippo Floramo 

di Redazione UniVersoMe

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