Fonte: Primaonline.it

Il popolo di Twitter ha votato, Trump è stato riammesso nella piattaforma

Da quando Elon Musk è diventato CEO di Twitter la piattaforma è tornata al centro di numerose polemiche. Le rumorose decisioni prese da Musk hanno fatto discutere e hanno creato parecchio dissenso nei confronti della sua figura. L’ultima è stata probabilmente la più importante: Creare un sondaggio rivolto a tutti gli utenti della piattaforma, chiamati a decidere circa la riabilitazione dell’account Twitter di Donald Trump. Dopo la vittoria del “si” con il 51,8% dei voti l’ex presidente degli Stati Uniti può effettivamente riapprodare sul social network che negli anni aveva utilizzato per far crescere il consenso elettorale nei suoi confronti tramite tweet spesso diretti e taglienti.

Il ban dopo i fatti di Capitol Hill

Era il 6 Gennaio del 2021 quando, in seguito all’assalto a Capitol Hill, l’account Twitter di Donald Trump venne “sospeso in maniera permanente“. Il provvedimento da parte della piattaforma generò molti contrasti.

Molti lo considerarono come una pesante violazione della libertà di pensiero e di parola. La piattaforma dalla sua ribadì come l’ex presidente si fosse reso protagonista più volte di tweet contenenti notizie false, insulti pesanti ai suoi avversari politici e, come nel caso di Capitol Hill, incoraggiamento alla violenza.

Fu un brutto colpo per l’azione politica di Trump, che si era distinto negli anni precedenti per un utilizzo massivo della piattaforma. Proprio in questa situazione difficile, vedendosi privato del suo profilo che al tempo del ban contava circa 88 milioni di followers, decise di dare vita ad un suo social network: Truth social. La piattaforma però non riscosse un gran successo. Dopo un boom di iscrizioni durante i primi mesi di vita, da Marzo la mole è calata drasticamente e ad oggi si stima che soltanto il 27% degli americani la conoscano.

Cosa non accenna a diminuire però è l’affezione di Trump nei confronti di Truth, da lui considerato come un luogo speciale che si differenzia dai media mainstream che, a parer suo, fanno della censura la loro caratteristica principale. A testimonianza di ciò l’ex presidente, in occasione del sondaggio, ha mandato un appello agli utenti della sua piattaforma:

«Votate con positività ma non preoccupatevi, non andrò da nessuna parte».

Va detto però che appare surreale che Trump non approfitti dell’ampio seguito di cui gode su Twitter.

Donald Trump. Fonte: lastampa.it

Elon Musk: “Vox Populi, Vox Dei”

La politica di Elon Musk da quando è diventato amministratore delegato di Twitter è chiara: rifondazione. Lui che non aveva mai nascosto di non ritrovarsi d’accordo con la decisione di bloccare alcuni account – quelli di Jordan Peterson e Babylon Bee su tutti – ha subito deciso autonomamente di riabilitarli. Per il caso Trump invece, data l’importanza notevolmente maggiore, ha deciso di far esprimere il popolo.

Si può dunque affermare che la decisione di reintegrare l’ex presidente è stata presa dal 51,8% delle 134 milioni – questo il dato citato dallo stesso Musk in un tweet – di persone che hanno votato il sondaggio? Il dubbio sorge dal momento in cui è lo stesso CEO di Twitter a concepire la possibilità che i sondaggi all’interno della piattaforma possano essere “viziati” da bot creati appositamente per esprimere preferenze.

Molte sono le perplessità legate anche alla motivazione che ha spinto il proprietario di Tesla ad indire un “referendum” così controverso. Tanti sostengono infatti che sia stata una decisione presa con lo scopo di far dimenticare le azioni parecchio discutibili che avevano caratterizzato i suoi primi giorni come patron della piattaforma.

Se fosse realmente così a Musk non avrà di sicuro fatto piacere la decisione di Donald Trump di prendere le distanze da Twitter. Lo testimonia uno dei suoi ultimi tweet:

Un’ilare immagine accompagnata da una descrizione parecchio dissacrante basteranno a far cadere l’ex presidente nella tentazione dell’uomo più ricco al mondo?

Francesco Pullella

di Redazione Attualità

Rubrica di long form journalism; approfondimento a portata di studente sulle questioni sociali, politiche ed economiche dall’Italia e dal mondo.

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