Deathdate: e se avessi sempre saputo il giorno della tua morte?

E se aveste sempre saputo il giorno della vostra morte? Come vi sareste comportati?

 

Deathdate è un romanzo scritto da Lance Rubin, edito in Italia dalla De Agostini nel 2015.

L’autore, attore e sceneggiatore, si dedica adesso a tempo pieno alla scrittura; questa è la sua opera d’esordio.

 

Il protagonista di questo racconto è il diciassettenne Denton Little, il quale vive in un mondo completamente diverso dal nostro. Ognuno infatti conosce la data della propria morte in anticipo con un particolare sistema di calcolo offerto dal sistema sanitario.

La concezione della vita non si discosta molto dal nostro modo di trascorrerla, tranne qualche differenza. Nella realtà descritta nel libro il giorno della morte è celebrato con una grande festa d’addio preceduta dal funerale, nel quale, paradossalmente, colui che deve morire partecipa attivamente.

 

La data di morte del protagonista coincide con la notte del ballo di fine anno. Denton ha vissuto una vita ordinaria, senza farsi condizionare dalla breve durata del suo tempo sulla terra, ma adesso gli resta davvero poco e vuole collezionare più esperienze possibili. Tra queste rientrano la prima sbronza, la prima volta, e il primo tradimento.

Sembra tutto come previsto fin quando, il giorno del suo funerale, si presenta un uomo dicendo di avere per lui un messaggio da parte di sua madre, morta ormai da tanti anni.

Tra rocambolesche avventure e il conto alla rovescia alla fatidica ora tutto si complica.

 

Il romanzo è molto scorrevole, abbastanza da poterlo terminare in un giorno. L’autore è molto abile a creare quella suspense che tiene incollato il lettore alla pagina.

La narrazione, in prima persona al presente, fa in modo che si possa vivere gli avvenimenti insieme al protagonista condividendo con lui dubbi e sensazioni. Particolarmente rilevante, a tal proposito, è la tacita e quasi mai espressa a parole ansia per il tempo che si consuma inesorabilmente. Non è difficile provare a identificarsi con Denton e chiedersi: cosa farei io adesso?

 

Questo stile narrativo permette anche, come ovvio, di scrutare i pensieri del ragazzo. È così che riusciamo a conoscere meglio gli altri personaggi, ad empatizzare con loro e a capirne il rapporto che hanno con Little.

Emblematica è l’amicizia con Paolo, il quale sarà una delle spalle di supporto pi importanti. Senza comprendere la storia della loro amicizia forse non si riuscirebbe ad andare a fondo nel racconto.

 

Il modo in cui Denton e altri ragazzi si approcciano alla vita o agli eventi del racconto è di una leggerezza contagiosa. È la concezione dei giovani ragazzi, che non si lasciano sconvolgere da eventi più grandi di loro, che credono nella lealtà e nell’amicizia, che sono sempre aperti ad ogni esperienza.

 

Perchè leggerlo?

È un romanzo poco impegnativo ma carico di semplici significati. Se amate una narrazione dinamica, priva di lunghe descrizioni, che va subito all’azione questo è quello che fa per voi.

Nonostante il possibile tema distopico, la realtà in cui la vicenda è ambientata è identica alla nostra, non sono presenti elementi fantasy o soprannaturali.

Se state cercando un romanzo in cui possiate vivere un’avventura con i personaggi questo libro vi metterà con le spalle al muro obbligandovi a chiedervi cosa fareste voi.

 

Nel 2017 il romanzo ha avuto il suo seguito dal titolo “Denton Little’s Birthdate”.

 

 

                                                                                                    Angela Cucinotta

di Redazione Recensioni

Approfondimento sul mondo dello spettacolo e letterario; musica, film, serie tv, libri e grandi artisti raccontati in una rubrica poliedrica e con occhio critico.

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