Non solo il caso Floyd. La police brutality e il sistema che protegge gli omicidi razziali in USA

In America la polizia usa metodi brutali: il caso di George Floyd soffocato con un ginocchio sul collo

L’America è il paese con il più alto tasso di carcerazioni al mondo, è anche possibile riscontrare tendenze estremamente repressive da parte delle forze dell’ordine statunitense, che vengono chiamate police brutality. La State Police[1] si è macchiata di innumerevoli casi di violenza, sia fisica che psicologica. La maggior parte della violenza è riservata alle comunità afroamericane e ispaniche della nazione. Una società ancora profondamente divisa a causa della discriminazione razziale e a pagarne le conseguenze sono le minoranze etniche. Negli USA le discriminazioni tra “neri” e “bianchi” è accentuata proprio dai comportamenti repressivi tenuti dalle forze dell’ordine. Sfruttano la loro posizione di potere – supportati dalla Constitution of the United States[2] che progressivamente rilascia sempre più libertà di agire alla Polizia – ha fatto insorgere dei veri e propri casi mediatici. Il governo Americano ha sempre portato avanti la scelta politica bipartisan[3] contro la repressione della criminalità. Il fenomeno è, oramai da anni, diventato un problema sociale. Il corporatismo e la mancanza di accountability [4] per gli agenti che commettono illegalità ha permesso il dilagarsi delle pratiche di violenza. La dimensione del fenomeno è preoccupante, secondo Fatal Encounters, nel 2018 la polizia statunitense ha ucciso 1810 persone. Ma la cosa che lascia più sconcerto è che nella maggior parte dei casi non vengono fatte delle indagini, ma si traducono in brevi sospensioni o in condanne per i poliziotti. Il rapporto annuale, intitolato “Crime in the United States”, presenta la voce “justifiable homicides[5] che indica tutti gli omicidi commessi dagli agenti per “legittima difesa”. In contrapposizione a questa politica omertosa sono nati i siti come FE, che svolgono un’analisi accurata delle vittime per mano della polizia di stato, dove i casi vengono suddivisi per razza (distinzione che non viene svolta nei rapporti ufficiali) e i dati sono: 649 bianchi e 1.040 fanno parte delle minoranze etniche e 630 di origini ignote. Da quanto appena letto, si può evincere che il sistema protegge queste tendenze omicide.

Il caso della polizia di Minneapolis

 Per quel che riguarda caso Floyd, secondo la ricostruzione svolta dai testimoni, gli agenti sono arrivati sul posto dopo essere stati avvisati della presenza di un uomo che sembrava sotto effetti di stupefacenti. L’uomo ha opposto resistenza e i poliziotti, cercando di ammanettarlo, lo hanno bloccato premendo sul collo con il ginocchio. Nel video fatto dai passanti, si sente l’uomo per terra dire Per favore, non riesco a respirare. Quando arriva l’ambulanza è troppo tardi, Floyd George muore poche ore dopo in ospedale. Medaria Arradondo, il capo della polizia di Minneapolis ha affermato: «Abbiamo chiaramente messo in atto pratiche che servono a mettere in custodia una persona.» aggiungendo che chiarire cos’è successo e come sono state applicate le pratiche «è parte dell’indagine completa che faremo». Lo stesso Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha commentato la vicenda dicendo «sarà fatta giustizia!» e chiedendo al Dipartimento di Giustizia e all’FBI di venire a capo dell’indagine il prima possibile.

Manifestazioni e scontri dopo la morte di Floyd

Alla notizia della morte dell’uomo, migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere giustizia. Oramai da due giorni continuano le proteste, la maggior parte dei manifestanti si ritrova davanti al commissariato di polizia dove lavoravano i 4 agenti licenziati e indagati per la morte di Floyd George. La manifestazione però fin da subito è diventata violenta, con lanci di oggetti, saccheggi e roghi. La polizia ha riposto con l’uso dei lacrimogeni autorizzati dal capo della polizia. Il governatore Tim Walz su twitter ha commentato dicendo «La situazione è estremamente pericolosa, per tutti i residenti è consigliabile lasciare la zona».Le proteste sono state svolte anche a Los Angeles dal movimento Black Lives Mattermovimento attivista internazionale, originato all’interno della comunità afroamericana, impegnato nella lotta contro il razzismo – che ha bloccato il traffico sull’autostrada 101. Quando una pattuglia di polizia è arrivata sul posto è stata circondata ed è stato frantumato un vetro della vettura. La stessa cosa è avvenuta con un’altra volante, dove però un uomo è rimasto ferito nello scontro ed è stato portato via in barella.

Non è un caso isolato

Il caso dell’uomo afroamericano si aggiunge ad una lunga lista di violenze praticate dagli agenti.  Il primo caso mediatico è stato quello di Micheal Brown, un ragazzo di colore ucciso a colpi di pistola, anche se disarmato. Un’altra vittima è Eric Garner, morto in circostante molte simili a Floyd, appunto per soffocamento nel 2014, per un presunto contrabbando di sigarette.

Paola Caravelli

https://www.repubblica.it/esteri/2020/05/28/news/afroamericano_ucciso_secondo_giorno_di_proteste_a_minneapolis_trump_faremo_giustizia_-257798271/ (28/05/2020)

https://www.nessunotocchicaino.it/notizia/usa-nel-2018-la-polizia-ha-ucciso-1810-persone-40300138 (28/05/2020)

https://lospiegone.com/2019/12/13/la-police-brutality-negli-stati-uniti/ (28/05/2020)

https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/video-shock-dagli-usa-fermato-da-agenti-muore-soffocato_18752415-202002a.shtml (28/05/2020)

 

[1]  Corpi di polizia nei vari stati federali degli Stati Uniti d’America.

[2] Costituzione degli Stati Uniti d’America.

[3]  Linguaggio della politica per indicare una scelta, una posizione o un’opinione che accomuna due schieramenti contrapposti.

[4] La responsabilità, da parte degli amministratori che impiegano risorse finanziarie pubbliche, di rendicontarne l’uso sia sul piano della regolarità dei conti sia su quello dell’efficacia della gestione.

[5] Omicidi giustificati.

di Redazione Attualità

Rubrica di long form journalism; approfondimento a portata di studente sulle questioni sociali, politiche ed economiche dall’Italia e dal mondo.

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