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Fonte: Fotorech

A Milano destra e sinistra si “uniscono” contro il Wish for a baby

Il 20 e 21 maggio a Milano si terrà il primo evento gratuito dedicato alla fertilità e alla genitorialità. Dopo Berlino, Colonia, Parigi e Monaco, l’organizzazione internazionale Five Senses Media Ltd ha scelto Milano come sede per l’evento, che avrà luogo presso lo Spazio Antologico degli East End Studios. Ma l’incontro rischia di saltare in quanto diversi rappresentanti politici temono che possa diventare una “Fiera della maternità surrogata“.

Cos’è  il Wish for a baby e qual è l’obiettivo

Un evento che, da più di 10 anni, diventa un’occasione per tutte le coppie che hanno bisogno di un supporto per incamminarsi lungo il complesso ma emozionante viaggio nella maternità. Sarà presente un team di esperti a cui esporre ogni paura e perplessità e che avrà il compito di informare i futuri genitori aiutandoli a scoprire le tante opzioni di trattamento disponibili nel mondo e una grande varietà di soluzioni naturali, mediche e personalizzate.

Lo scopo sembra ben definito dalle parole degli organizzatori:

Fornire informazioni accurate e complete sulle diverse opzioni di genitorialità. I visitatori potranno assistere a conferenze sulla fertilità (o infertilità), partecipare a sessioni di domande e risposte, avere incontri diretti con medici e cliniche

Le parole di Roberta Osculati e Deborah Giovanati

Roberta Osculati, vicepresidente del Consiglio comunale di Milano, Gruppo Partito Democratico e Deborah Giovanati, Consigliera comunale di Milano e Vicecapogruppo del Gruppo Lega Salvini Premier, hanno presentato un documento congiunto per chiedere all’amministrazione guidata dal sindaco Beppe Sala di fare chiarezza sul caso.

Avendo appreso che l’evento Wish for a baby, il cui scopo è far “incontrare gratuitamente i migliori esperti di fertilità di tutto il mondo” per offrire servizi e informazioni sulle varie tecniche di procreazione assistita, è in programma nello stesso periodo e negli stessi spazi, con le stesse finalità di quello programmato e poi sospeso un anno fa a Milano. Abbiamo depositato un ordine del giorno che invita l’Amministrazione comunale a fare chiarezza sulla manifestazione e ad attivarsi con la Questura e le Forze dell’Ordine per evitare che venga pubblicizzata la maternità surrogata, in palese violazione della Legge italiana

Precedenti e perplessità

Infatti, già un anno fa era stato cancellato un evento molto simile dal nome Un sogno chiamato bebè. Quello che insospettisce è che l’agenzia inglese Five Senses Media, che si occupa anche dell’edizione milanese, sia nata dalla liquidazione volontaria della F2F, che aveva in carico l’evento programmato e poi saltato del 2022. Inoltre, la stessa manifestazione realizzata a Berlino nel marzo 2023 dalla Five Senses Media pare si sia focalizzata abbastanza sul tema della maternità surrogata, spiegando come “muovere i primi passi chiarendo dove fosse legale, in quali Paesi costasse meno e come finanziarla”. Questo è quanto sostenuto dalle due consigliere.

Men che meno è passata inosservata la presenza tra gli sponsor della “community” Babble, che si occupa di fornire consulenze dettagliate per intraprendere il percorso di surrogazione e che nella lista delle cliniche collegate alla manifestazione ci sia il Gruppo Garavelas, che tra i servizi garantiti offre anche quello della maternità surrogata.

Come se non bastasse, le due consigliere fanno notare che «alcune norme comportamentali imposte a chi entrerà negli Studios di via Mecenate, come la distribuzione di un badge strettamente personale, il divieto di filmare e distribuire volantini, la minaccia di espulsione, la perquisizione delle borse e l’uso di scanner, sembrerebbero fuori luogo per un evento rivolto a persone che cercano “semplicemente” informazioni su una gravidanza».

La richiesta della consigliera Osculati è fissata per il 17 Maggio, Giornata contro l’omobitransfobia. E proprio per questa ragione, Michele Albiani, consigliere PD e Presidente Commissione Sicurezza e Coesione Sociale, fa notare che inserirla tale giorno «rischierebbe di alimentare ulteriormente narrazioni tossiche e dannose», prendendone le distanze.

fonte rawpixel.com

La richiesta al ministro Squillaci

Anche la capogruppo alla Camera Luana Zanella di Alleanza Verdi e Sinistra che ha annunciato di voler presentare un’interrogazione al ministro della Salute Orazio Schillaci, chiedendo di impedire lo svolgimento della manifestazione e di chiarire se abbia usufruito di sovvenzioni da parte di soggetti pubblici.

Noi ci opponiamo totalmente ad una manifestazione che, utilizzando gli strumenti tipici del marketing e della pubblicità più accattivante, propone di fatto una idea di bambini trasformati in merce e del corpo delle donne in contenitore. È una grave offesa alle donne. La gestazione per altri ufficialmente non dovrebbe far parte della fiera ma vorremmo essere rassicurate visto che alla analoga fiera di Parigi Désir d’enfant, svolta nel settembre 2021, la Gpa era ampiamente presentata nonostante che la sua pubblicizzazione sia vietata anche in Francia.

Il commento del sindaco di Milano

 Quello della maternità surrogata è un tema da discutere che obiettivamente è molto divisivo. Credo sia un tema talmente delicato che vada affrontato in Parlamento. Io non lo legherei al tema delle coppie omogenitoriali perché l’uso maggiore viene fatto da coppie eterosessuali. Però è un tema che tocca molte sensibilità e a mio giudizio non può essere lasciato all’interpretazione del singolo Comune. Se ciò dovrà essere noi saremo costretti a dare la nostra interpretazione e la nostra via.

Spiega Beppe Sala in risposta ad una mozione di FDL sulla maternità surrogata, due giorni fa si chiedeva al primo cittadino “una presa di posizione chiara ed esplicita in merito”.

Proprio nel giorno della Festa della Mamma era stata lanciata una raccolta firme per rendere la gestazione per altri un reato universale e dunque punibile anche se commesso all’estero. Argomento ampliamente commentato da Eugenia Roccella su Repubblica.

Serena Previti

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