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NOTO, la capitale del Barocco

Questa dorata cittadina è uno dei posti da non perdere nel nostro tour della Sicilia orientale. 

Noto è tra i più famosi comuni della provincia siracusana con poco più di 24000 abitanti. Dopo l’ingresso della città nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 2002, oggi il settore turistico registra una crescente espansione, dovuta ai tesori artistici della città.  

Nel 1693 un devastante terremoto che colpì la Sicilia orientale, distrusse questa cittadina quasi del tutto. La ricostruzione è avvenuta ad opera del duca Giuseppe Lanza, 8 Km più a sud della sede originaria, utilizzando per il centro barocco la pietra locale caratterizzata dal colore dorato.  

La strada principale è oggi rappresentata dal Corso Vittorio Emanuele: una lunga via intervallata da tre piazze, tra cui Piazza del Municipio, ed adornata da singolari balconi, chiese ed edifici barocchi. 

 Vediamo insieme le tappe da non perdere in questo giro turistico a Noto. 

 

1) Porta Reale 

È il simbolico ingresso di Noto, chiamata anche Porta Ferdinandea, realizzato nel 1838 in occasione della venuta di Ferdinando II di Borbone, Re delle Due Sicilie.  

Ad un solo arco, la Porta è inquadrata da due semicolonne con capitello corinzio, e conserva l’aspetto dell’epoca. 

Attraversandolo, davanti a voi ecco l’asse principale che attraversa l’intero centro storico: Corso Vittorio Emanuele e BENVENUTI A NOTO! 

 

  • Se arrivate in mattinata, vi consiglio di prendere un buon gelato o una granita in uno dei bar del Corso (tutti con prodotti di ottima qualità), per avere la giusta carica per proseguire con il tour. 

 

2) Chiesa di Santa Chiara 

Lungo il Corso Vittorio Emanuele, a circa 100 metri di distanza, trovate la Chiesa di Santa Chiara, una architettura barocca di altissimo pregio.
È stata progettata dall’architetto siracusano Rosario Gagliardi nel 1730, completata nel 1758 ed annessa all’ex convento delle Suore Benedettine, oggi museo civico di Noto 

L’originario portale d’ingresso di questa chiesa si trovava proprio in Corso Vittorio Emanuele e successivamente fu murato dopo un lavoro di sbancamento del terreno effettuato nel corso dell’800 che lo rese di fatto impraticabile. L’interno della chiesa, con numerose decorazioni, putti e stucchi, è considerato uno dei più importanti dell’intera Sicilia per lo stile architettonico barocco.  

Da non perdere: la suggestiva terrazza panoramica. 

 

3) La Cattedrale di San Nicola 

La Cattedrale, il simbolo per eccellenza di Noto, si affaccia imponente su piazza Municipio. Con la sua facciata in arenaria, i due campanili e la scenografica scalinata costituisce il monumento simbolo del barocco siciliano. La sua costruzione risale al ‘700, anche se nel corso del tempo ha subito vari rimaneggiamenti e ricostruzioni fino al 2017. L’interno si presenta semplice e a tre navate, fiancheggiate da cappelle barocche. 

 

 

4) Palazzo Ducezio 

Questo palazzo è il gioiello architettonico realizzato tra 700 e 800, la cui facciata convessa e i capitelli ionici si affacciano sull’imponente Cattedrale. 

Ad oggi è la sede del municipio e la sua denominazione onora il fondatore della città, Ducezio. Inoltre, al suo interno troviamo la Sala di Rappresentanza, a pianta ovale e il cui tetto fu affrescato da Antonio Mazza, che volle rappresentare lo stesso Ducezio. 

 

5) Palazzo dei principi di Nicolaci 

Questa è una struttura che rappresenta nella sua interezza la ricchezza artistica, il dovizioso del centro storico Netino. 

La residenza nobiliare è interessante sia all’esterno dove le balconate sono adornate da cariatidi raffiguranti leoni, sirene, cavalli alati, angeli che all’interno. Il palazzo si sviluppa su quattro piani, a pianterreno si trovano le scuderie e i magazzini, al primo piano abitava il barone Giacomo Nicolaci, il piano superiore era la residenza nobiliare dei familiari, all’ultimo piano ci viveva la servitù. Si può visitare il piano nobile e le sue numerose sale. Il palazzo conserva ceramiche napoletane dell’800 e lampadari in vetro di murano. Ogni stanza presenta carta da parati fatta eccezione per il salone da ballo e le volte decorate con la tecnica del finto rilievo. 

 

6) La chiesa di San Carlo Borromeo 

 Questa chiesa presenta una meravigliosa facciata barocca. L’interno è a tre navate con un bell’altare intarsiato di marmi policromi. La chiesa ha una torre campanaria visitabile con un sovrapprezzo; una scala elicoidale molto stretta porta su fino al primo terrazzo. Salendo altri gradini si arriva in cima all’ultimo terrazzo dove si trova il campanile della chiesa con le tre campane che risuonano ad

intervalli regolari durante la giornata.  

Assolutamente esclusiva la vista sulla cattedrale e le case in tufo giallo. 

 

 

DA NON PERDERE: infiorata 

Una volta l’anno, la terza domenica di maggio, le strade della città di Noto si trasformano in un tripudio di fiori colorati.  

La cosiddetta infiorata è ormai giunta alla sua 39esima edizione e, dopo il tema dell’anno scorso Sogni e colori del Principato di Monaco’, questa volta le giornate che vanno dal 18 al 20 maggio ospiteranno la ” Cina in fiore – le vie della sete”. 

 

 

 

Via Corrado Nicolaci è la via dove nasce l’infiorata, proprio una delle strade adornate dallo stesso palazzo Nicolaci. Ad oggi, l’infiorata di  Noto è considerata tra le più belle manifestazioni dell’intera Isola.  

 

 

 

 

Jessica Cardullo

di Jessica Cardullo

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