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Il Mish Mash stupisce concludendo in piena regola

Dopo il primo giorno di festival in cui la gente si accalcava per poter sentire i Pinguini Tattici Nucleari, gli ultimi due giorni si rivelano comunque intensi e altrettanto interessanti.

Il 13 agosto alle ore 18:30 la fila dietro le porte del Castello di Milazzo aspetta il secondo giorno del Mish Mash. L’attesa è lunga, ma ci regala l’avvistamento dell’artista Nitro mentre si allontana dal luogo dell’evento dopo le ultime prove generali.

©Marina Fulco – Tropea, Mish Mash Festival 2019

Il primo nome della giornata è rappresentato dai Tropea. Artisti provenienti da Milano, suonano un genere che spazia dal dream pop ricordando il nostro gruppo siciliano Veivecura, fino ad accenni alla musica elettronica e rock. Presentano un concerto che stupisce il pubblico, in cui il cantante, dopo essersi tolto la maglietta, si è letteralmente lanciato sul pubblico intonando brani di artisti del passato. Le ultime canzoni sono eseguite con il sassofono con parecchio virtuosismo pari al talento dei suoi musicisti.

©Marina Fulco – Eugenio Cesaro degli Eugenio in via di gioia, Mish Mash Festival 2019

Poi è il turno di Eugenio in via di gioia. A presenziare tra il pubblico gente proveniente da ogni parte della Sicilia e non solo. Cantano diversi brani, dai più vecchi a quelli più nuovi, presenti nell’ultimo album. Gli ultimi sono quelli più famosi e che fanno cantare tutti a squarciagola. Eugenio Cesaro, frontman e chitarrista della band, ci intrattiene con pieno entusiasmo e sana ironia. Il resto del gruppo lo appoggia e sostiene. Per non parlare del loro rituale riguardo al cubo di Rubik: invitano chiunque lo possedesse a salire sul palco e sfidarsi tra loro per completare la combinazione del cubo. Tutti i brani sono preceduti da una piccola presentazione la quale ci tiene incollati al palco per guardarli tutto il tempo senza sosta. È un concerto intenso, e loro sono felicissimi di essere in Sicilia. A fine concerto si rendono disponibili ai fan per foto e firme.

©Marina Fulco – Nitro, Mish Mash Festival 2019

Ma l’artista più acclamato e atteso della serata è Nitro: cantante rap e hip hop vicentino. Le canzoni sono intervellate da pause in cui ne approfitta per rilassare le corde vocali e riprendere fiato, ma anche per discutere dei suoi pensieri. Tutte le sue parole stupiscono e gli rendono valore. Prima di tutto per l’estrema importanza che attribuisce alla musica, al dj che sta dietro di lui spiegando cosa significa esserlo, e alla necessità di non creare troppa competizione tra vari gruppi e generi musicali. Il suo concerto è uno di quelli che rimarrà nella memoria di molti anche perché prospetta una strada solo in salita. Dietro a ogni brano traspare il suo grande impegno a mantenere vivi i suoi ideali e princìpi, nonostante la pressione discografica che purtroppo hanno tutti gli artisti.

©Marina Fulco – Andrea Pulcini dei Canarie, Mish Mash Festival 2019

Il 14 agosto invece i cancelli aprono alle 19:30 e il tempo non sembra essere dei migliori. Nuvole grigie coprono il cielo e l’odore della pioggia si fa sentire. Non c’è molta gente che aspetta di entrare, anzi, il pubblico arriva ben oltre le 21:00 e i Canarie iniziano a suonare con poche presenze sotto il palco.

I brani proposti sono calmi, salvo due o tre più rock e la cover di Summer on a solitary beach di Battiato. Diverse canzoni parlano del mare, addirittura ce n’è una su Stromboli.

©Marina Fulco – Adriano Viterbini degli I Hate My Village, Mish Mash Festival 2019

Poi è il turno degli I Hate my Village, e dalle 22:00 il palco si riempie di riff e distorsioni potenti con i musicisti Adriano Viterbini, fondatore e chitarrista (Bud Spencer Explosion), Fabio Rondanini per la batteria (Afterhours e Calibro 35), Marco Fesolo al basso (Jennifer Gentle) e alla chitarra e voce Alberto Ferrari (Verdena). Non molto conosciuti al grande pubblico se non per aver fatto parte di altre band. Sono tutti ottimi artisti ed è un onore sentirli suonare. Si esibiscono sulle note del loro album e in più ci deliziano con una cover di Micheal Jackson e per chiudere con una potente jam.

A partire dalle 23:00 il pubblico cambia target con presenze di età più avanzata, ma sono presenti anche molti giovani, tutti in attesa dell’entrata di Nada, che arriva a mezzanotte scoccata.

Le note di Una pioggia di sale ci ricordano il meteo di questa giornata non perfetta, e Luna in piena suonata con la luna piena in cielo rimarca il parallelismo con la serata.

Nada ci racconta della sua vita, regalandoci un po’ della sua esperienza che la rende la grande artista che è. Parla di sua madre alla quale ha dedicato molti suoi brani. È ancora un’artista che si mantiene in forma e che rivela delle sue parti nuove e più moderne. 

Il pubblico chiama il bis, così canta tre canzoni, due delle quali sono le sue più famose e conosciute: Amore disperato e Che freddo fa.

©Marina Fulco – Nada, Mish Mash Festival 2019

Per finire la serata si sposta al monastero dove ad attendere il pubblico c’è il dj set a chiudere il festival, dando così inizio al ferragosto.

Complessivamente il festival si è dimostrato valere il suo prezzo. Molti gruppi hanno calcato questo palco in questi giorni, il bilancio di presenze è positivo, registrando tantissimi giovani unitamente a persone di tutte le età e provenienze, che hanno varcato le porte del castello e della città di Milazzo assaporandone la cultura, storia e tradizione. Molti di loro hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con gli artisti conoscendone il backstage. L’occasione di avere diversi artisti durante le varie giornate ci ha dato la possibilità di scoprirne la musica. Ci ha trasmesso la voglia di approfondire e riascoltarla a casa, magari acquistando il CD o il vinile presente nello stand merchandise.

Il festival si conferma una forte attrattiva che nel tempo può essere fonte di incremento economico per il nostro paese, che nonostante le mille difficoltà, continua a regalare bellezza.

 

Marina Fulco

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