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Il fragile “Universo” di Mara Sattei

Mara Sattei si rivela in “Universo”, viaggio all’interno dell’inconscio fatto di sogni, dubbi e speranze del passato, senza uscire però dalla sua zona comfort. – Voto UVM: 3/5

 

Mara Sattei si mette a nudo e, nel suo Universo, ci racconta la solitudine, quel senso di angoscia e di inadeguatezza che molto spesso accompagna le nostre vite. Ma ci parla anche dell’importanza della fede e di come conquistare questa consapevolezza sia il primo passo per riconciliarsi con le proprie fragilità.

“Bisogna prendersi dei momenti per sé stessi per capire chi siamo, da dove veniamo, cosa vogliamo dire e cosa vogliamo comunicare.” (Mara Sattei)

Il 9 aprile 2021 esce Scusa, il primo singolo ufficiale di Mara Sattei, prodotto dal fratello Tha Supreme. Un brano che rappresenta la forza gigantesca che una parola può avere, e con cui la cantante romana iniziò a dar vita al suo “mondo minimal”. Segue poi Ciò che non dici, pubblicato il 3 dicembre, e che vorrebbe essere un invito ad agire piuttosto che aspettare che accada qualcosa.

Finalmente il 14 gennaio arriva Universo, uno degli album più attesi dell’anno. Mara è una delle voci più originali del nuovo panorama musicale e questo disco ne è la dimostrazione. È come un viaggio, dentro l’anima di chi ha trovato nella musica “la strada per sentirsi libera”.

Copertina di Universo. Fonte: Columbia Records

Come dentro un teen drama

Non sempre è semplice attraversare i propri limiti e andare oltre le proprie paure. Ansia, solitudine e costante ricerca di libertà sono solo alcuni dei temi trattati all’interno dell’album. Non stupisce dunque il fatto che in alcuni momenti sembra quasi di ascoltare chiari riferimenti a storie adolescenziali. Ne sono un esempio Shot e Blu Intenso ft. Tedua, che sembra trovarsi particolarmente a suo agio all’interno del brano.

“Mi sono presa del tempo per capire su quale brano inserire dei featuring. E dovevano essere affini al mio mondo, altrimenti si rischiava troppo contrasto sulla scrittura del brano. Questa riflessione mi ha portato a scegliere anche artisti con cui non avevo mai collaborato, come Tedua.” (Mara Sattei in un’intervista su “Billboard”)

Si riconferma vincente la collaborazione con Flavio Pardini, in arte Gazzelle, con cui l’artista aveva già collaborato al singolo Tuttecose, una delle hit estive di quest’anno. Ad un primo ascolto Occhi Stelle sembrerebbe una classica canzone indie che non ha niente di nuovo da dire, ma nonostante tutto funziona piuttosto bene. Il ritornello risulta uno dei più orecchiabili dell’intero album e la firma di Gazzelle e del suo “sexy-pop” è più che evidente.

“Mentre in sottofondo passa il tuo ricordo
Perso, vagabondo, il mondo è capovolto
E sei tu come le stelle che non vanno giù
E io come le mutande che non togli più”

Miscela di dubbi e rimorsi

Inaspettato è invece il featuring con la cantante Giorgia, in Parentesi, che fa davvero da spartiacque all’interno dell’album, e in cui Mara finalmente ci dà una dimostrazione completa della sua intonazione precisa e della sua notevole estensione vocale. Per il resto il pezzo avrebbe tutte le carte in regola per partecipare ad un festival come Sanremo. Che sia davvero questo il brano scartato da Amadeus?

Dal profilo Instagram @mara.sattei

Insieme a quello di Giorgia, il featuring con Carl Brave, Tetris, sembrerebbe una delle canzoni più riflessive del disco. Che Mara fosse un’ottima liricista si era già intuito dai suoi precedenti lavori, soprattutto grazie a metriche serrate, neologismi e libertà di linguaggio, Sara Mattei (questo il suo vero nome) qui dà libero sfogo a dubbi e rimorsi del passato, facendosi sempre più piccola e vulnerabile e lasciando allo scoperto le proprie fragilità. Trova largo spazio anche il tema dell’amore, come in Cicatrici e in Sabbie Mobili, e infine il forte rapporto della cantante con la fede e con Dio:

“In Perle racconto proprio di quanto, a volte, ci si possa sentire avvolti da un contrasto; la conseguenza è la richiesta di aiuto. In questi momenti, io solitamente prego, nel brano lo dico esplicitamente. Nei periodi più bui ho sempre mantenuto un legame molto forte con la fede.”

 Universo perfetto?

Ogni album ha i suoi alti e bassi e purtroppo, anche Mara alcune volte sembra non volersi proprio smuovere dalla sua comfort zone, costringendoci a dover skippare la canzone forse un po’ troppo “ritornellosa”. Purtroppo, all’interno di Universo questo accade e non si può non farci caso. Come in Antartide o in Tamigi, che pur essendo state “impacchettate” perfettamente dall’ormai noto fratello minore di Mara, tha Supreme, che si è occupato dell’intera produzione del disco, lasciano l’amaro in bocca, come se mancasse qualcosa.

In definitiva, l’album non è perfetto, ma funziona. Tutti noi possiamo ritrovarci in almeno una di queste canzoni perché ognuno ha i propri punti deboli, le proprie vulnerabilità. L’obiettivo di questo disco sembra proprio quello di buttarle fuori, come in un lungo flusso di coscienza, e trasformarle in punti di forza. Siamo esseri fragili, “facili alla rottura”, ma non per questo soli.

Domenico Leonello

Intesa tra Regione e quattro atenei dell’isola: nasce “Il coordinamento della ricerca in Sicilia”

La Regione Sicilia, di concerto con i quattro Atenei dell’isola, punta a creare “un polo di ricerca e innovazione” al fine di offrire opportunità di lavoro ai neolaureati e per poter utilizzare al meglio le risorse finanziarie comunitarie attuali, meglio conosciuti come fondi provenienti dal Pnrr.

A tal proposito si è tenuto un tavolo tecnico a Palazzo Orléans il 10 gennaio per sottoscrivere un protocollo di intesa in cui erano presenti il Presidente della Regione Nello Musumeci e:

  • il Rettore dell’Università di Messina Prof. Salvatore Cuzzocrea,
  • il Rettore dell’Università di Catania Prof. Francesco Priolo
  • il Rettore dell’Università di Enna Prof. Giovanni Puglisi,
  • il Rettore dell’Università di Palermo Prof. Massimo Midiri.

All’incontro hanno partecipato anche gli assessori regionali all’Istruzione Roberto Lagalla, alle Attività produttive Mimmo Turano, e all’Energia Daniela Baglieri.

La nascita di un’agenzia regionale per la ricerca

Un momento di confronto per definire un percorso comune alla luce soprattutto della molteplicità di risorse che saranno disponibili a breve (…) ecco perchè con i quattro rettori firmiamo un Protocollo d’intesa per la creazione di un Tavolo partenariale da attivare fin da subito.

Nel riportare le parole del Presidente Nello Musumeci possiamo dire che prende vita un’agenzia regionale per la ricerca che prende il nome di “Coordinamento della ricerca in Sicilia”.
Questo Polo si avvarrà di rapporti di collaborazione interregionali, nazionali e internazionali che supporteranno gli studi delle università per operare nei settori interessati dall’accordo siglato.

Le sfide da affrontare saranno:

  • Doppia transizione green & digital;
  • Valorizzazione delle tecnologie chiave abilitanti (Kets);
  • Collaborazione su progetti di produzione di idrogeno low-carbon,
  • Diffusione dell’idrogeno pulito negli usi industriali;
  • Promozione di iniziative e progetti di ricerca e sviluppo per accelerare la transizione verso forme di produzione a minore impatto energetico e ambientale;
  • Attivazione di interventi di ricerca di base e applicata nei settori propri delle aree di sviluppo strategico della Regione (agroalimentare, digitale, scienza della vita, beni culturali, energia, turismo, economia del mare, etc).

L’iniziativa nelle parole dei Rettori

Il progetto fortemente voluto dalla Regione, è stato ben accolto dai Rettori che hanno così commentato:

Concordo con l’importanza di un’Agenzia regionale che parta dagli Atenei e raccolga tutti gli enti pubblici e privati che si occupano di ricerca. Il sistema universitario è pronto a fare la sua parte” (il presidente della Conferenza dei rettori delle Università siciliane, Prof. Giovanni Puglisi).

È un’occasione unica per ridurre il gap infrastrutturale che ancora esiste tra Nord e Sud (Prof. Francesco Priolo).

Questo protocollo d’intesa è un atto di riconoscimento del ruolo svolto dalle Università siciliane nel campo dell’innovazione e della ricerca (Prof. Salvatore Cuzzocrea).

Le risorse ci sono, bisogna saperle spendere bene. Noi dobbiamo investire per fare in modo che l’Università sia l’anticamera del lavoro per i nostri studenti (Prof Massimo Midiri).

Da studenti siamo convinti che è proprio da ricerca e innovazione che si deve partire per poter affrontare le importanti sfide che la nostra società ci pone ogni giorno.

Elidia Trifirò

Al via la Nona Edizione del concorso di poesia “Liceo Galileo Galilei”

È stato nuovamente bandito il concorso di poesia “Liceo Galileo Galilei” che, dopo un anno di stop, torna con la nona edizione.

Il concorso

Il progetto, nato nell’omonimo Liceo, ormai vanta una storia pluridecennale e coinvolge, oltre che gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, anche gli studenti iscritti all’Università degli studi di Messina e a chi, diplomatosi in un Istituto di Istruzione Superiore di Messina e Provincia, adesso studia in uno degli atenei nazionali.

Le parole della Referente

La referente, Prof.ssa Aricò, entusiasta della “ripartenza” del progetto, ha così commentato:

Il Concorso, se in senso spaziale risulta limitato alla provincia di Messina (con la sola eccezione per i partecipanti della sez. Università), in senso verticale è aperto alla quasi totalità delle Istituzioni scolastiche e della formazione universitaria. Ritengo che sia questo il motivo del suo successo, perché ogni anno pervengono al Liceo molti componimenti che, oltre ad attestare l’interesse diffuso tra i giovani per la poesia come forma di comunicazione di pensieri ed emozioni, fanno apprezzare le diverse qualità espressive dei loro autori, che spaziano dalla candida spontaneità dei preadolescenti alla sapiente e spesso raffinata liricità degli studenti universitari.

Il tema: Il sorriso della vita è intorno a noi

La commissione, composta da docenti di Materie Letterarie del Liceo Scientifico/Linguistico “Galileo Galilei”, da quattro ex docenti e da tre ex studenti dello stesso Liceo (due dei quali frequentanti l’ateneo messinese), in risposta alle esigenze dei giovani e al periodo storico che tutti stiamo vivendo, ha proposto come tema del concorso: “Il sorriso della vita è intorno a noi”.

Come partecipare

La modalità di partecipazione, da quest’anno esclusivamente online, prevede l’invio di due files in formato pdf, tramite il seguente link https://forms.gle/zLc7FP7TbNVComLj6.

  • il primo dovrà essere nominato esclusivamente col titolo della poesia e dovrà recare in calce al contenuto, al posto della firma, solo l’indicazione della scuola o dell’ateneo di appartenenza;
  • il secondo file dovrà essere nominato in modo identico al primo e dovrà recare in calce al contenutole generalità dell’autore(nome e cognome, numero di telefono, e-mail) e l’Istituzione di appartenenza.

La commissione selezionerà i componimenti più lodevoli, chiaramente divisi nelle varie sezioni, e premierà i più meritevoli con un premio in denaro di € 200,00.

Scadenze da ricordare

La data ultima per l’invio dei testi è fissata per il 12 Febbraio 2022.

Ulteriori informazioni

Qui il Bando concorso di poesia 2021-2022

Per ulteriori chiarimenti, è possibile contattare la rubrica #helpME tramite i social di UniVersoMe o mandare una email all’indirizzo: rubricahelpme@gmail.com.

Giovanni Alizzi

Incastrati: un giallo siculo

 

Un giallo comico, dipinto con i colori della Sicilia – Voto UVM: 5/5

 

Anno nuovo vita nuova. Lo stesso vale per il duo comico Ficarra e Picone, che sono sbarcati su Netflix il 1 gennaio con la loro prima serie TV.

Un nome una garanzia:  i due siciliani sono sempre pronti a deliziarci col loro umorismo- non quello banale e volgare alla Pio e Amedeo– ma quello che fa riflettere e porre domande, sempre pronti a difendere i diritti degli italiani con l’arma dell’ironia.

 

Ficarra e Picone in una scena della serie Fonte: tvserial.it

Una storia ricca di imprevisti

“Voglio una vita piena di imprevisti”. Queste sono le parole che pronuncia Salvatore che voleva sfuggire dalla monotonia, avere una vita come il commissario di una serie tv, in cui non esiste la parola noia, ma solo tante avventure. Come non detto, il suo desiderio verrà esaudito, ma di certo non come aveva immaginato. Il caro Salvatore dovrà ricredersi. Per quale motivo? Andiamo a scoprirlo. 

Incastrati è una serie scritta e diretta da Ficarra e Picone- composta da sei puntate di 30 minuti ciascuna- e racconta l’avventura di Salvatore (Ficarra) e Valentino (Picone), due riparatori di elettrodomestici che col loro furgoncino girano di casa in casa.

Da un lato abbiamo Salvatore, sposato con Ester (Anna Favella), ossessionata dallo yoga e dalla vita salutista, che impone pure al povero marito, dall’altro Valentino (fratello di Ester e cognato di Salvatore), un uomo ingenuo ma dal cuore d’oro, che vive ancora con la mamma morbosa, che vuole il figlio tutto per sé e fa di tutto per tenerlo lontano dalle donne, viziandolo come un bambino.

I due, oltre ad essere cognati, sono pure grandi amici e, un giorno come un altro, si recano in una casa per lavoro, ma finiscono nei guai: si ritroveranno dentro la dimora di un ex mafioso, ammazzato dalla mafia stessa in quanto pentito.

Da quel momento in poi per i protagonisti inizierà veramente una vita piena di avventure e imprevisti. I due per non essere incolpati si cacceranno ancor di più nei guai e da semplici testimoni rischieranno di passare per probabili assassini.

Non piangere,  che le lacrime contengono DNA


Cast, luoghi e folklore

La serie è ricca di personaggi, interpretati da: Leo Gullotta (Procuratore Nicolosi), Marianna di Martino (Agata Scalia), Anna Favella (Ester), Tony Sperandeo (Tonino Macaluso), Maurizio Marchetti (il Portiere Martorana), Mary Cipolla (Antonietta), Domenico Centamore (Don Lorenzo), Sergio Friscia (il giornalista Sergione), Filippo Luna (vicequestore Lo Russo), Sasà Salvaggio (Alberto Gambino) e Gino Carista (Frate Armando).

Un cast che con il talento fa divertire il telespettatore, utilizzando un’ironia tutta siciliana.

Ficarra e Picone in una scena della serie Fonte: Today

La mafia viene descritta per quello che è: una barzelletta fatta di uomini stolti, privi di etica, un’organizzazione poco furba ma allo stesso tempo pericolosa.

Nota di merito va per la sceneggiatura che descrive nei minimi dettagli la terra del sole: Ficarra e Picone disseminano i tipici luoghi comuni che il sud è condannato a indossare a causa delle menti più arretrate. I due comici però ci offrono anche paesaggi immensi, strade abbellite da cittadini col loro accento, i loro colori, il cibo, e tanto altro che solo il mezzogiorno può offrire.

Un messaggio nascosto?

Usiamo il crimine per farvi ridere

Cosa vuol dire questa frase? Cosa vogliono farci intendere i due attori? La serie va vista non solo come una produzione comica, ma bisogna avere un occhio critico. Come citato sopra, al centro vi è il tema della mafia, un morbo della nostra società.

Forse i due comici ci vogliono portare un esempio di “pornografia del dolore”, che ipnotizza gli individui anche con scene drammatiche, scene agrodolci che deliziano gli animi delle persone, facendole rimanere inermi davanti alla prepotenza? I due protagonisti però non rimarranno di certo immobili e faranno trionfare la giustizia. Un dovere a cui pochi riescono ad adempiere.

Una serie così piacevole, che la si vede tutta in un colpo solo. Ci erano mancati Ficarra e Picone, due comici che hanno portato su Netflix non solo la loro ironia, ma anche la sicilianità, fatta di arancini(e), culture e paesaggi da far invidia al mondo intero.

                                                                                                 Alessia Orsa 

 

UniMe: il messaggio di auguri per gli studenti nelle parole del Magnifico Rettore

Si è tenuta, ieri  22 dicembre in mattinata presso l’elegante e maestosa Aula Magna del Rettorato, l’annuale appuntamento tra il Magnifico Rettore Professore Salvatore Cuzzocrea e la stampa per lo scambio degli auguri di Natale.

Ad accogliere i giornalisti delle varie testate locali, dopo un breve saluto del Magnifico, c’era un sontuoso buffet.

L’iniziativa #donaunoradeltuolavoro

Le cerimonie di saluti in occasione delle prossime festività natalizie sono continuate anche nel pomeriggio con un incontro con alcune associazioni benefiche locali (Piccole sorelle dei Poveri, Associazione Santa Maria della Strada, Seminario Arcivescovile San Pio), S.E. Mons Cesare Di Pietro e diversi studenti afghani arrivati in Italia grazie ai corridoi umanitari. In quest’occasione sono stati donati buoni spesa da distribuire alle famiglie più bisognose della città, raccolti attraverso la campagna solidale #donaunoradeltuolavoro,  cui anche quest’anno ha partecipato l’Università.

I buoni sono stati ritirati dai rappresentanti delle associazioni benefiche presenti: Piccole sorelle dei Poveri, Associazione Santa Maria della Strada, Seminario Arcivescovile San Pio.

Gli auguri del Rettore

Noi di UniVersoMe, in quanto testata ufficiale dell’Università, non potevamo mancare all’incontro di ieri mattina con la stampa.

Ne abbiamo dunque approfittato per farci rilasciare qualche dichiarazione dal Rettore che non ha esitato ad ascoltarci.

L’ingresso principale del Rettorato – Fonte: unime.it

È possibile adesso tracciare un bilancio dell’anno trascorso e dei traguardi raggiunti? Cosa ancora si può migliorare e quali sono i propositi per il nuovo anno?

Il proposito è innanzitutto continuare a lavorare mettendo sempre al centro gli studenti e cercando di creare un’università normale in cui i ragazzi, i professori e l’intera città di Messina possano essere orgogliosi del nostro operato.

Sono del parere che un bilancio sia possibile farlo soltanto alla fine di un mandato e non a fine o inizio di un nuovo anno solare perché ancora c’è tanto su cui lavorare. Attualmente stiamo operando in una situazione complicata; svolgere il mio compito in un periodo di pandemia certamente non è semplice, però siamo riusciti comunque a porre in essere molte attività utili. Aggiungo già che all’ordine del giorno del prossimo CdA è previsto l’avvio dei lavori dell’Hotel Riviera, della Banca d’Italia e del Padiglione A del Policlinico; dunque tre opere molto importanti per le quali ci siamo impegnati tanto riuscendo ad ottenere anche finanziamenti statali.

Qual è l’augurio che sente di fare agli studenti e cosa spera per loro?

Innanzitutto spero che possano tornare alla vita normale. Inoltre spero possano essere sempre orgogliosi della nostra Università e contenti di avere un Rettore la cui porta è sempre aperta per loro. Mi auguro si possano divertire durante queste festività, ma con attenzione perché ancora il virus è tra noi. È bene utilizzare prudenza, almeno per alcuni mesi, altrimenti rischiamo di tornare a quella situazione di un anno addietro che non vogliamo neanche immaginare e che auspichiamo di non dover rivivere più.

Le redattrici di UniVersoMe Angelica e Ilenia Rocca – ©  Natalia La Rosa

L’intera redazione di UniVersoMe, con questo messaggio di speranza del nostro Rettore, augura a tutta la comunità accademica che il Natale e questo nuovo anno riportino la serenità e la tanto bramata normalità, contando di ritornare presto a rivivere completamente quella vita universitaria che in questi ultimi anni ci è mancata.

                                                                                                                                                                               Angelica e Ilenia Rocca

UniMe: 100 tirocini formativi retribuiti presso la Corte dei Conti

Sei un giovane laureato in Giurisprudenza e vuoi intraprendere un’esperienza formativa presso le giurisdizioni superiori? Allora dai un’occhiata al Bando per ottenere un tirocinio presso la Corte dei Conti.

Di seguito nell’articolo troverai tutte le informazioni sia per quanto riguarda i requisiti previsti, sia per ciò che attiene le modalità di presentazione della candidatura e i relativi termini (scarica qui il bando).

La Corte dei Conti

La Corte dei Conti è un organo  dello Stato che svolge funzioni sia giurisdizionali, di contabilità, che amministrative e in particolare di controllo fiscale e di vigilanza sulle entrate e le spese degli enti pubblici; quindi su tutto ciò che può avere delle ricadute positive o negative sul Bilancio dello Stato. È un organo collegiale composto da magistrati contabili.

Chi può candidarsi?

Può presentare la candidatura chi:

  1. ha conseguito laurea in Giurisprudenza all’esito di un corso di durata almeno quadriennale;
  2. ha riportato una media di 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo oppure un punteggio di laurea non inferiore a 105/110;
  3. non ha compiuto il trentesimo anno di età;
  4. non ha avuto, in precedenza, accesso a un periodo di formazione teorico-pratica della durata complessiva di 18 mesi presso la Corte di Cassazione, le Corti di Appello, i Tribunali ordinari, la Procura generale presso la Corte di cassazione, gli Uffici requirenti di primo e secondo grado, gli Uffici e i Tribunali di sorveglianza e i Tribunali per i minorenni;
  5. non ha riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzioni e non è stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza.

N.B. 

  • il periodo di tirocinio potrà essere svolto in contemporanea ad altre attività, quali dottorato di ricerca, tirocinio per l’accesso alla professione di avvocato o notaio, nonché corsi presso scuole di specializzazione per le professioni legali previa dichiarazione delle stesse;
  • il candidato è tenuto a comunicare eventuali variazioni rispetto a quanto dichiarato alla lettera e.

Durata del tirocinio e compenso

  • Il tirocinio avrà durata pari a 18 mesi e impegnerà il tirocinante per un minimo di 80 ore mensili, sotto la tutela di un Magistrato Formatore.
  • Le assenze non potranno superare la soglia del 20% delle 80 ore previste.
  • La data di inizio verrà comunicata alla chiusura del bando, sul sito della Corte dei Conti (clicca qui).
  • Ai 100 tirocinanti ammessi verrà erogata una borsa di studio di 400 € mensili per la durata del periodo di formazione.

Come candidarsi

La domanda per partecipare alla selezione deve essere presentata esclusivamente tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).

Per presentare domanda il candidato deve:

  • essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC);
  • registrarsi al Portale concorsi al seguente link (clicca qui) e seguire la procedura indicata.

N.B.

  • Il candidato può presentare la propria istanza di partecipazione per più sedi, indicando l’ordine di preferenza.

La Corte terrà in considerazione solo le domande presentate online tramite il Sistema pubblico di identità digitale (SPID) e provvederà a pubblicare l’elenco degli ammessi sul proprio sito internet (clicca qui).

  • Ai vincitori sarà data comunicazione dell’ammissione all’indirizzo di posta elettronica certificata indicato nella domanda.

N.B.

Il candidato ammesso che intende rinunciare deve comunicarlo, entro 10 giorni dalla comunicazione di ammissione, all’indirizzo di PEC  tirocini.extracurriculari@corteconticert.it .

Scadenza per presentare la domanda

  • La domanda per l’accesso al periodo di formazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 17.00 del sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione (29/11/2021) del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Elidia Trifirò 

Nuovi CdL e impianti sportivi: l’intervista al Magnifico Rettore sulle ultime novità UniMe

Sono tante le novità che nell’ultimo periodo hanno interessato l‘Università degli Studi di Messina. Tra queste hanno suscitato particolare interesse e curiosità negli studenti universitari e non “l’istituzione di un CdL in Medicina e Chirurgia” presso l’Azienda Ospedaliera Papardo e la concessione di alcuni impianti sportivi cittadini all’Ateneo peloritano.

Noi di UniVersoMe abbiamo deciso di incontrare il Magnifico Rettore Professore Salvatore Cuzzocrea per scoprire tutti i dettagli e fare maggiore chiarezza su alcuni aspetti poco attenzionati.

Il Magnifico Rettore Prof. Salvatore Cuzzocrea – Fonte: unime.it

Qui di seguito l’intervista.

Ci può dare qualche informazione in più sull’accordo tra UniMe e Azienda Ospedaliera Papardo per l’istituzione di un secondo canale di Medicina e Chirurgia? Nello specifico, il test su base Nazionale prevedrà un numero aumentato di posti per la sede di Messina? Oppure figureranno due sedi una a carico del Policlinico ed una per il Papardo?

Precisiamo che non si tratta di un secondo canale, ma è l’istituzione di un altro Corso di Laurea, come deliberato dai nostri organi collegiali. UniMe ha già due canali di Medicina e Chirurgia in lingua italiana al Policlinico e in più un Corso di Laurea sempre in Medicina e Chirurgia in lingua inglese. La volontà dell’Università di Messina è quella di istituire un altro Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia ad indirizzo biotecnologico e per fare questo la norma prevede prima di tutto una convenzione con una struttura sanitaria. Ciò è già avvenuto a Roma che ha decongestionato il problema e l’impegno dell’Umberto I creando il Sant’Andrea da una parte e un’altra struttura dall’altra, ma anche Bologna. Attualmente ci ritroviamo con circa 450 studenti soltanto di Medicina e Chirurgia, quindi il Policlinico di fatto è saturo e di conseguenza non potremmo aumentare i posti degli studenti perché tecnicamente non ci sono le condizioni. A questo punto abbiamo immaginato un altro CdL che ovviamente farà parte dell’Università. In altri termini, l’Università di Messina ha il CdL in Medicina e Chirurgia presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico G. Martino e, qualora venisse accreditato, potrebbe avere anche il CdL presso l’Azienda Ospedaliera Papardo. Qualora dovesse accadere ciò, speriamo di ottenere almeno 80 posti in più rispetto a quelli dell’anno scorso, da assegnare naturalmente in base al concorso nazionale di ammissione. 

L’Azienda Ospedaliera Papardo – Fonte: Archivio UVM

Come si coordineranno i due dipartimenti per quanto riguarda svolgimento di lezioni, programmi, ma soprattutto tirocini e altre attività sia curriculari che extracurriculari? Entrambe le sedi saranno sfruttate per la didattica o si tratta solo di un aumento delle possibilità di effettuare tirocinio formativo e professionalizzante?

Allo stato attuale vi è il dipartimento di Patologia Umana, che è quello presso cui è incardinato il CdL di Medicina e Chirurgia in lingua italiana, le cui lezioni si svolgono presso il Policlinico. Il Dipartimento Biomorf invece, è quello presso cui è incardinato il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese. Per quanto riguarda il CdL presso il Papardo, questo andrà ad essere incardinato nel Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale diretto dal Professor Raimondo che avrà il compito con il comitato ordinatore di andare a organizzare quel corso di laurea. Allo stesso modo in cui Patologia Umana gestisce il primo e il secondo anno presso le aule di Ingegneria, analogamente il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale gestirà l’organizzazione del primo anno del nuovo CdL presso il polo Papardo. Anche i tirocini verranno gestiti nella stessa modalità adottata presso l’Azienda Policlinico Universitario. Ciò riguarda anche le altre attività.

Il Professore Raimondo, Direttore del dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale – Fonte: StrettoWeb.

Vi sarà un incremento nell’organico dei docenti, ricercatori, dottorandi a tal proposito? Oppure verrà utilizzato sempre lo stesso organico?

Ad oggi ciò non è necessario, perché siamo in grado di avviare il Corso di Studi con i soggetti che abbiamo già in servizio. Per la precisione il dottorando e l’assegnista non incidono sull’offerta formativa, la quale, invece, sulla base dell’ultimo decreto, prevede le tre figure di docenti ordinari, associati e in quota parte ricercatori. Abbiamo già individuato i docenti di riferimento. Ovviamente ciò si ripercuoterà positivamente sia su studenti che dottorandi, perché quell’area della sede del CdL di Ingegneria e di Ingegneria Biomedica che apparterrebbe a Medicina ad indirizzo biotecnologico – e quindi anche i laboratori di robotica esistenti al Polo Papardo – otterranno maggiore valore dato che vi saranno più studenti. Si potrebbe avere un’importante ricaduta anche sull’attuale dottorato di Ingegneria Biomedica.

Queste novità riguarderanno anche le scuole di specializzazione post lauream? O il Polo Papardo continuerà, come già adesso avviene per alcune scuole, ad essere una struttura delle reti formative afferenti?

Noi esattamente siamo partiti dalla collaborazione che già c’era tramite un accordo quadro con l’Asp e con l’Azienda Ospedaliera Papardo. Nel protocollo d’intesa firmato con la Regione Sicilia per le attività formative degli studenti, ho inserito non solo il Policlinico ma anche il Papardo e L’IRCCS che in precedenza non erano previste, quindi si è aperta la possibilità per gli studenti di svolgere tirocini pratici presso queste cliniche. I tutor possono essere i dirigenti sanitari; così infatti sancisce la normativa.  In questo modo bisogna continuare a lavorare e fare squadra.

In merito all’istituzione di questo CdL al Polo Papardo, cambierà qualcosa per quanto riguarda la gestione dei mezzi ATM. È prevedibile un potenziamento tramite convenzione?

Ho chiesto personalmente al Dottore Campagna (presidente di ATM S.p.a.) un aumento dei mezzi, un potenziamento sia interno al Papardo ma anche della linea che passa sulla Panoramica. Stiamo anche valutando per il periodo estivo di fare un accordo con le aziende per inserire nei pressi delle Università i motorini elettrici ad un prezzo realmente modico. Il tutto è ancora in fase di definizione.

La piscina Cappuccini. – Fonte: Gazzetta del Sud Messina.

È di alcuni giorni addietro la notizia che il comune di Messina ha dato in concessione gratuita per un ventennio all’Università (nel dettaglio alla società in house SSD UniMe) la piscina Cappuccini e il campo di Atletica dell’Annunziata. Di queste strutture potranno usufruire gratuitamente gli studenti per fare sport come già avviene per le attività della Cittadella Universitaria Sportiva e per la Palestra a Palazzo Mariani inaugurata lo scorso settembre? Quali sono i progetti in merito?

Queste strutture sono state date in concessione direttamente all’Università di Messina che ne ha fatto esplicita richiesta. Il rapporto con gli impianti sportivi nasce dalle Universiadi promosse dal Professore Tomasello, occasione in cui sono stati utilizzati quegli impianti sportivi. Abbiamo la convinzione, come succede in tantissimi atenei d’Italia, che questa debba diventare una città universitaria, quindi il modo di farlo è porre l’Università al centro di un percorso di rinascita e non può esistere ripartenza nella vita sociale se non si comincia dallo sport. Proprio per questi motivi abbiamo chiesto al Comune la possibilità di affidare all’Università la gestione di questi impianti con l’impegno di consentire l’accesso a tutte le società sportive che ne fanno richiesta, come già avviene negli altri impianti sportivi UniMe e il Comune con una delibera ha affidato a noi queste strutture. Adesso inizierà un percorso di rivalutazione poiché questi impianti vanno ristrutturati. L’Università chiederà al Comune il progetto che aveva realizzato per la piscina Cappuccini. Bisognerà adeguare inoltre il campo Bonanno e gli spogliatoi, nonché intraprendere un percorso che renda questi impianti validi per la città. Non è escluso che l’Università possa decidere di affidare la gestione di questi impianti alla Ssd UniMe per quanto attiene la gestione dello sport non universitario, lo sport universitario lo gestisce l’UniMe. Ricordo anche che UniMe è l’unico Ateneo d’Italia dove gli studenti entrano gratuitamente a fare sport e così avverrà anche in queste nuove strutture non appena ci verranno consegnate. Abbiamo realizzato un programma per cui gli studenti hanno la possibilità di accedere gratuitamente alle nostre strutture e in tutte le fasce della giornata. La gestione di queste strutture sportive per gli utenti esterni non può essere gestita da UniMe e quindi di questo si occupa la Ssd UniMe. Adesso, attraverso un accordo, questa società metterà a disposizione i suoi istruttori per il CdL di Scienze Motorie. Considerate che l’Ateneo guadagna una percentuale importante dal bilancio della SSd, entrate che in futuro utilizzeremo a favore degli studenti.

 

Ringraziamo il Magnifico Rettore Professore Salvatore Cuzzocrea per la sua consueta disponibilità e cordialità e per averci fornito interessanti anticipazioni su due tematiche, la didattica e lo sport, che rappresentano le fondamenta per un progetto ambizioso che mira a far diventare Messina sempre di più una Città Universitaria.

Ilenia Rocca

Angelica Rocca

Marracash contro le maschere della società

Marracash ha ormai raggiunto la sua maturità artistica, e senza peli sulla lingua si fa psicanalista di una società ormai in frantumi. Voto UVM: 5/5

Noi, loro, gli altri è il riflesso di una società frammentata e caotica: un mondo in cui si rivendica il diritto all’identità, ma allo stesso tempo si perde la visione d’insieme.

Nel nuovo album Marracash sposta i riflettori dalla visione intima e introspettiva di Persona al mondo esterno, contro quel brutale Squid Game in cui ci troviamo costantemente immersi.

Oggi che tutti lottiamo così tanto per difendere le nostre identità
Abbiamo perso di vista quella collettiva
L’abbiamo frammentata
Noi, loro e gli altri
Noi, loro e gli altri
Persone
(“Cosplayer” )

È ancora presente quel senso di vertigine di una realtà fatta d’incertezze, in cui tutti abbiamo l’esigenza di indossare una o più maschere, perché in fin dei conti siamo solo degli attori in questo grande teatro che è la vita. In passato fu Pirandello a dire che ognuno di noi indossa delle maschere: una per la famiglia, una per la società e una per il lavoro, per poi riscoprirsi nessuno quando resta solo. È proprio da questo concetto che il rapper di Barona sembra partire per la costruzione del disco.

Metti una maschera sopra la maschera che già ti metti ogni giorno
(“Io” )

Lo scheletro dell’album

Il brano d’apertura, Loro, fa riemergere alcune ferite del nostro Paese come il caso Aldrovandi e la “macelleria messicana” della Diaz. Mentre Pagliaccio, una traccia dalla tecnica sopraffina, è un attacco ai nuovi rapper-clown e a quella “musica di plastica” contemporanea. Il tutto accompagnato dal campionamento di Vesti la giubba, un’aria dell’opera Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Si prosegue con un pezzo sull’amicizia, Love con l’immancabile Gué e con il sample di Infinity di Guru Josh del 1990.

Marra in quest’album si dimostra più versatile che mai. I pezzi non seguono gli schemi standard. Non c’è necessariamente una strofa, seguita dal ritornello, poi da un’altra strofa e magari dall’outro.

“Ha stabilito un nuovo margine, una nuova ampiezza di comunicazione.”  ( Ernia su Marracash)

Ne è un esempio Noi, la ghetto story dell’album che trasforma il rapper in una sorta di cantautore urbano, un De André della Z Generation.

La sua versatilità emerge anche nel cantato, in particolar modo con Io, un brano intimo ed esistenzialista campionato su Gli angeli di Vasco Rossi, che riflette sempre sul concetto pirandelliano delle maschere.
Non è però l’unico pezzo introspettivo dell’album. Anche in Dubbi e in Nemesi (ft. Blanco), il rapper redivivo torna a dialogare con sé stesso, e lo fa in una maniera lucida e appuntita.

Frase di “Nemesi”. Dal profilo instagram di Marracash

Il rap nudo e crudo di Marracash torna con Cosplayer, che riassume perfettamente lo spaccato sociale che stiamo vivendo. In questo pezzo il rapper non risparmia nessuno, tanto meno il collega rapper-influencer Fedez che a detta di Marra «sposa la causa solo quando gli conviene», contrariamente a quanto invece farebbero lui o la sua ex ragazza.

“Non è una cosa personale. Io e lui abbiamo visioni della vita opposte e antitetiche. Lui rappresenta quelli che si impegnano oggi per una cosa e domani per un’altra senza avere credibilità, senza conoscere il problema. Io posso parlare di galera perché conosco chi ci è andato. Elodie può parlare di gay perché lo sono persone della sua famiglia.” (Marracash su Fedez)                        

Elodie torna poi ad essere la protagonista in Crazy Love, in cui Marra accompagnato da Mahmood (feat nascosto), racconta la loro storia d’amore ormai conclusa. Anche il video diventa un’opera di alto livello, in cui i due si uccidono, coverizzando la performance “Rest Energy” di Marina Abramovich, e chiudendo il loro rapporto nel modo più struggente possibile!

“Ci siamo conosciuti sul set di un video e abbiamo pensato che sarebbe stato bello chiudere il cerchio con un altro video.”  (Marracash a proposito della sua storia con Elodie)

A sinistra Marracash ed Elodie, a destra Marina Abramovich e Ulay. Fonte: informazione.it

Si raggiunge l’apice della perfezione con lo skit Noi, loro, gli altri, in cui Fabri Fibra (che contenderebbe a Marra il trono di king del rap) riassume in meno di un minuto il senso intero dell’album.

Il cerchio si chiude con Cliffhanger, una rappata potente e massiccia sopra un campionamento sorprendente de l’Aida di Giuseppe Verdi.

Le copertine: il cuore del concept

L’album è stato presentato con tre diverse cover, che rappresentano le tre dimensioni possibili.

 

Nella prima il rapper è insieme alla sua famiglia, oltre che alla manager e all’ex fidanzata Elodie, che gli è stata accanto durante la lavorazione.

Nella seconda è con i discografici, l’avvocato e il commercialista. E a differenza della prima si percepisce una certa tensione.

Nella terza lo vediamo da solo, mentre “gli altri” gli passano accanto.

L’uomo è costretto ad indossare le tre maschere pirandelliane proprio perché le dimensioni con cui entra ogni giorno in contatto sono tre: famiglia (noi), lavoro (loro) e società (gli altri).

L’unico punto in comune delle tre cover è la presenza costante di Marracash, di Fabio che ci vuole far capire che non si può scappare dal confronto con gli altri. L’uomo avrà sempre un legame con il prossimo.

Io so solo che volevo essere uno di loro
Per non essere come tutti gli altri
Ma nella vita mi è successo di essere
Sia noi
Che loro
Che gli altri

Domenico Leonello

UniMe: riapertura immatricolazioni ai CdL a numero programmato a livello locale

L’Università degli Studi di Messina con decreto rettorale  ha previsto la possibilità di immatricolazione ai Cdl triennali e ciclo unico a numero programmato, oltre i posti originariamente previsti, di tutti quanti gli studenti candidati che erano rimasti in lista d’attesa e la riapertura dei termini di ammissione per altri Cdl a numero programmato a livello locale vista la disponibilità di posti rimasti vacanti.

Immatricolazioni ai CdL a numero programmato per i candidati in lista d’attesa

Nella seguente tabella si evidenziano i corsi di studio con i relativi candidati in lista d’attesa:

Per candidato in lista d’attesa si intende lo studente che abbia effettuato una preimmatricolazione ai suddetti corsi di studio entro il 25/10/2021.

Date da ricordare per immatricolarsi

  • Apertura perfezionamento immatricolazione: 22 novembre ore 12:00;
  • chiusura termini: 20 dicembre 2021 ore 23: 59.

Riapertura dei termini per l’ammissione ai CdL a numero programmato a livello locale

Date da ricordare

  • Apertura termini per l’immatricolazione: 22 novembre ore 12:00;
  • chiusura termini 20 dicembre 2021 ore 23:59

Procedura per presentare la domanda d’ammissione

L’interessato, secondo le modalità già indicate nel Bando Ammissione CdS Triennali e CU a numero
programmato locale A.A. 2021/2022, dovrà:

  • Presentare domanda per l’ammissione al corso di studio attraverso la piattaforma Esse3 (clicca qui);
  • Perfezionare l’immatricolazione, dopo aver ricevuto l’avviso di ammissione dalla piattaforma Esse3;
  • Pagare la quota di 156,00 euro.

Lo studente “ammesso” che non porterà a termine la procedura entro i termini prestabiliti sarà considerato rinunciatario.

*Attenzione. La procedura di immatricolazione dovrà essere ripetuta anche dagli studenti che hanno partecipato alle precedenti selezioni, ma non hanno perfezionato l’iter.

Passaggio ad altro CdL

Lo studente che intende effettuare il passaggio ad un altro CdS, entro i termini per il perfezionamento dell’immatricolazione, dovrà:

  • Rinnovare l’iscrizione per l’A.A. 2021/2022 per il CdL di appartenenza;
  • Compilare il modulo;
  • Inviare il modulo a protocollo@unime.it e per conoscenza alla segreteria di pertinenza e a quella di destinazione, riportando nell’oggetto della mail: “PASSAGGIO DI CORSO CDL PROGRAMMATO LOCALE”

N.B.

Lo studente che effettua il passaggio ad un altro CdL riceverà l’avviso di ammissione via mail, all’indirizzo istituzionale nomeutente@studenti.unime.it .

Link utili

Bando ammissione CdL triennale e a ciclo unico a numero programmato