Arriva il nuovo decreto sul green pass obbligatorio. Restano tante le criticità da risolvere

È prevista per domani la riunione del Consiglio dei ministri nella quale si voterà il decreto sui nuovi parametri per classificare le zone a rischio e, soprattutto, sull’obbligo del green pass. Vediamo quali sono le criticità e le falle del certificato verde che con il nuovo provvedimento diventerà uno strumento fondamentale per la vita durante la pandemia.

Green pass – Fonte: www.ilcorriere.it

C’è chi non riesce ad ottenere il green pass

Tra poche ore il green pass potrebbe diventare obbligatorio per entrare nei bar e nei ristoranti, per andare in discoteca, in palestra, al cinema e più in generale nei luoghi dove si tengono eventi e concerti,  eppure in Italia esiste una marea di persone ingiustamente escluse dal certificato verde.

Un esempio è quello dei guariti o vaccinati che ne avrebbero diritto ma che semplicemente non riescono ad ottenerlo. Nella maggior parte dei casi queste persone non sono in possesso del certificato di guarigione (NUCG) o del codice autorizzativo (AUTHCODE) che viene solitamente inviato dopo il vaccino. Il Fatto Quotidiano ha riportato varie testimonianze, fra le quali quella di Sonia, un’insegnante che il 17 dicembre è guarita dal Covid e a marzo ha ricevuto la prima dose Astrazeneca: “Non ho però ricevuto il codice dal ministero, dal 27 giugno sto cercando di ottenerlo. Un’odissea fra telefonate al Dipartimento di Prevenzione, alla Protezione Civile di Palmanova, ai numeri verdi indicati dal Ministero, al medico di base, a tutte le farmacie del territorio… Nulla. Il vuoto”.

C’è chi ha ottenuto il certificato sbagliato

Molti tra coloro che sono guariti dal Covid e sono stati vaccinati con un’unica dose, necessaria e sufficiente a completare il ciclo vaccinale, o tra coloro che si sono sottoposti ad una vaccinazione eterologa, hanno denunciato di possedere un certificato verde errato che riporta le diciture ‘1/2 dosi’ e ‘valido fino alla prossima dose’. Una testimonianza sempre riportata dal Fatto Quotidiano è quella di Marinella: “Sono una delle migliaia di persone che ha fatto la vaccinazione eterologa. Il green pass che mi è stato rilasciato fa riferimento a 1/2 dosi previste, quindi come se non avessi completato il ciclo vaccinale”.

Queste persone, dunque, hanno completato la vaccinazione ma non hanno un green pass idoneo:  per viaggiare all’estero sono costretti a effettuare un tampone e, con il nuovo decreto, rischiano di doverlo fare anche per muoversi in Italia.

Attualmente il green pass si ottiene con un tampone negativo (ma è valido solo 48 ore), con la guarigione (dura sei mesi) e appunto con la vaccinazione. Nell’ultimo caso il certificato è valido in Italia già 15 giorni dopo aver ricevuto la prima dose e fino alla data in cui si riceve la seconda dose, da lì in poi la validità è di altri 9 mesi. Anche questo però potrebbe cambiare con il nuovo decreto. Per viaggiare all’estero, invece, serve anche il richiamo e questo potrebbe essere un problema per chi possiede un green pass sbagliato. Per esempio, a fine giugno una coppia del Savonese è stata bloccata al confine tra Italia e Francia perché, nonostante avessero effettuato la doppia vaccinazione eterologa, sul loro certificato risultava una sola dose.

L’aeroporto di Elmas – Fonte: www.unionesarda.it

Altre criticità

Ci sono altre situazioni critiche. Per esempio, a chi è guarito da più di sei mesi ma ha ancora un numero elevato di anticorpi non viene rilasciato il certificato: il test sierologico non è considerato valido. C’è chi ha contratto il virus all’estero ed è rientrato in Italia con un tampone molecolare negativo: dal momento che il tampone risultato positivo è stato effettuato all’estero non riesce ad inserirlo nel sistema e non può ottenere il certificato per pregressa infezione. C’è poi chi per allergie o malattie pregresse non può effettuare la vaccinazione e che, ad oggi, non può ricevere il green pass se non tramite il tampone.

Chiara Vita

 

 

di Redazione Attualità

Rubrica di long form journalism; approfondimento a portata di studente sulle questioni sociali, politiche ed economiche dall’Italia e dal mondo.

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