Fonte: insiciliareport.it

Il congedo di Mattarella alla Farnesina: ‘’È il mio ultimo saluto alla comunità degli ambasciatori’’

Mattarella saluta per l’ultima volta gli ambasciatori. Fonte: lavocedinewyork.com

Ieri, lunedì 20 dicembre, ha preso avvio, presso la Farnesina, la XIV Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d’Italia nel mondo, intitolata “Ripartire insieme: il contributo della politica estera ed europea dell’Italia alla trasformazione internazionale’’.

La sessione inaugurale della Conferenza è stata aperta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – oltre che dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, e dal Segretario Generale della Farnesina, Ettore Francesco Sequi – che, allo scadere del suo settennato, si congeda tra applausi e standing ovation dei presenti.

L’evento sarà chiuso oggi, martedì 21 dicembre, dagli interventi del Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e dal Ministro Di Maio.

Il riconoscimento alle forze politiche

“Consentitemi in questa ultima occasione in cui posso rivolgermi alla vostra comunità, di esprimervi fervidi auguri per il Natale, per il Nuovo Anno e per il futuro”:

La Conferenza cominciata ieri è stata l’occasione del Presidente per rivolgere un ultimo saluto a diplomatici e rappresentanti delle istituzioni italiani prima del congedo e, accanto all’ormai tradizionale scambio di auguri, diversi sono stati i punti toccati dal suo discorso: dalla gestione dell’emergenza sanitaria, al tema del lavoro accompagnato da una profonda riflessione sul nostro Paese.

Palazzo della Farnesina. Fonte: mosaico-cem.it

Mattarella ha voluto, come prima cosa, spendere alcune parole di ringraziamento e riconoscenza nei confronti del Ministero degli Esteri:

“Vorrei iniziare esprimendo la mia riconoscenza per il supporto fornito in questi anni all’attività sviluppata dalla Presidenza della Repubblica, in Italia e all’estero. Nel volgere lo sguardo ai sette anni passati, non posso non rilevare come l’attività internazionale che li ha caratterizzati non sarebbe stata possibile senza l’efficiente supporto del ministero degli Esteri, nonché dell’intera rete diplomatico-consolare “, ha detto il Capo dello Stato.

Il ricordo di memorabili italiani

Tra gli applausi e la commozione, le parole del Presidente non hanno mancato di ricordare l’ambasciatore Luca Attanasio, ucciso, insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo, nella Repubblica Democratica del Congo:

“Un esempio di chi aveva messo la propria italianità a servizio della causa dell’umanità”, ha detto Mattarella.

Anche Di Maio ha voluto citare l’esempio, annunciando la decisione di voler conferire ad Attanasio il titolo onorifico di Ambasciatore di grado.

Per visualizzare il testo integrale del discorso del Presidente, visitare il sito ufficiale del Quirinale: https://www.quirinale.it/elementi/61716

 

La prima difesa del virus è la fiducia

La Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici è stata anche un’occasione per stilare un bilancio della pandemia, tutt’ora in corso:

Fonte: insiciliareport.it

“La pandemia ha messo in luce la vitalità e il valore aggiunto della costruzione europea, che ha saputo coordinare le risposte degli Stati membri, evitato una chiusura totale delle frontiere nazionali, messo a fattore comune le risorse europee e nazionali per finanziare ricerca e acquisto di vaccini. Infine, con il lancio di ‘Next Generation’ è riuscita a costruire un’articolata risposta ai devastanti effetti economici e sociali della crisi. Un’azione comune, frutto di una scelta lucida, che nasce dalla consapevolezza che i destini e gli interessi degli europei sono strettamente intrecciati tra loro”.

Il più grande punto toccato da Mattarella è stata proprio l’importanza dell’avere fiducia nella scienza, poiché questa rappresenta “la prima difesa del virus“.
Il Presidente ha poi constatato come sia stato dato “troppo risalto mediatico ai No Vax” aggiungendo che ciò non andrebbe comunque a scalfire “in alcun modo l’esemplare condotta della quasi totalità degli italiani”.

 

La mission dell’Ue

L’evento è stato anche occasione per ribadire lamission dell’Unione Europea:

Deve difendere i valori liberaldemocratici e i diritti ma non si deve chiudere in un atteggiamento di ‘fortezza’ perché – ha ammonito il capo dello Stato – l’atteggiamento di ”fortezza Europa” che, con scarso rispetto dei diritti umani, alcuni manifestano, non corrisponde alle ambizioni di questa Unione europea”.

L’Italia unita davanti alla pandemia

In ultimo, ma non per importanza, il Presidente Mattarella ha illustrato il quadro economico del nostro Paese, per certi versi, incoraggiante:

“Il tasso di crescita del Pil nazionale sarà tra i più alti tra i Paesi dell’Unione. A questo si aggiunge un recupero di posti di lavoro, una ripresa dei ritmi produttivi e dei consumi e un apprezzabile miglioramento della fiducia delle famiglie e delle imprese. Segnali positivi ma ancora fragili”.

Fonte: L’Eco di Bergamo

E in tempi duri come questi, il Capo dello Stato si spinge anche fino ad elogiare l’atteggiamento costruttivo che ha accomunato maggioranza e opposizione, nel nome dell’interesse nazionale, e lo spirito italiano di dare il meglio di sé proprio nei momenti più difficili:

“Una delle caratteristiche della nostra gente si manifesta quando le condizioni sono difficili: è il momento in cui riusciamo a esprimere il meglio di noi. A ritrovare la fiducia smarrita. Non rinunciamo alle differenze e alle diversità. Ma sappiamo essere uniti sulle grandi scelte, quando le circostanze della vita lo richiedono. L’augurio che rivolgo a voi e al nostro amato Paese – per il futuro – è che lo spirito costruttivo e collaborativo, reciprocamente rispettoso, possa divenire un tratto stabile dei rapporti istituzionali”.

Gaia Cautela

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