ONU: voto storico contro la Russia. il fronte anti-Putin sempre più compatto

L’Onu approva la risoluzione contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Si chiede il ritiro immediato delle truppe e la condanna per le minacce nucleari.

Assemblea generale Onu -Fonte:lindro.it

Con ben 141 voti favorevoli mercoledì 3 marzo è stata votata favorevolmente, nel corso della sessione di emergenza dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la sanzione contro la Russia a seguito delle violazioni del diritto internazionale con l’invasione dell’Ucraina e l’avanzata dell’esercito. Dei 193 Stati membri, 35 paesi si sono astenuti, tra cui Cina e India, e 5 hanno votato parere contrario.

Assemblea generale delle Nazioni Unite: Obiettivi

È il primo degli organi principali dell’organizzazione delle Nazioni Unite enumerati nell’art.7, par.1 della Carta. L’Assemblea è l’organo plenario che delibera questioni importanti adottate a maggioranza dei due terzi dei membri presenti e votanti.

Le sue competenze le permettono di discutere questioni che indirizzino, attraverso l’uso di raccomandazioni, gli Stati membri e non membri dell’organizzazione, e sotto attenta responsabilità del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, nei temi del mantenimento della pace.

Consiglio di Sicurezza dell’Onu -Fonte:tgcom24.mediaset.it

A fronte della crisi dell’Ucraina, dunque il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha stabilito con 11 voti favorevoli, di convocare una rara sessione speciale di emergenza. Tale mossa è avvenuta solo sette volte nella storia di cui l’ultima nel 1982.

La sessione di emergenza: risoluzioni approvate e le votazioni

La riunione è stata convocata entro le 24 ore del voto di approvazione del Consiglio e la risoluzione deliberata alla quasi unanimità dell’assemblea avrà dei forti impatti internazionali.

Risoluzione dell’Onu -Fonte:it.euronews.com

L’atto giuridico adottato in questa sessione condanna l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia:

“la Russia cessi immediatamente l’uso della forza contro l’Ucraina e si astenga da ogni ulteriore minaccia illegale o uso della forza contro qualsiasi Stato membro… che ritiri immediatamente, completamente e incondizionatamente tutte le sue forze militari dal territorio ucraino entro i suoi confini internazionali riconosciuti.”

Risulta chiara la sanzione delle Nazioni Unite alla decisione del Presidente del Cremlino di mettere in azione le proprie forze, ma anche la violazione dell’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite che intima i suoi membri ad astenersi dalla minaccia e dal ricorso alla forza per risolvere una crisi. Mosca rivendica, altresì, l’esercizio del diritto all’autodifesa previsto all’articolo 51.

Ciò che emerge dalla votazione è la salda maggioranza senza remore contro l’azione di Putin. I “no” alla risoluzione sono stati solo 5 tra cui oltre alla Russia e alla Bielorussia, alleata molto vicina che ha messo a disposizione il proprio territorio come porta di accesso e deposito di armi per l’invasione russa, anche la Corea del Nord, l’Eritrea e la Siria.

Ad astenersi invece sono stati Cina, Paesi del Golfo, India, Pakistan, Venezuela, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakhstan, Tajikistan, Kyrgizstan, l’ex repubblica sovietica di Armenia, Cuba, Mongolia e i Paesi africani come l’Angola, il Congo, il Mali, il Monzambico, il Senegal, il Sudan e il Sud Sudan. Paesi notoriamente sotto l’influenza di Mosca sia sotto l’aspetto economico che militare e che dunque hanno preferito scegliere una linea neutrale all’Assemblea.

Le dichiarazioni post risoluzioni

La risoluzione pur non avendo valore giuridicamente vincolante non cela un forte peso politico. Il raggiungimento dell’ampia maggioranza implica un isolamento diplomatico della Russia e la decisa condanna per le sue azioni.

Presidente dell’Ucraina -Fonte:it.notizie.yahoo.com

A seguito della votazione Twitter si riempie di messaggi di ringraziamento del Presidente ucraino Zelensky che, assistendo al raggiungimento di una “maggioranza senza precedenti”, ha scritto

“Sono grato a tutti i Paesi che hanno votato a favore, avete scelto il lato giusto della storia. I risultati distruttivi del voto all’Onu per l’aggressore dimostrano in modo convincente che una coalizione globale anti-Putin si è formata e sta funzionando. Il mondo è con noi. La verità è dalla nostra parte. La vittoria sarà nostra.”

Presidente del Consiglio Europeo -Fonte:consilium.europa.eu

Anche il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, sulla stessa scia ha dichiarato che “il mondo respinge massicciamente quest’aggressione ingiustificata”, ed aggiunge che “le bombe non metteranno a tacere la comunità internazionale.”

Gli attacchi subiti sono una palese violazione del diritto internazionale ed in quanto tale il voto espresso in sessione di emergenza rimarca il forte messaggio di coesione storica contro l’invasione russa in Ucraina.

Giovanna Sgarlata

di Redazione Attualità

Rubrica di long form journalism; approfondimento a portata di studente sulle questioni sociali, politiche ed economiche dall’Italia e dal mondo.

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