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Un Natale che profuma di sessione

Tra pochi giorni avranno inizio le feste, il periodo più atteso da molti perché racchiude in sé momenti di gioia, convivialità e spensieratezza, tranne per lo studente universitario che si prepara per la sessione invernale.

Quante volte abbiamo sentito che ciò che ci manca di più del periodo scolastico sono proprio le vacanze natalizie? Si, proprio quelle vacanze che profumavano solo di vacanze, in cui ci si svegliava tardi senza bisogno di alcuna sveglia e ci sentivamo liberi. Le giornate scorrevano ma sentivamo di averle vissute.

Lo studente universitario invece approfitta di questi giorni un pò confusionari, tra una tombolata e l’altra, per poter studiare, organizzando la propria routìne al meglio per recuperare tempo e prepararsi al prossimo esame della sessione imminente. Tra questi una condizione particolare la vive il così detto fuori sede che, mentre da un lato grazie allo stand by natalizio può finalmente tornare a casa, rivedere i propri cari e godersi il paesino d’origine costellato di luci natalizie, dall’altro vive questa pausa con la consapevolezza di dover rientrare presto in sede perché gli esami di gennaio incombono.

Insomma, alla fine dei conti, non ci si può concedere molte distrazioni a Natale e Capodanno!

Il punto è che noi studenti facciamo molti sacrifici per costruire il nostro futuro e corriamo, corriamo così forte che spesso perdiamo il senso dell’orientamento. Tanto  le giornate passano in fretta, quanto più iniziamo a correre ancora più velocemente con la costante paura di rimanere sempre e comunque indietro e di non farcela. 

Ma cosa succede quando si corre?

Se corriamo di certo saremo in vantaggio ma non scorgeremo ciò che ci sta intorno. Perdiamo alcuni profumi e immagini. Iniziamo ad essere stanchi e la stanchezza, soprattutto se accumulata, ci fa perdere parti di noi ad un punto tale che spesso non ci ritroviamo più.

Impariamo a fermarci, a fare un respiro profondo. Riflettiamo sul fatto che non dobbiamo correre, che non è vero che abbiamo poco tempo perché la verità è che abbiamo tutto il tempo che vogliamo. Posticipare un esame non significa aver fallito ma aver scelto. Nella costrizione non c’è scelta, non c’è libertà.

Allora caro studente che stai leggendo: fermati, respira, prendi in mano il tempo e la tua capacità di scelta ricordando l’importanza di ogni momento, l’importanza della tua vita e di come questa meriti di essere vissuta!

Buon natale a tutti noi, augurandoci un natale che profumi di libertà.

 

Marta Zanghí

 

 

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