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UniMe: ospiti domani al Rettorato la Ministra Cartabia ed il Presidente emerito della Corte Costituzionale Silvestri

L’Università degli Studi di Messina ospiterà domani 21 gennaio un incontro-dibattito sul tema “Giustizia costituzionale e Diritti fondamentali nel contesto della integrazione europea” organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza, dal Dottorato in Scienze Giuridiche e dalle cattedre di Diritto Costituzionale. Durante l’incontro interverranno la Ministra della Giustizia Professoressa Marta Cartabia ed il Presidente emerito della Corte Costituzionale, Professore Gaetano Silvestri.

La locandina

La locandina dell’evento.

Protagonisti dell’incontro

Prenderanno parte al dibattito:

  • Professore Salvatore Cuzzocrea, Rettore dell’Ateneo peloritano;
  • Professore Francesco Astone, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza;
  • Professoressa Giusi Sorrenti, ordinario di Diritto Costituzionale;
  • Professore Antonio Saitta, ordinario di Diritto Costituzionale
  • Ricercatori, Dottori di ricerca e Dottorandi: A. Amato, A. I. Arena, G. Donato, A. Fusco, E. La Fauci, C. Lotta, R. Ravì Pinto, D. Scopelliti, F. Torre.

Chi può partecipare 

All’incontro-dibattito potranno assistere:

  • studenti, ai quali saranno assegnati 0.25 CFU;
  • Avvocati, ai quali saranno assegnati 3 crediti formativi, di cui 1 in materia deontologica.

Come partecipare

L’incontro si svolgerà con due modalità:

  1. in presenza presso l’Aula Magna del Rettorato nella giornata di venerdì 21 gennaio alle ore 17. Essendo previsto un numero contingentato di partecipanti, gli interessati per poter accedere dovranno prenotarsi entro e non oltre le ore 12:00 del 21/01/2022 al seguente link: clicca qui per effettuare la prenotazione.
  2. a distanza seguendo la diretta Facebook che sarà trasmessa sulle pagine UniMe e Voci Costituzionali. (clicca qui per seguire la diretta).

Al fine di consentire una più ampia partecipazione degli interessati, in caso di esaurimento dei posti, saranno allestite la Sala dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti e l’Aula 5 del Dipartimento di Giurisprudenza con collegamenti tramite proiettori. Anche in questo caso sarà necessaria la prenotazione al seguente link: clicca qui per effettuare la prenotazione .

N.B. Vi comunichiamo che i posti in Aula Magna sono già esauriti.

Come ottenere i CFU

Tutti gli studenti interessati all’ottenimento di 0,25 CFU dovranno seguire l’evento e compilare sia in entrata che in uscita il modulo presente al seguente link: Modulo google

Solo così la procedura di riconoscimento dei crediti formativi sarà accettata.

Elidia Trifirò

UniMe: il messaggio di auguri per gli studenti nelle parole del Magnifico Rettore

Si è tenuta, ieri  22 dicembre in mattinata presso l’elegante e maestosa Aula Magna del Rettorato, l’annuale appuntamento tra il Magnifico Rettore Professore Salvatore Cuzzocrea e la stampa per lo scambio degli auguri di Natale.

Ad accogliere i giornalisti delle varie testate locali, dopo un breve saluto del Magnifico, c’era un sontuoso buffet.

L’iniziativa #donaunoradeltuolavoro

Le cerimonie di saluti in occasione delle prossime festività natalizie sono continuate anche nel pomeriggio con un incontro con alcune associazioni benefiche locali (Piccole sorelle dei Poveri, Associazione Santa Maria della Strada, Seminario Arcivescovile San Pio), S.E. Mons Cesare Di Pietro e diversi studenti afghani arrivati in Italia grazie ai corridoi umanitari. In quest’occasione sono stati donati buoni spesa da distribuire alle famiglie più bisognose della città, raccolti attraverso la campagna solidale #donaunoradeltuolavoro,  cui anche quest’anno ha partecipato l’Università.

I buoni sono stati ritirati dai rappresentanti delle associazioni benefiche presenti: Piccole sorelle dei Poveri, Associazione Santa Maria della Strada, Seminario Arcivescovile San Pio.

Gli auguri del Rettore

Noi di UniVersoMe, in quanto testata ufficiale dell’Università, non potevamo mancare all’incontro di ieri mattina con la stampa.

Ne abbiamo dunque approfittato per farci rilasciare qualche dichiarazione dal Rettore che non ha esitato ad ascoltarci.

L’ingresso principale del Rettorato – Fonte: unime.it

È possibile adesso tracciare un bilancio dell’anno trascorso e dei traguardi raggiunti? Cosa ancora si può migliorare e quali sono i propositi per il nuovo anno?

Il proposito è innanzitutto continuare a lavorare mettendo sempre al centro gli studenti e cercando di creare un’università normale in cui i ragazzi, i professori e l’intera città di Messina possano essere orgogliosi del nostro operato.

Sono del parere che un bilancio sia possibile farlo soltanto alla fine di un mandato e non a fine o inizio di un nuovo anno solare perché ancora c’è tanto su cui lavorare. Attualmente stiamo operando in una situazione complicata; svolgere il mio compito in un periodo di pandemia certamente non è semplice, però siamo riusciti comunque a porre in essere molte attività utili. Aggiungo già che all’ordine del giorno del prossimo CdA è previsto l’avvio dei lavori dell’Hotel Riviera, della Banca d’Italia e del Padiglione A del Policlinico; dunque tre opere molto importanti per le quali ci siamo impegnati tanto riuscendo ad ottenere anche finanziamenti statali.

Qual è l’augurio che sente di fare agli studenti e cosa spera per loro?

Innanzitutto spero che possano tornare alla vita normale. Inoltre spero possano essere sempre orgogliosi della nostra Università e contenti di avere un Rettore la cui porta è sempre aperta per loro. Mi auguro si possano divertire durante queste festività, ma con attenzione perché ancora il virus è tra noi. È bene utilizzare prudenza, almeno per alcuni mesi, altrimenti rischiamo di tornare a quella situazione di un anno addietro che non vogliamo neanche immaginare e che auspichiamo di non dover rivivere più.

Le redattrici di UniVersoMe Angelica e Ilenia Rocca – ©  Natalia La Rosa

L’intera redazione di UniVersoMe, con questo messaggio di speranza del nostro Rettore, augura a tutta la comunità accademica che il Natale e questo nuovo anno riportino la serenità e la tanto bramata normalità, contando di ritornare presto a rivivere completamente quella vita universitaria che in questi ultimi anni ci è mancata.

                                                                                                                                                                               Angelica e Ilenia Rocca

Nuovi CdL e impianti sportivi: l’intervista al Magnifico Rettore sulle ultime novità UniMe

Sono tante le novità che nell’ultimo periodo hanno interessato l‘Università degli Studi di Messina. Tra queste hanno suscitato particolare interesse e curiosità negli studenti universitari e non “l’istituzione di un CdL in Medicina e Chirurgia” presso l’Azienda Ospedaliera Papardo e la concessione di alcuni impianti sportivi cittadini all’Ateneo peloritano.

Noi di UniVersoMe abbiamo deciso di incontrare il Magnifico Rettore Professore Salvatore Cuzzocrea per scoprire tutti i dettagli e fare maggiore chiarezza su alcuni aspetti poco attenzionati.

Il Magnifico Rettore Prof. Salvatore Cuzzocrea – Fonte: unime.it

Qui di seguito l’intervista.

Ci può dare qualche informazione in più sull’accordo tra UniMe e Azienda Ospedaliera Papardo per l’istituzione di un secondo canale di Medicina e Chirurgia? Nello specifico, il test su base Nazionale prevedrà un numero aumentato di posti per la sede di Messina? Oppure figureranno due sedi una a carico del Policlinico ed una per il Papardo?

Precisiamo che non si tratta di un secondo canale, ma è l’istituzione di un altro Corso di Laurea, come deliberato dai nostri organi collegiali. UniMe ha già due canali di Medicina e Chirurgia in lingua italiana al Policlinico e in più un Corso di Laurea sempre in Medicina e Chirurgia in lingua inglese. La volontà dell’Università di Messina è quella di istituire un altro Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia ad indirizzo biotecnologico e per fare questo la norma prevede prima di tutto una convenzione con una struttura sanitaria. Ciò è già avvenuto a Roma che ha decongestionato il problema e l’impegno dell’Umberto I creando il Sant’Andrea da una parte e un’altra struttura dall’altra, ma anche Bologna. Attualmente ci ritroviamo con circa 450 studenti soltanto di Medicina e Chirurgia, quindi il Policlinico di fatto è saturo e di conseguenza non potremmo aumentare i posti degli studenti perché tecnicamente non ci sono le condizioni. A questo punto abbiamo immaginato un altro CdL che ovviamente farà parte dell’Università. In altri termini, l’Università di Messina ha il CdL in Medicina e Chirurgia presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico G. Martino e, qualora venisse accreditato, potrebbe avere anche il CdL presso l’Azienda Ospedaliera Papardo. Qualora dovesse accadere ciò, speriamo di ottenere almeno 80 posti in più rispetto a quelli dell’anno scorso, da assegnare naturalmente in base al concorso nazionale di ammissione. 

L’Azienda Ospedaliera Papardo – Fonte: Archivio UVM

Come si coordineranno i due dipartimenti per quanto riguarda svolgimento di lezioni, programmi, ma soprattutto tirocini e altre attività sia curriculari che extracurriculari? Entrambe le sedi saranno sfruttate per la didattica o si tratta solo di un aumento delle possibilità di effettuare tirocinio formativo e professionalizzante?

Allo stato attuale vi è il dipartimento di Patologia Umana, che è quello presso cui è incardinato il CdL di Medicina e Chirurgia in lingua italiana, le cui lezioni si svolgono presso il Policlinico. Il Dipartimento Biomorf invece, è quello presso cui è incardinato il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese. Per quanto riguarda il CdL presso il Papardo, questo andrà ad essere incardinato nel Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale diretto dal Professor Raimondo che avrà il compito con il comitato ordinatore di andare a organizzare quel corso di laurea. Allo stesso modo in cui Patologia Umana gestisce il primo e il secondo anno presso le aule di Ingegneria, analogamente il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale gestirà l’organizzazione del primo anno del nuovo CdL presso il polo Papardo. Anche i tirocini verranno gestiti nella stessa modalità adottata presso l’Azienda Policlinico Universitario. Ciò riguarda anche le altre attività.

Il Professore Raimondo, Direttore del dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale – Fonte: StrettoWeb.

Vi sarà un incremento nell’organico dei docenti, ricercatori, dottorandi a tal proposito? Oppure verrà utilizzato sempre lo stesso organico?

Ad oggi ciò non è necessario, perché siamo in grado di avviare il Corso di Studi con i soggetti che abbiamo già in servizio. Per la precisione il dottorando e l’assegnista non incidono sull’offerta formativa, la quale, invece, sulla base dell’ultimo decreto, prevede le tre figure di docenti ordinari, associati e in quota parte ricercatori. Abbiamo già individuato i docenti di riferimento. Ovviamente ciò si ripercuoterà positivamente sia su studenti che dottorandi, perché quell’area della sede del CdL di Ingegneria e di Ingegneria Biomedica che apparterrebbe a Medicina ad indirizzo biotecnologico – e quindi anche i laboratori di robotica esistenti al Polo Papardo – otterranno maggiore valore dato che vi saranno più studenti. Si potrebbe avere un’importante ricaduta anche sull’attuale dottorato di Ingegneria Biomedica.

Queste novità riguarderanno anche le scuole di specializzazione post lauream? O il Polo Papardo continuerà, come già adesso avviene per alcune scuole, ad essere una struttura delle reti formative afferenti?

Noi esattamente siamo partiti dalla collaborazione che già c’era tramite un accordo quadro con l’Asp e con l’Azienda Ospedaliera Papardo. Nel protocollo d’intesa firmato con la Regione Sicilia per le attività formative degli studenti, ho inserito non solo il Policlinico ma anche il Papardo e L’IRCCS che in precedenza non erano previste, quindi si è aperta la possibilità per gli studenti di svolgere tirocini pratici presso queste cliniche. I tutor possono essere i dirigenti sanitari; così infatti sancisce la normativa.  In questo modo bisogna continuare a lavorare e fare squadra.

In merito all’istituzione di questo CdL al Polo Papardo, cambierà qualcosa per quanto riguarda la gestione dei mezzi ATM. È prevedibile un potenziamento tramite convenzione?

Ho chiesto personalmente al Dottore Campagna (presidente di ATM S.p.a.) un aumento dei mezzi, un potenziamento sia interno al Papardo ma anche della linea che passa sulla Panoramica. Stiamo anche valutando per il periodo estivo di fare un accordo con le aziende per inserire nei pressi delle Università i motorini elettrici ad un prezzo realmente modico. Il tutto è ancora in fase di definizione.

La piscina Cappuccini. – Fonte: Gazzetta del Sud Messina.

È di alcuni giorni addietro la notizia che il comune di Messina ha dato in concessione gratuita per un ventennio all’Università (nel dettaglio alla società in house SSD UniMe) la piscina Cappuccini e il campo di Atletica dell’Annunziata. Di queste strutture potranno usufruire gratuitamente gli studenti per fare sport come già avviene per le attività della Cittadella Universitaria Sportiva e per la Palestra a Palazzo Mariani inaugurata lo scorso settembre? Quali sono i progetti in merito?

Queste strutture sono state date in concessione direttamente all’Università di Messina che ne ha fatto esplicita richiesta. Il rapporto con gli impianti sportivi nasce dalle Universiadi promosse dal Professore Tomasello, occasione in cui sono stati utilizzati quegli impianti sportivi. Abbiamo la convinzione, come succede in tantissimi atenei d’Italia, che questa debba diventare una città universitaria, quindi il modo di farlo è porre l’Università al centro di un percorso di rinascita e non può esistere ripartenza nella vita sociale se non si comincia dallo sport. Proprio per questi motivi abbiamo chiesto al Comune la possibilità di affidare all’Università la gestione di questi impianti con l’impegno di consentire l’accesso a tutte le società sportive che ne fanno richiesta, come già avviene negli altri impianti sportivi UniMe e il Comune con una delibera ha affidato a noi queste strutture. Adesso inizierà un percorso di rivalutazione poiché questi impianti vanno ristrutturati. L’Università chiederà al Comune il progetto che aveva realizzato per la piscina Cappuccini. Bisognerà adeguare inoltre il campo Bonanno e gli spogliatoi, nonché intraprendere un percorso che renda questi impianti validi per la città. Non è escluso che l’Università possa decidere di affidare la gestione di questi impianti alla Ssd UniMe per quanto attiene la gestione dello sport non universitario, lo sport universitario lo gestisce l’UniMe. Ricordo anche che UniMe è l’unico Ateneo d’Italia dove gli studenti entrano gratuitamente a fare sport e così avverrà anche in queste nuove strutture non appena ci verranno consegnate. Abbiamo realizzato un programma per cui gli studenti hanno la possibilità di accedere gratuitamente alle nostre strutture e in tutte le fasce della giornata. La gestione di queste strutture sportive per gli utenti esterni non può essere gestita da UniMe e quindi di questo si occupa la Ssd UniMe. Adesso, attraverso un accordo, questa società metterà a disposizione i suoi istruttori per il CdL di Scienze Motorie. Considerate che l’Ateneo guadagna una percentuale importante dal bilancio della SSd, entrate che in futuro utilizzeremo a favore degli studenti.

 

Ringraziamo il Magnifico Rettore Professore Salvatore Cuzzocrea per la sua consueta disponibilità e cordialità e per averci fornito interessanti anticipazioni su due tematiche, la didattica e lo sport, che rappresentano le fondamenta per un progetto ambizioso che mira a far diventare Messina sempre di più una Città Universitaria.

Ilenia Rocca

Angelica Rocca

UniMe a supporto degli anziani: pronto un software anti-truffa e non solo

Il Dipartimento di Scienze matematiche ed informatiche, Scienze fisiche e Scienze della terra dell’Università di Messina ha sviluppato un software per prevenire e, se necessario, contrastare le truffe a danno delle persone anziane.

Si tratta di una delle azioni promosse dal progetto NonRaggir@ME che ha come punto di interesse proprio le fasce di popolazione più adulte.

Il software funziona attraverso un braccialetto smart band che, in caso di pericolo, consente di trasmettere immediatamente un’allerta ai propri cari.

Il finanziamento

La Città di Messina insieme alla Prefettura, in quanto coordinatori del progetto, si sono così affidati all’Ateneo per lavorare sugli aspetti più innovativi e tecnologici della campagna. Il finanziamento che ha portato al raggiungimento di questo traguardo è stato elargito dal Ministero dell’Interno, che ha messo mano al fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani.

Le ragioni del progetto

La popolazione messinese è composta al 24% da persone con più di 65 anni (circa 54mila persone), che più avanzano d’età, più necessitano di aiuti e attenzioni. Per questo motivo la città deve pensare anche alla risoluzione dei problemi delle fasce di età più avanzate. Il periodo storico attuale, in cui la pandemia ha limitato fortemente le nostre vite,  ha aggravato ulteriormente lo scenario per gli anziani, alcuni dei quali vivono da soli o lontani dai propri cari.

Spesso il supporto e i servizi necessari per aiutarli sono mancati: la missione del progetto NonRaggir@ME è proprio quella di tutelare e aiutare queste persone, accompagnandole in questi, e altri, momenti difficili.

Gli altri servizi disponibili

Ma non solo questo! Il progetto NonRaggir@ME, offre molti servizi che mirano alla risoluzione di diversi degli aspetti critici che quotidianamente complicano la vita degli anziani.

Una delle attività già avviate previste dal progetto è quella del servizio telefonico di supporto psicologico, a cui ci si potrà rivolgere chiamando il numero 090-771000, recapito della Centrale operativa del corpo di Polizia municipale. Nel progetto l’Assessore Calafiore ha coinvolto anche la Fedefarma che, tramite le farmacie, si occuperà di comunicare ed informare riguardo la campagna.

Antonio Ardizzone

TEDxCapoPeloro torna a Messina

Un gruppo di ragazzi dell’associazione Startup Messina sta organizzando il TEDx (Technology, Entertainment, Design) che torna per la terza volta in riva allo stretto. Il tema di TEDxCapoPeloro 2021 sarà “R-Evolution“. Un chiaro richiamo alla pandemia, ai cambiamenti che questa ha portato con sè fino ad arrivare all’interrogativo chiave che l’edizione si è posta:

Come ripartire da nuove consapevolezze? È necessaria un’evoluzione o una rivoluzione?

TED e TEDx

La conferenza annuale di TED si tiene a Long Beach in California ma, proprio per poter condividere idee anche fuori dai confini americani, l’organizzazione ha lanciato un programma di eventi locali, chiamato TEDx (dove la “x” indica un evento organizzato in modo indipendente). L’obiettivo di un TEDx, quindi, è quello di dare a livello locale la possibilità di vivere un’esperienza simile a quella di una conferenza TED (fonte: https://tedxcapopeloro.com/).

TEDxCapoPeloro: quando e dove

La data da ricordare è quella di sabato 4 dicembre 2021, alle ore 14.

La location che accoglierà l’evento è il Palacultura sito in Viale Boccetta, 373.

Come partecipare

Per partecipare all’evento è sufficiente acquistare i biglietti tramite il portale online Eventibrite.

Dopo di che basterà presentarsi direttamente all’evento e mostrare il proprio biglietto.

Sconti Black Friday

Inoltre entro il 28 dicembre (incluso) è possibile per gli studenti usufruire di uno sconto per l’acquisto del proprio biglietto.

Basterà:

Maggiori informazioni

  • Startup Messina – via Centonze, 154 – 98123 Messina
  • info@startupmessina.org
  • www.startupmessina.org
  • Addetto Stampa Startup Messina: Cell. 3803694734

Tempeste geomagnetiche: il sistema Sole-Terra tra incanto e tragedia.

Il sistema che porta alla formazione di una tempesta geomagnetica è ricco di dettagli e, con essi, si realizzano alcuni dei fenomeni di cui sempre più spesso sentiamo discutere.

La scoperta da cui tutto prende forma

Secondo alcuni studiosi, una delle caratteristiche peculiari del Sole è il suo campo magnetico, il denominatore comune di molti degli eventi riguardanti la sua attività.
Fu George Hale, nei primi del Novecento, a comprenderne per la prima volta l’esistenza. Egli osservò che il Sole era permeato a tutte le scale da tale campo e che la sua manifestazione più evidente risiedeva nelle macchie solari. Esse erano note per la loro forte attività magnetica e per la diversa emissività termica rispetto alle regioni che le circondano, giungendo alla conclusione che il Sole fosse una stella magnetica
È l’osservazione delle macchie solari che permette di fare previsioni sull’arrivo o meno di una tempesta geomagnetica.

Fonte: conoscenzalconfine.it

Cos’è una macchia solare?

Le macchie solari sono gigantesche strutture magnetiche che appaiono sul disco solare come regioni scure. La loro costituzione è molto particolare.
La parte più interna e più scura è caratterizzata da temperature più basse rispetto a quelle raggiunte nelle regioni più esterne che risultano essere più luminose (6000 K).  Sono varie le situazioni a cui il campo può essere soggetto. Ad esempio, in alcuni casi potrebbe essere influenzato da accumuli di plasma caldo che prendono il nome di “light bridges”, e che si pensa rappresentino segnali di decadimento della macchia. E ancora, potremmo osservare intrusioni di “umbral dots”, anche questi luoghi dove il plasma emerge per poi ricadere in basso.

Il Sole: una fonte di variabilità

Il moto del Sole attorno al suo asse di rotazione non è uniforme. Conosce diverse velocità a seconda di quale punto si consideri. Questo fa sì che il campo magnetico si avvolga con più rapidità attorno all’equatore, raggiungendo un momento in cui, per la forte intensità, il plasma che lo circonda viene “espulso”, formando così una sotto-densità. Il plasma in questa zona avrà una densità più bassa di quello che la ricopre: esso galleggerà sino alla fotosfera. È qui che creerà le macchie solari. Le variazioni che coinvolgono il campo magnetico solare si ripercuotono sull’intero sistema, il quale lega ciò che avviene sul Sole a ciò che potrebbe avvenire sulla Terra.

 

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Fonte: focus.it

Oltre le macchie solari: altri cambiamenti osservati

Ulteriore conseguenza delle variazioni è osservabile nella forma della corona solare, che passa dall’essere regolare nei periodi di minima attività solare, all’essere irregolare e abbastanza estesa in quelli di massima. Questa  instabilità porta al rilascio di grandi quantità di energia. È ciò che avviene attraverso i “flares” (brillamenti), seguiti da un eventuale espulsione della massa coronale nello spazio interplanetario.
Questo evento avviene durante un massimo solare, e in prossimità delle macchie solari. Un ciclo solare comincia con un numero minimo di macchie, che aumenteranno sino al massimo, per poi ridiminuire.
Se teniamo conto del numero delle macchie presenti possiamo comprendere quanto sia possibile che si realizzi una nuova espulsione.

 

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Fonte: kasi.re.kr 
Fonte:blueplanetheart.it

Verso la formazione della tempesta geomagnetica

Il flusso di particelle cariche prodotto dal Sole (“vento solare”)  riesce ad annullare la “schermata” magnetica della Terra. Penetra nell’atmosfera terrestre e si producono le GIC, le correnti elettriche indotte geomagneticamente.
Queste fluiranno nelle zone con conducibilità elevata e ad alta latitudine.
Ma le conseguenze di una tempesta geomagnetica potrebbero essere talmente dannose che anche i Paesi localizzati a latitudini medio-basse hanno ormai iniziato a seguire gli studi in merito.

Fonte: geoscienze.blogspot.com

Gli impatti sulla natura e sulla quotidianità

L’impatto che la tempesta geomagnetica può avere su alcuni animali interessa il loro senso dell’orientamento.
Lo scorso 19 giugno è stata osservata la scomparsa di alcune centinaia di Columbidi dal Sud del Galles e dal Nord-Est dell’Inghilterra. Non sono mancati coloro che hanno ricondotto tale fenomeno a una tempesta geomagnetica.
Una situazione simile si ebbe nel 2015, quando due tempeste disorientarono alcuni cetacei del Mare del Nord, facendoli arenare.

Recente è poi la notizia di una tempesta abbattutasi sull’America Latina lo scorso 29 ottobre, causando un potente black-out radio. Per il giorno seguente era stata annunciata la cosiddetta “tempesta di Halloween”, che si sarebbe abbattuta sull’Europa alla velocità di 1.260 km/s.

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Fonte: meteoweb.eu

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Fonte: meteo.com

Le grandi tempeste geomagnetiche del passato

Nel 1859 la tempesta di Carrington portò a un guasto dei telegrafi durato 14 ore e alla produzione di un’aurora boreale che fu visibile in aree inusuali, come a Roma e a Cuba.
Altra tempesta molto forte fu quella del 1989, in Québec: la popolazione restò al buio per giorni.
Ancora, nella notte tra il 18 e il 19 settembre 1941, si registrò una delle tempeste geomagnetiche più violente a basse latitudini. Nel clima teso della Seconda Guerra Mondiale, in cielo apparvero aurore in diversi luoghi del mondo. Molte navi, illuminate dalle aurore, furono scoperte, e si pensa che per tale motivo un sommergibile tedesco riuscì ad affondare la nave canadese SC44 Corvette HMC Levis.

 

Riproduzione artistica delle macchie solari sull’Illinois State Journal,21 settembre 1941. Fonte: blueplanetheart.it

L’aurora boreale

L’ aurora boreale, australe o polare,  è un fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre. Esso è caratterizzato principalmente da bande luminose di diverse forme e colori rapidamente mutevoli, che suscitano nello spettatore stupore e meraviglia. Si formano dall’interazione tra le particelle cariche di origine solare con gli strati più esterni dell’atmosfera; una tempesta geomagnetica rappresenta quindi il momento perfetto per la loro comparsa.
Alcuni studiosi pensano che proprio la presenza di un’aurora boreale sia stato uno dei motivi per cui il Titanic affondò.

«Non c’era la Luna, ma l’aurora boreale risplendeva come raggi lunari sparati all’impazzata dall’orizzonte settentrionale»

Queste furono le parole scritte da James Bisset, ufficiale della RMS Carpathia, una delle navi giunte in aiuto.
La ricercatrice Mila Zinkova  ritiene inoltre che la tempesta di cui si discute potrebbe aver interferito con la bussola della nave.

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Fonte: viagginews.com

Conclusioni

Oggi si sta provando ad approfondire il più possibile le dinamiche delle tempeste geomagnetiche, a tutte le latitudini. Si sta capendo come a esserne coinvolto sia tutto il mondo. Studiarne più a fondo gli effetti rappresenta il solo modo per proteggere la Terra.

 

Giada Gangemi

UniMe: gli incarichi e i riconoscimenti ottenuti dai docenti negli ultimi mesi

Il ritorno dalle vacanze estive sembra essere stato dei migliori per il comparto docenti dell’Ateneo, con svariati professori che hanno raggiunto obiettivi e riconoscimenti importanti. Risultati che senza dubbio confermano il valore dell’offerta formativa dell’Università di Messina.

I riconoscimenti e gli incarichi ottenuti dai docenti

La Medaglia Canneri al Professore Mondello

Durante il ventisettesimo Congresso della Società Chimica Italiana, tenutosi tra il 14 ed il 23 settembre scorso, il professore Luigi Mondello, docente di Chimica Analitica al dipartimento di Scienze chimiche, biologiche, farmaceutiche ed ambientali, ha ottenuto la “Medaglia Canneri”. Uno dei riconoscimenti più importanti tra gli studiosi della Chimica Analitica. La scelta è stata così motivata dal Direttivo che ha visto nel Prof. Mondello il candidato migliore:

Per il suo contributo fondante allo sviluppo delle scienze cromatografiche e alla loro diffusione all’interno della comunità chimico-analitica nazionale ed internazionale; per l’entusiasmo da lui profuso nella ricerca, pura e applicata, nello sviluppo della ‘Comprehensive Chromatography‘ e tecniche ifenate, nella redazione di testi scientifici di riferimento e nell’attività didattica divulgativa.

Il Professore Luigi Mondello, docente di Chimica Analitica presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali – Fonte: unime.it

Il Professore Tigano eletto al Consiglio Direttivo dell’Aipda

L’8 ottobre scorso, invece, durante un importante congresso nazionale che si è tenuto all’Università Luiss, il Professore Fabrizio Tigano è stato eletto componente del Consiglio Direttivo dell’AIPDA (Associazione Nazionale dei Professori di Diritto Amministrativo) per il prossimo triennio. Il professore è ordinario di Diritto amministrativo per il dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università di Messina.

Il Prof. Fabrizio Tigano – Fonte: unime.it

Il Professore Morelli si aggiudica il prestigioso Senior Scholar Prize

L’American Society of Comparative Law ha invece premiato il Professore Alessandro Morelli, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico al dipartimento di Scienze politiche e giuridiche, con il Senior Scholar Prize. Il riconoscimento è giunto a seguito della pubblicazione dell’articolo intitolato Metaphors, Judicial Frames, and Fundamental Rights in Cyberspace”, che il professore morelli ha scritto a quattro mani con il Professore Oreste Pollicino dell’Università Bocconi di Milano. Lo studio trattava la tematica delle metafore nelle decisioni giudiziarie e di come queste incidano sul livello di tutela della libertà di espressione in Internet.

Il Professore Alessandro Morelli – Fonte: unime.it

Elezione a Segretario della Società Italiana di Neurologia per il Professore Toscano

Un altro prestigioso riconoscimento è stato ottenuto invece dal Professore Antonio Toscano, ordinario di Neurologia al dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, con l’elezione a Segretario della SIN (Società Italiana di Neurologia) per i prossimi due anni. Tra gli altri incarichi, il Professore Toscano è anche Direttore della Scuola di Specializzazione di Neurologia di Messina e Presidente della SIR-Facoltà di Medicina e Chirurgia. Ha anche un incarico da Responsabile del Centro ERN di Riferimento europeo per le Malattie Neuromuscolari rare, oltre ad essere un componente del Consiglio dell’European Academy of Neurology.

Il Professore Antonio Toscano ordinario di Neurologia al dipartimento di Medicina clinica e sperimentale – Fonte: unime.it

Il Professore Macrì eletto consigliere nazionale della Società Italiana di Chirurgia Oncologica

Sempre restando in ambito medico, un’altra importante nomina recentemente conferità è stata quella al Professore Antonio Macrì, già ordinario di Chirurgia generale al dipartimento di Patologia umana dell’adulto e dell’età evolutiva. Il Professore, è stato eletto consigliere nazionale della SICO (Società Italiana di Chirurgia Oncologica) e rimarrà in carica per il biennio 2021/23. Un riconoscimento molto importante se si pensa che si tratta dell’unico eletto del sud Italia. Ruolo che si aggiunge a quello di direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale a Messina che già ricopre.

La SICO è la Società scientifica a cui fanno riferimento i chirurghi italiani nel campo dell’oncologia, confederata con la ESSO (European Society of Surgical Oncology). È inoltre accreditata dall’Istituto Superiore di Sanità per l’emanazione di linee guida relative al trattamento dei tumori.

Il Professore Antonio Macrì – Fonte: unime.it

Elezione a responsabile dell’Ufficio Scientifico della SIU per il prof. Ficarra

Sempre il dipartimento di Patologia umana dell’adulto e dell’età evolutiva è arrivata poi una seconda elezione: il Professore Vincenzo Ficarra, ordinario di Urologia, ha infatti ottenuto l’incarico di responsabile dell’Ufficio Scientifico della Società Italiana di Urologia, ruolo che ricoprirà per i prossimi quattro anni. Un incarico di prim’ordine se si pensa che la SIU è una delle società più numerose del settore in ambito europeo.

Il Professore Vincenzo Ficarra – Fonte: unime.it

Antonio Ardizzone

UniMe acquisisce l’ex Hotel Riviera: investimento da 3 milioni e mezzo di euro

L’ex Hotel Riviera diventa proprietà dell’Università di Messina.

Di ieri la notizia dell’acquisizione, avvenuta al Rettorato dove è stato siglato l’accordo che prevede una spesa di circa tre milioni e mezzo di euro.

Il progetto

Il prossimo passo sarà quello della ristrutturazione al fine di trasformare l’edificio in un complesso residenziale riservato agli studenti.

Si tratta di una costruzione di 1200 mq per sei piani elevati, fornita anche di tre locali commerciali ed una terrazza. Anche la posizione sembra vantaggiosa per le necessità degli studenti, essendo in una zona che consente di usufruire dei diversi servizi per lo spostamento, dal tram agli autobus, dalla stazione ai vicini imbarcaderi.

La firma

Alla firma erano presenti, oltre al Rettore Prof. Salvatore Cuzzocrea e al Dirigente di Palazzo dei Leoni Salvo Puccio, anche il Sindaco Cateno De Luca, il Prorettore Vicario Giovanni Moschella ed il Direttore generale dell’Ateneo Francesco Bonanno, il tutto è avvenuto alla presenza del Notaio Alessia Marsiglio.

Il grande sforzo fatto sottolinea le ambizioni di crescita dell’Ateneo ed il forte interessamento per gli studenti fuori sede.

Da destra verso sinistra: il Prorettore Vicario Giovanni Moschella, il Magnifico Rettore Salvatore Cuzzocrea, il Notaio, il Sindaco Cateno De Luca, il Notaio Alessia Marsiglio, il Dirigente di Palazzo dei Leoni Salvo Puccio – Fonte: unime.it

Le parole del sindaco

Proprio il sindaco  a riguardo ha espresso la propria soddisfazione, ha infatti parlato di un “incantesimo spezzato”, facendo riferimento alla lunga degenza dell’edificio a cui da anni si cercava di dare una funzione. Il Sindaco ha poi proseguito ringraziando il Rettore e sottolineando l’importanza del traguardo che “da un lato consente all’ex Provincia di recuperare parte dell’investimento fatto a suo tempo, dall’altro l’Università ha trovato una soluzione celere per dare una risposta ad esigenze sempre più sentite”.

Antonio Ardizzone

UniMe nella top 3: boom di iscrizioni di studenti stranieri

L’Università di Messina continua ad accogliere studenti da ogni parte del mondo. Uno studio sull’internazionalizzazione eseguito dall’Osservatorio Talents Venture, riportato in un articolo del Sole24ore, mostra come l’Ateneo Peloritano abbia registrato la terza posizione tra tutte le università italiane per il tasso di crescita di immatricolati stranieri nell’ultimo quinquennio.

La classifica tiene inevitabilmente conto anche dell’aumento del numero di immatricolazioni totali, al fine di escludere quelle università che hanno visto crescere la percentuale di iscritti provenienti dall’estero, ma anche una decrescita di immatricolazioni da parte degli studenti italiani.

I dati ed il raffronto con l’anno passato

La regina di questa speciale classifica è l’Università di Cassino con una crescita del 13,5%, seguita da Milano San Raffaele con un incremento del 7,6% ed a seguire l’Università di Messina che ha registrato una crescita del 5,8%. L’Ateneo ha così dato seguito alla statistica che già questa estate aveva in qualche modo preannunciato traguardi importanti, con le 16.000 candidature di studenti extra-europei, partite da più di 40 nazioni differenti, che l’Università aveva raccolto nello scorso mese di luglio. I corsi con maggiori richieste sono stati quelli di Data Anlysis, Political Sciences and International Relations, International Management e Medicine and Surgery.

Crescita delle immatricolazione totali

Sempre sulla base degli studi dell”Osservatorio Talents Venture (clicca qui per leggere l’articolo completo), UniMe aveva già presentato un trend positivo nello scorso anno accademico con un aumento delle iscrizioni, così ingente da portare l’Ateneo tra i migliori 5 italiani in questa specifica statistica. Una tendenza confermata anche su scala nazionale dove, nonostante tutte le variabili in gioco legate alle limitazioni Covid-19, si era registrato un +15% di studenti stranieri iscritti alle università italiane, con la Sicilia capace di raggiungere un buon tasso di crescita pari al 13%.

Le conseguenze

Si tratta indubbiamente di statistiche che sorridono non solo all’Università di Messina, ma anche alla città, con le ripercussioni positive che da tale aumento potrebbero scaturire. Si tratta di una possibilità importante per l’economia e per la cultura cittadina. Questi nuovi arrivi potrebbero portare non solo ad una maggiore domanda per affitti e spese ordinarie, che indubbiamente sarebbero un impulso positivo al mercato della città, ma si tratta anche di nuovo e giovane capitale umano che, anche al di fuori dagli ambienti universitari, potrebbe stimolare il contesto cittadino.

Antonio Ardizzone

Fast Vax: UniMe apre le porte della Cittadella, prenota il tuo vaccino

Si aprono le porte della Cittadella sportiva per permettere a tutti gli studenti, i dipendenti, gli utenti, gli sportivi e le loro famiglie di vaccinarsi contro la Covid-19. È questa l’ennesima iniziativa di UniMe, condivisa con l’Ufficio del Commissario ad acta per l’Emergenza territoriale da Covid-19 per la Città Metropolitana di Messina, nell’ambito dell’emergenza sanitaria che interessa il mondo intero da quasi due anni.

L’evento

L’evento sarà giorno 24 settembre 2021, in occasione della Notte europea dei ricercatori, dalle ore 10:00 alle ore 18:00.

Fonte: locandina da unime.it

Ancora una volta l’Università degli Studi di Messina con l‘Ufficio per l’emergenza Covid-19, continua a sottolineare l’importanza della vaccinazione per il contenimento della pandemia.

Come prenotarsi

Al fine di semplificare le procedure di vaccinazione è consigliata la prenotazione, che servirà anche per avere la priorità durante l’open day. Dalle ore 10 alle ore 15 si procederà preferenzialmente con le vaccinazioni di studenti e dipendenti, a seguire con gli sportivi e le loro famiglie.

È possibile prenotarsi entro giovedì 23 settembre, secondo una delle seguenti modalità:

  • in presenza presso la segreteria;
  • telefonando ai numeri 0906764679 oppure 0906764682, dalle 9.00 alle 19.00.

Documenti da avere con sè

Si ricorda agli utenti che intendono sottoporsi alla vaccinazione di essere provvisti dei seguenti documenti:

  • documento d’identità;
  • tessera sanitaria;
  • modulo di consenso (da stampare e compilare);
  • nel caso di minori: modulo per la vaccinazione dei minori – NB: l’accesso alla vaccinazione per tale fascia di età è consentito solo a chi ha già compiuto il dodicesimo anno di età, che dovrà essere accompagnato da uno dei genitori/tutori/affidatari.

In allegato: Schema tipo linea vaccinale

Giovanni Alizzi