Salina Marefestival: un paradiso sul mare

UniVersoMe ci ha dato l’opportunità di recarci a Salina in occasione del Marefestival. Abbiamo preso questa opportunità e l’abbiamo elevata, trasformandola in una splendida esperienza che sarà impossibile da dimenticare. Merito dell’evento e merito anche della cornice: la meravigliosa isola. Possiamo dunque descrivere questi giorni meravigliosi con una frase tratta proprio dalla sigla del Premio Troisi: “Sotto nuvole di sale, un paradiso sul mare”.

Il premio Troisi

La dodicesima edizione del “Marefestival premio Troisi” si è svolta dal 16 al 18 Giugno a Malfa, un comune interno all’isola di Salina. 

Risulta davvero complicato riassumere tre giorni di eventi, interviste, proiezioni di cortometraggi all’interno di poche righe di testo. Per questo abbiamo deciso, per quanto possibile, di aprirvi una piccola finestrella sulla nostra esperienza da cui potete scorgere i momenti salienti del festival, così da incentivarvi ad essere presenti nelle future edizioni.

Salina Marefestival: un paradiso sul mare
Logo MareFestival. Fonte: Unime.it

Enzo Iacchetti e il ricordo di Maurizio Costanzo

Uno degli ospiti più importanti a cui è stato consegnato il premio Troisi è senza dubbio Enzo Iacchetti. Una vita, la sua, consegnata alla tv e allo spettacolo che lo ha portato a diventare uno dei volti storici di “Striscia la notizia“. Sul palco del Marefestival, in un’intervista doppia insieme alla bravissima attrice Vittoria Belvedere, ha intrattenuto il pubblico, ha fatto divertire ma ha anche emozionato. Le sue parole per ricordare Maurizio Costanzo, venuto a mancare da poco, hanno infatti coinvolto a tal punto da creare un’atmosfera magica che vedeva tutti raccolti per onorare la memoria di “uno dei pionieri della televisione italiana”.

Iacchetti e Belvedere sul palco del Marefestival.
Foto di Giuseppe Cannistrà

Massimiliano Bruno e il “politically correct”

Siamo convinti che almeno una volta nella vita, se vi piace guardare film comici italiani, avete visto “Viva l’Italia”  o “Nessuno mi può giudicare” o ancora “Non ci resta che il crimine”. E se vi dicessi che tutti questi film sono diretti da Massimiliano Bruno? Noi di UVM abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di incontrarlo proprio a Salina! 

Tra gli spunti più interessanti del suo intervento vi è sicuramente quello sul linguaggio “politicamente corretto“:

«È un qualcosa di nuovo, non ho mai sentito l’esigenza di controllarmi»

Riferendosi ad uno dei suoi dialoghi presenti all’interno della celebre serie tv “Boris” in cui Bruno ha interpretato il divertentissimo personaggio di Nando Martellone.

Massimiliano Bruno. Fonte: LaRepubblica

UniVersoMe sul palco del Marefestival

Ed infine un’ultima appendice dedicata proprio a noi. Abbiamo avuto l’opportunità di salire sul palco e di gridare al pubblico di Malfa quanto meraviglioso sia il nostro progetto. È stato emozionante, all’inizio la voce tremava, poi però ci siamo sciolti e abbiamo goduto degli sguardi attenti e degli applausi finali del pubblico. L’unica cosa che ci sentiamo di dire è: Grazie!

UVM sul palco del Marefestival.
Foto di Roberta Leone

Salina: alla scoperta dell’isola

Salina è un’isola selvaggia: ti permette di scoprire i paesaggi più incantevoli solo se sei pronto a fare chilometri di scalinate immerse nella natura o se hai il coraggio di camminare su enormi massi pur di raggiungere il mare.

Salina è un’isola che ti mette alla prova, non si accontenta di chi la visita superficialmente attraverso il finestrino di un’auto. Riesce a mostrare le sue meraviglie solo a chi è capace vederle sulle sue gambe.

Salina Marefestival: un paradiso sul mare

Le meravigliose (e rocciose) spiagge

Il primo luogo in cui ci siamo addentrati è stata la spiaggia di Punta Scario, un piccolo paradiso nascosto caratterizzato da grandi pietre al posto della sabbia. Per arrivarci abbiamo percorso un lungo tragitto da cui si poteva ammirare la natura che abbracciava l’acqua del mare.

Per i più temerari del gruppo, è stata una gran bella esperienza visitare il belvedere e la spiaggia di Pravenezia. Si tratta di una lunghissima scalinata immersa nei boschi: abbiamo faticato per arrivare alla spiaggia, anch’essa pericolosissima con le sue enormi rocce pronte a spingerci per terra. Eppure, la vista mozzafiato è impagabile. Qualcuno di noi ha fatto amicizia con i paguri attaccati sulle rocce, qualcun altro è scivolato e li ha visti da più vicino!

Una vista indimenticabile dell’isola

Indimenticabile il punto panoramico di Pollara da cui si vede tutta l’isola. E’ stato il momento in cui ne ho colto la grandezza: eravamo dei punti minuscoli su una terra circondata interamente dal mare: piccoli e insignificanti nell’universo nonostante Salina probabilmente sia solo una scheggia di terra che naviga sull’acqua.

Salina Marefestival: un paradiso sul mare

Granita pesca… e Malvasia

Per i più golosi come la sottoscritta, non potete perdervi la granita Da Alfredo a Lingua: mora, anguria, melone, gelsi… e la famosa “Pesca e Malvasia“! Un sapore a cui noi siciliani siamo ben abituati ma che non ci stufa mai!

Subito dopo, a Lingua, abbiamo visitato il laghetto, scattato qualche foto e registrato uno dei nostri reel per UniVersoMe. La pace che si respirava non aveva nulla a che vedere con la frenesia dei mezzi in città.

I motivi dunque per visitare Salina sono molti, a partire dai cibi tipici come i capperi e la malvasia per poi andare all’immensità dei paradisi che ci offre. L’importante è non avere paura di avventurarsi!

Alessandra Cutrupia e Francesco Pullella

di Alessandra Cutrupia

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