Piacere, UniVersoMe

Dicembre 2015: nasce il primo giornale dell’Università degli Studi di Messina. Ma, per capire di cosa parliamo, è meglio fare un passo indietro.
Correva il mese di maggio quando l’Ateneo, carico di proposte provenienti dalle associazioni universitarie, propose loro di lavorare ad una testata multiforme, e di cercare ragazzi che si sarebbero sobbarcati l’onore e l’onere di costruire la macchina, e farla partire.
Da quel giorno, un team di studenti, coadiuvato da alcuni responsabili dell’ufficio stampa, ha lavorato per mesi con il solo scopo di regalare a tutta la popolazione studentesca il contenitore ideale per le proprie idee, proposte, sogni, o più semplicemente per passarsi un po’ il tempo.
Ma, andando al sodo, cosa è UniVersoMe? Il nome, chiaro gioco di parole, vuole dare una concezione fresca e pregna di significato di Università che ti viene incontro, che abbraccia le esigenze degli studenti. UniVersoMe, come già detto, è una testata multiforme: oltre alla piattaforma di giornale online, sarà adibita una radio, sempre gestita dagli studenti, e punta ad inaugurare, dopo qualche tempo, anche una Web Tv per occasioni particolarmente importanti.
Le tematiche entro cui ci si destreggerà sono le più disparate: tempo libero, vita universitaria, erasmus life, recensioni di libri e film, scienza e ricerca, cultura, eventi, una apposita area gallery, e chi ne ha più ne metta. Sarà possibile per tutti gli studenti, indipendentemente da età o corso di laurea, partecipare al progetto e scrivere per il proprio giornale.
Lo strumento, quello dell’informazione, è il più potente che potesse essere messo in mano a dei giovani universitari pronti a far sentire la propria voce, a coltivare le proprie idee, ma anche a far crescere l’università e se stessi, non più con un antiquato metodo unidirezionale, ma coniugando il bisogno che Ateneo e studente hanno l’uno dell’altro.
Oggi possiamo dire davvero di essere arrivati ad un’Università 2.0. L’ultimo step di modernizzazione che mancava, era proprio un mezzo fresco e diretto che potesse accogliere la voce e le impressioni degli studenti, l’umore dei ragazzi di fronte a problemi della vita universitaria di tutti i giorni, e portare una ventata di novità ad un Ateneo troppo spesso oggetto di critica.
Adesso tocca a noi portare questo strumento, voce univoca degli studenti, a vivere giorni fasti, tocca a noi dimostrare che l’Università di Messina è viva e può contare su studenti preparati, svegli e con tanta voglia di fare, tocca a noi essere finalmente il cambiamento che abbiamo sempre auspicato.

Alessio Micalizzi

di Alessio Micalizzi

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