L’arte eclettica messinese. Bruno Samperi apprendista

Va avanti il progetto “Le Scalinate dell’Arte”: la suggestiva esposizione delle opere di Bruno Samperi apprendista artigiano. È stata allestita dal Team Project (Responsabile Giovanni Lucentini) la mostra in onore del pittore contemporaneo messinese Bruno Samperi, nelle due sedi distinte del Monte di Pietà e del PalaCultura.

Mosè Previti, critico d’arte e curatore dell’evento, ci ha guidati e fatti immergere nel mondo del Samperi: un mondo “eclettico” che, tra sfumature di stili e tematiche, l’artista ha costruito da autodidatta, quindi da “apprendista artigiano”. Egli, divenuto uno tra i più rilevanti pittori messinesi del XXI secolo, è riuscito a dare la sua interpretazione di arte non come professione o carriera ma come vita e lavoro sacro.

L’evento sembra porsi come obbiettivo quello di dare la possibilità ai messinesi di conoscere il Samperi -attraverso “solo” una parte della sua copiosa produzione(sono esposti 180 quadri delle migliaia opere) – nella sua “schizofrenia pittorica “,citando Mosè Previti.
In un percorso curato e studiato, si è cercato di addensare la produzione dell’artista creando una scia cronologica che permette ai visitatori di percepire come il velo di astrattismo e la carica espressionista siano sempre presenti in autoritratti, vasi di fiori in stile mimetico, nature morte, paesaggi naturali e urbani, prodotti tipici locali e vari altri
soggetti, reali o astratti che siano. “Una pittura che va da esplosioni di astrattismo a momenti di calma” continua a riferire l’esperto Previti durante la nostra visita. Onnipresente è l’alone di mistero: figure umane e autoritratti si scorgono tra le mura, tra i fiori, tra i cibi.

Al contrario, autoritratti sempre più diversi sembrano non volerci dare realmente l’identità del pittore. O meglio, le identità. Lo stile variegato del nostro pittore è simbolo del messinese modo di “far arte” attraverso la pittura. Messina, spesso punto di incontro delle correnti artistiche, non è riuscita ad affermare delle proprie fasi o identità artistiche ed i suoi nomi di rilievo artistico sono riusciti ad attingere agli stili del mondo un po’ secondo la propria personalità, un po’ per imitazione. Troviamo infatti tra gli stimoli dell’artista protagonista della mostra, molti riferimenti alle pitture di Matisse, Pollok o Kokoscha.

L’esposizione “Bruno Samperi apprendista artigiano” durerà fino al 30 marzo (dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30, martedì giorno di chiusura). Il progetto “Le scalinate dell’arte” promuoverà inoltre altre esposizioni come:
• I progetti architettonici di Felice Canonico (dal 5 al 30 Aprile);
• L’antologica di Lillo Messina (1-30 giugno).

Riccardo Figliozzi,Martina Galletta

Foto di:
Martina Galletta

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