CNSU: dopo Salvatore Cirillo, la parola a Francesco Armone

Battaglie e realtà diverse

ArmoneDopo la conferenza stampa che, il 26 aprile 2016, ha visto come protagonista l’ufficializzazione della candidatura di Salvatore Cirillo; il Sen. Armone ha speso con noi qualche parola in merito alla sua candidatura al CNSU.

La sua esperienza

Francesco Armone vede nel suo curriculum un percorso incentrato sulla politica studentesca e universitaria. Dal liceo all’associazione Morgana, fino al Senato Accademico, ora vuole portare le sue idee a un livello più alto, il CNSU, per poter rappresentare al meglio il territorio avendo la possibilità di entrare a stretto contatto con il MIUR.

Chi appoggia la sua candidatura

Tra le associazioni studentesche sono attivamente vicine ad Armone l’associazione Morgana, ORUM e Nettuno. Comprendendo il collegio l’intero mezzogiorno d’Italia, ci sono inoltre varie figure che hanno appoggiato questa candidatura per cercare una continuità nel lavoro e nella collaborazione tra gruppi di diverse realtà.

Intervista a Francesco Armone

Come mai hai deciso di candidarti al CNSU?

La mia candidatura nasce per la possibilità di poter fare qualcosa e per poter continuare un percorso iniziato al liceo, un percorso di impegno verso la città. Alla base c’è la voglia di raccogliere una sfida, poter fronteggiare i problemi esistenti a livello nazionale che, altri non sono, a cascata, problemi che ricadono su noi.

Quali sono gli obiettivi più importanti da raggiungere una volta eletto al CNSU?

Ci sono due grandi battaglie che, secondo me, tutti gli eventuali consiglieri dovrebbero combattere, soprattutto quelli del meridione. La prima è quella che riguarda la contribuzione studentesca. Essendo nella commissione tasse, ho toccato con mano i limiti che abbiamo noi rappresentanti di ateneo e amministrazione. In commissione tasse sono stati ottenuti dei risultati ma è al ministero che possiamo intervenire su quei parametri che ci limitano, di modo da poter aiutare ancora di più gli studenti e le famiglie. La seconda battaglia sarà battersi contro il ridimensionamento degli atenei del mezzogiorno. C’è in atto un processo di accorpamento, così come si è visto con l’autorità portuale e con la camera di commercio, a oggi sventata. Non vogliamo permettere che una città come Messina, tra cinque o dieci anni, corra il rischio di perdere il suo ateneo, vitale nucleo economico della città, considerando tutti gli studenti, le attività commerciali e le famiglie che ne dipendono. E’ una battaglia che sentiamo vicina soprattutto perché è qui che vediamo il nostro futuro.

Come mai hai deciso, al contrario del tuo avversario, di non fare una conferenza stampa per ufficializzare la tua candidatura?

Ho semplicemente deciso di muovermi in altro modo: approfittando delle lezioni mi sono, infatti, recato nelle aule dagli studenti per spiegare le mie idee e i miei programmi, essendo i ragazzi stessi i diretti interessati. La conferenza verrà da sé, di chiusura, ma adesso sono gli studenti che in primis meritano il mio tempo.

Cosa ne pensi della candidatura di Salvatore Cirillo? Dall’esterno sembra una vera è propria spaccatura visto che anche lui è candidato nella tua stessa coalizione.

Salvatore è un amico e un bravissimo ragazzo e spero che entrambi potremo accedere a questo obiettivo, soprattutto per le necessità del nostro meridione e del nostro ateneo. Da una parte facciamo parte della stessa coalizione e questo potrebbe essere un beneficio, dall’altra io rappresento semplicemente un’area diversa dalla sua. Portiamo avanti battaglie diverse, rappresentiamo realtà diverse.

Elena Anna Andronico

Gaetano Bongiovanni

di Elena Anna Andronico

Elena Anna Andronico, Membro del Consiglio fondatore di UniVersoMe e co-responsabile di Radio UniVersoMe. Classe 1993, studio Medicina e Chirurgia e mi occupo della rubrica ''Scienza e Ricerca'' insieme al collega Gugliotta. Ho diverse passioni, dalla fotografia al pianoforte, dal nuoto alla scrittura. Quest'ultima, seppur è stata sempre un gioco, mi ha permesso di farmi conoscere attraverso la pubblicazione di un romanzo nel 2013. Ad oggi ho lavorato per RadioStreet, scritto per vari blog e testate giornalistiche no- profit. Il mio grande sogno è la chirurgia.

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