Non più solo cibo a casa: nasce Loconsegno.io, la mappa interattiva per il servizio a domicilio

Dall’intuizione di quattro ragazzi nasce Loconsegno.io, una web app che tramite una mappa interattiva rende facile l’individuazione di tutte le attività commerciali e fornitori di servizi che effettuano consegne a domicilio vicino a casa propria, servizio più che mai utile in tempi di quarantena.

Il team è composto interamente da ragazzi messinesi – tre dei quali ex studenti dell’università di Messina – adesso emigrati al Nord d’Italia ma con l’obiettivo sempre presente di aiutare con le loro conoscenze – in primis – la città che li ha cresciuti.

Emanuele Munafò, Gianluca bombaci, Paolo Pino e Alessandro Munafò, sono i nomi dei fondatori, tutti appassionati e specializzati in varie declinazioni di ingegneria, informatica e robotica. In questi giorni difficili si sono ritrovati – anche se da lontano e in videocall – di fronte ad un’intuizione illuminante, l’hanno messa in piedi, o meglio, in rete, e hanno deciso di donarla in maniera totalmente gratuita alla comunità.

L’emergenza Covid-19, come sappiamo, ha destabilizzato gli equilibri dei singoli cittadini e degli esercenti: se i primi per ragioni sanitarie e di responsabilità civile devono limitare al massimo le uscite, i secondi registrano problemi di tipo economico per il calo fisiologico delle vendite in alcuni settori o, al contrario, devono fare giornalmente i conti con il caos che si crea all’interno dei punti vendita – soprattutto nel settore alimentare- e che rischia di mettere a dura prova la salubrità degli ambienti e la sicurezza della clientela e del personale.

A tutto questo c’è una risposta: la consegna a domicilio. Una soluzione biunivoca già incentivata dal premier Conte nel decreto dell’11 marzo dove, contestualmente alla chiusura delle attività commerciali al pubblico, si è cercato da un lato di tutelare la possibilità di continuare a svolgere l’attività economica attraverso fattorini e rider e dall’altro lato evitare pesanti privazioni ai cittadini in un clima già oppressivo.

In più, lungi dal voler trovare “aspetti positivi” sugli impatti sociali del coronavirus, è pur vero, però, che in questi giorni più che mai la necessità sta catapultando anche i più restii al digitale nel mondo del web e dei servizi 3.0.

Dall’incrocio di tutte queste necessità -collettive e commerciali -, dei problemi e delle soluzioni (e da una chiamata casuale), insomma, nasce in una sola settimana Loconsegno.io, per rispondere in maniera tempestiva alle esigenze del territorio.

Curiosi di approfondire l’iter del progetto e le finalità del team, abbiamo parlato con uno dei fondatori del progetto, Alessandro.

Come e quando nasce l’idea di Loconsegno.io?

L’idea nasce meno di una settimana fa durante una delle solite chiacchierate telefoniche con mio cugino Emanuele, diventato poi creatore e sviluppatore tecnico front-end e back-end del sito web a lavoro, ormai, 24h su 24. Da quel momento, attraverso video call giornaliere con gli altri membri del team ci siamo messi d’accordo su come sviluppare il progetto, dalla grafica alla fase operativa di contatto e aggancio delle aziende.

Appena ieri mattina abbiamo deciso di lanciare il prodotto di una settimana di lavoro, fornendo la struttura base a cittadini ed esercenti. Ma stiamo continuando costantemente ad implementarla per portarla alla fruizione ottimale che ci siamo prefissati.

Come funziona LoConsegno.io?

Loconsegno.io è un sito web – disponibile anche in versione mobile friendly – basato principalmente su una mappa interattiva che ha la funzione di essere una vetrina per le attività e, conseguentemente, un servizio per la collettività. Chi ha un’attività che effettua servizio a domicilio, infatti, potrà registrarla al sito in pochi minuti e renderla visibile sulla mappa. L’azienda oltre che visibile sarà anche “consultabile”: chiediamo infatti agli esercenti l’inserimento di dati di contatto (recapiti, pagine social, siti web) e di informazioni riguardanti il raggio di consegna, criteri minimi di ordine ed eventuali costi di consegna. L’esercente ha totale libertà nello scegliere tali criteri, rispettando il suo normale modus operandi. Garantiamo, quindi, libera concorrenza tra le attività che decidono di partecipare alla rete in maniera – lo ricordo – totalmente gratuita.

Per i cittadini, di conseguenza, è possibile capire in un solo sguardo quali sono le attività che effettuano servizio a domicilio e cliccando sulle attività d’interesse – selezionabili anche per settore-  è possibile poi avere informazioni nel dettaglio e scegliere di contattare l’attività più vicina o più economica.

Non solo cibo, quindi. Che tipo di attività o servizi è possibile consultare?

Prima di lanciare il sito abbiamo condotto dei sondaggi online per avere un’idea chiara sulle preferenze della popolazione. Ci siamo resi conto che ci sono necessità altre rispetto a quelle della classica consegna a domicilio alimentare, già svolta – tra l’altro da tante aziende terze. Per noi, invece, non ci dovevano essere limiti di “settore”, ma il soddisfacimento delle esigenze della collettività a 360°, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo. La visibilità e la rintracciabilità di tutte quelle attività considerate di prima necessità come farmacie, macellerie, ortofrutta, alimentari, elettronica, casalinghi o servizi di riparazione in questo momento è fondamentale per non fermare chi ha un’attività e rendere questo periodo meno duro per chi sta a casa.

A chi si rivolge questa iniziativa?

Vogliamo coinvolgere più persone possibili, senza limiti d’età. Sicuramente il web è un limite per le fasce over 65 – che sono anche quelle che ne hanno più bisogno – ma stiamo già studiando un modo più immediato e “cartaceo” per aiutare anche chi non ha il pc, come una lista pdf da stampare e da lasciare ai nostri nonni.

Che raggio di azione ha il progetto? Vorrete espanderlo?

La scelta di partire da Messina è stata dettata dal cuore. Abbiamo deciso di partire da qui perché è la nostra terra e sappiamo quanto abbia bisogno di questi servizi che, invece, al nord sono già un po’ più conosciuti. In questo modo speriamo, anche, di incentivare le attività di ogni tipo ad attivare servizi di consegna a domicilio. L’intenzione, comunque, è quella di arrivare ad agganciare esercenti di tutta Italia e far crescere il progetto.

Un progetto nato in tempi record e senza nessun contatto umano. È stato difficile?

È stato difficile soprattutto riuscire a spiegare agli imprenditori di cosa ci occupavamo in un momento in cui molte attività sono piene di lavoro e non ci si può vedere di persona. Ma stiamo già vedendo i risultati e contiamo sulla loro partecipazione.

Per chi volesse registrare la propria attività e volesse maggiori informazioni può contattare:

Pagina Facebook: LoConsegno.io

mail loconsegno.io@gmail.com

Martina Galletta

di Martina Galletta

Nata dove c’è sempre il sole in quel di Messina nel lontano (sigh) 1996, sono studentessa magistrale in Metodi e Linguaggi del Giornalismo. Scrivo, racconto e fotografo tutto ciò che mi emoziona. Empatica per natura, ironica per scelta, cerco sempre di trovare il lato positivo in ogni situazione. Da amante dell’ignoto, mi piace spingermi oltre i miei limiti ed è così che è cominciata la mia avventura all'interno del mondo del giornalismo e della comunicazione, diventati oggi il mio lavoro. Nel 2016 approdo ad UniVersoMe, sperimentando diversi ruoli: speaker radio, fotografa, redattrice e, oggi (ancora?!), direttrice della rubrica di attualità.

Leggi Anche...

Valerio Pellizzari affiancato dai docenti DICAM Mauro Geraci e Mario Bolognari

L’inviato speciale Valerio Pellizzari si racconta al DICAM

Il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne ha organizzato due incontri seminariali con il noto …