Johnny Depp - Fonte: avvenire.it

Le 5 meraviglie di Johnny Depp

Johnny Depp è sicuramente una delle star hollywoodiane più amate dal pubblico internazionale.

Con i suoi 57 anni appena compiuti e nonostante le ultime vicende relative alla sua vita privata, Johnny Depp continua a mostrare interpretazioni eccelse, tra incassi plurimilionari ed alcuni veri e propri cult-movie.

Andiamo ad analizzare cinque film che ci fanno comprendere l’estro e l’intelligenza di questo formidabile attore.

Johnny Depp 

Edward mani di forbice (1990), Tim Burton

La pellicola è una sorta di rivisitazione del romanzo Frankenstein di Mary Shelley ambientata in un borgo americano degli anni ’80.

La scrupolosa regia di Tim Burton e le scenografie gotiche sono ciò che rendono questa pellicola uno dei capisaldi della filmografia burtoniana.

Edward (Johnny Depp) è un “ragazzo artificiale” che al posto delle mani possiede delle forbici. Questa sua connotazione fisica lo fa sentire inevitabilmente diverso dagli altri, ragion per cui vive isolato in una villa. Nel corso della storia conoscerà Peggy (Dianne West), la quale lo convincerà a mostrarsi in pubblico e ad inserirsi in società.

Johnny Depp in una scena del film – Fonte: nospoiler.it

Johnny Depp è riuscito a trasmettere ad Edward un costante stato di timore ed un’innocua timidezza, che traspaiono dallo sguardo e dalla gestualità del personaggio.

Nel film pronuncia solo 169 parole, quindi l’attore ha dovuto fare ricorso ad altri strumenti per esternare ciò che Edward provava dentro se stesso e lo ha fatto meravigliosamente.

Buon compleanno Mr Grape (1993), Lasse Hallstrom

Uno dei film più toccanti che esistono.

Dopo la visione se ne esce fragorosamente frastornati ma con qualcosa che arricchisce dentro.

La pellicola narra la storia di Arnie (Leonardo Di Caprio), un ragazzino con problemi mentali, e della sua famiglia in seguito ad una terribile tragedia: il suicidio del padre.

Gilbert (Johnny Depp) è il figlio maggiore che ha il compito di mandare avanti la famiglia e di badare alla madre impossibilitata a muoversi a causa dello spropositato stato di obesità in cui si trova.

Leonardo Di Caprio e Johnny Depp in una scena del film – Fonte: quinlan.it

La prova d’attore che spicca fra tutte è sicuramente quella di un giovanissimo Leonardo Di Caprio, al quale ovviamente vanno riconosciuti tutti i meriti; ma senza Johnny Depp forse non avrebbe raggiunto gli stessi risultati.

La chimica instauratasi tra i due attori nasce originariamente dalla volontà di Johnny di voler ricoprire un ruolo che, anche se non offriva al suo interprete la possibilità di mettersi in mostra, risultava essere fondamentale per la realizzazione della pellicola e per far recitare Di Caprio nel modo migliore.

Martin Scorsese ha raccontato che un pomeriggio – mentre faceva zapping in TV – vide parte del film; rimase colpito dalla performance di Leo e chiamò Robert De Niro invitandolo a sintonizzarsi su quel canale per osservarlo.

Johnny Depp ha quindi messo in atto un’ottima interpretazione ed allo stesso tempo è riuscito a far emergere tutto il talento di Di Caprio, aprendogli di fatto le strade di Hollywood.

Paura e delirio a Las Vegas (1998), Terry Gilliam

Il film più cult dei film cult.

La storia narra il viaggio del giornalista Raoul Durke (Johnny Depp) e del suo avvocato il Dottor Gonzo (Benicio del Toro), i quali nel 1971 si recano a Las Vegas per scrivere la cronaca di una gara motociclistica.

Nel corso del racconto vedremo i nostri protagonisti perennemente strafatti di qualsiasi droga immaginabile, che affronteranno situazioni del tutto normali in maniera estremamente comica, ma mai demenziale.

Benicio del Toro e Johnny Depp completamente strafatti in una scena del film – Fonte: nuovocinemalocatelli.com

Il personaggio di Raoul è ispirato ad Hunter Stockton Thompson, lo scrittore di Paura e disgusto a Las Vegas, il libro autobiografico dal quale è tratto il film.

Johnny Depp ha deciso di approcciarsi al ruolo con il metodo Stanislavskij ed ha vissuto per quattro mesi con Thompson così da studiarne le movenze. L’attore si è immerso completamente nel personaggio riuscendo a porre in essere una delle sue migliori interpretazioni; performance resa celebre anche per l’uso della mimica facciale mediante cui l’attore è riuscito a rappresentare tutta la paranoia del giornalista in modo buffo.

Un plauso anche a Benicio del Toro, ingrassato per il ruolo di 25 kg, che ha messo a segno un’interpretazione brillante.

La maledizione della prima luna (2003), Gore Verbinski

Il film segna l’inizio di una delle più celebri e splendide saghe cinematografiche della storia.

Johnny Depp nei panni del pirata rappresenta la perfezione assoluta nel mondo attoriale. L’interprete è fortemente calato nella parte, è circondato da un cast di attori di fama internazionale in grado di reggere il suo passo, ha ideato un modo di camminare e di muoversi del tutto innovativo che si sposa perfettamente con il personaggio.

Johnny Depp nei panni di Jack Sparrow – Fonte: cinema.everyeye.it

Jack Sparrow grazie al talento ed alla tecnica di Johnny Depp è diventato uno dei personaggi più iconici della storia. Per questo ruolo l’attore ha ricevuto la candidatura ai premi Oscar del 2004 come miglior attore protagonista.

Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street (2007), Tim Burton

Un capolavoro assoluto. Ne abbiamo già parlato in un articolo precedente.

Johnny Depp è un maestro nell’utilizzo della mimica facciale per creare quelle micro espressioni che arricchiscono notevolmente una performance attoriale (come ha fatto in Paura e delirio a Las Vegas).

Johnny Depp mentre interpreta Sweeney Todd – Fonte: ravepad.com

In questa pellicola invece, nei panni del barbiere non traspare la benché minima espressione dal suo pallido volto, ma solo ira e malvagità dal suo sguardo. Nel corso del film infatti lo vediamo sempre con una faccia seria e impassibile, tranne quando accenna una risata in un momento cruciale del racconto; dove proprio quel sogghigno esalta esponenzialmente l’enfasi di quell’attimo.

Per questo film ha vinto il Golden Globe nel 2008 come miglior attore in un film commedia o musicale.

 

Johnny Depp ultimamente ha ricevuto molteplici critiche, sia per le vicende accadute con l’ex compagna Amber Heard, che per l’eccessivo abuso di alcol. Non è né la prima né l’ultima star a finire nell’occhio del ciclone per vicende controverse; non è nostro compito giudicare la persona in questa sede, ma l’attore: pertanto, godetevi tutte le meraviglie cinematografiche che quest’uomo ha prodotto.

Vincenzo Barbera

 

 

 

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