UniMe nella top 3: boom di iscrizioni di studenti stranieri

L’Università di Messina continua ad accogliere studenti da ogni parte del mondo. Uno studio sull’internazionalizzazione eseguito dall’Osservatorio Talents Venture, riportato in un articolo del Sole24ore, mostra come l’Ateneo Peloritano abbia registrato la terza posizione tra tutte le università italiane per il tasso di crescita di immatricolati stranieri nell’ultimo quinquennio.

La classifica tiene inevitabilmente conto anche dell’aumento del numero di immatricolazioni totali, al fine di escludere quelle università che hanno visto crescere la percentuale di iscritti provenienti dall’estero, ma anche una decrescita di immatricolazioni da parte degli studenti italiani.

I dati ed il raffronto con l’anno passato

La regina di questa speciale classifica è l’Università di Cassino con una crescita del 13,5%, seguita da Milano San Raffaele con un incremento del 7,6% ed a seguire l’Università di Messina che ha registrato una crescita del 5,8%. L’Ateneo ha così dato seguito alla statistica che già questa estate aveva in qualche modo preannunciato traguardi importanti, con le 16.000 candidature di studenti extra-europei, partite da più di 40 nazioni differenti, che l’Università aveva raccolto nello scorso mese di luglio. I corsi con maggiori richieste sono stati quelli di Data Anlysis, Political Sciences and International Relations, International Management e Medicine and Surgery.

Crescita delle immatricolazione totali

Sempre sulla base degli studi dell”Osservatorio Talents Venture (clicca qui per leggere l’articolo completo), UniMe aveva già presentato un trend positivo nello scorso anno accademico con un aumento delle iscrizioni, così ingente da portare l’Ateneo tra i migliori 5 italiani in questa specifica statistica. Una tendenza confermata anche su scala nazionale dove, nonostante tutte le variabili in gioco legate alle limitazioni Covid-19, si era registrato un +15% di studenti stranieri iscritti alle università italiane, con la Sicilia capace di raggiungere un buon tasso di crescita pari al 13%.

Le conseguenze

Si tratta indubbiamente di statistiche che sorridono non solo all’Università di Messina, ma anche alla città, con le ripercussioni positive che da tale aumento potrebbero scaturire. Si tratta di una possibilità importante per l’economia e per la cultura cittadina. Questi nuovi arrivi potrebbero portare non solo ad una maggiore domanda per affitti e spese ordinarie, che indubbiamente sarebbero un impulso positivo al mercato della città, ma si tratta anche di nuovo e giovane capitale umano che, anche al di fuori dagli ambienti universitari, potrebbe stimolare il contesto cittadino.

Antonio Ardizzone

di Redazione #helpME

Risponde alle domande ed ai bisogni degli studenti, informandoli delle varie attività curriculari ed extracurricolari che UniMe offre.

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