Ciao, UniVersoMe

Nulla è per sempre. A parte un diamante.

E quindi, anche per me, è giunto il momento di salutare.
Come Alessio, Paologiorgio e (last but not least) Salvo, anche io tra qualche giorno raggiungerò quel traguardo che tre anni fa mi sembrava irraggiungibile.

Non parlerò della vita universitaria perché, come tutti sanno, come ogni pezzo di vita ci lascia cose belle e cose brutte, nuovi amici, nuovi fratelli, nuove conoscenze, nuove esperienze e, a me, è rimasto anche un grande gruppo di persone più o meno perbene che, come me ha creduto in questo progetto dal primo giorno, quando ci siamo incontrati per la prima volta in ufficio stampa.

Siamo partiti con grande entusiasmo, lanciando nuovi hashtag e sperando che questo progetto diventasse un punto di riferimento per tutti gli studenti dell’Ateneo. E, in parte, ci siamo riusciti.

Ma adesso è giunto il momento di salutare. È giunto il momento di raccontarVi la storia che Alessio non vi ha voluto raccontare nel suo saluto. La storia che mi ha visto uscire e rientrare in questo magnifico progetto con due semplici messaggi Whatsapp.

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Certo, ho avuto la mia rivincita buttando fuori dal gruppo Alessio, ma vuoi mettere sentire il suo messaggio audio “ehm…sai…sei a Bratislava…insomma…abbiamo pensato di sostituirti”? Vabbè, il resto è storia.

Ho visto cambiare praticamente la metà delle persone che erano sedute con me alla prima riunione, ma non ho visto mai cambiare lo spirito, ed è proprio questo spirito che ci ha portato ad essere quello che siamo.
I cazziatoni infiniti di Elena su Whatsapp, Paologiorgio che vuole sempre fare il simpatico (Paolo senti il mio consiglio: LASCIA PERDERE!), Giulia con la sua sigaretta elettronica (a cui cambia ogni settimana aroma e arriva gridando “INDOVINA CHE GUSTO È QUESTO!”), Claudio con cui abbiamo spesso opinioni divergenti, il grande Bonjo (che ancora “Sta scrivendo…”) ed il nuovo direttore Alessio Gugliotta, con cui c’è stata sempre una certa simpatia.

Questi sono solo alcuni dei caratteri distintivi di chi ancora è dentro il progetto, perché siamo passati anche per l’infinito statuto di Valerio, la barba di Salvo e la finta serietà di Alessio Micalizzi, il primo direttore di questo magnifico progetto.

Adesso, come già detto, è giunto il momento dei saluti, anche se potrei raccontare ancora un migliaio di aneddoti.
Come sempre, questo è un triste momento ma, come spesso accade, ogni fine segna un nuovo inizio quindi non posso far altro che sperare che questo progetto continui a crescere con la stessa velocità che ha avuto in questo anno ed augurare ai miei compagni di viaggio il meglio.

A presto ragazzi. E buona fortuna.

Daniele Zindato

di Redazione UniVersoMe

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