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Banksy strega Venezia

Venezia, la profezia di Banksy si è avverata.

In questi giorni a Venezia un’enorme nave da crociera è andata contro un battello turistico.

Lo “street-artist” più famoso del mondo aveva tentato di inviare un segnale, che però non è stato colto.

Una serie di quadretti firmati dall’artista anonimo per eccellenza, dal messaggio comunicativo apparentemente innocuo, in piazza San Marco,  raffiguravano in successione una nave da crociera dentro la splendida laguna.

Quando pensiamo a Venezia fascino, eterea bellezza, mistero e arte sono le sfumature compongono il ritratto di una delle città più uniche e particolari del mondo.

Venezia è una perla che, però, viene deturpata con violenza turistica dalle navi da crociera che attraccano nel porto della laguna.

Nei giorni scorsi la città dei canali è stata svegliata da un’improvvisa sirena.

La crociera MSC che doveva attraccare nel porto della città, a causa del motore in avaria accelera senza riuscire a fermarsi: il “mostro marino” lungo 275 metri e che pesa 65 mila tonnellate si è scontrato contro la barca fluviale River Countess, i cui passeggeri erano per lo più turisti.

Questo episodio ha sicuramente provocato come è ovvio, uno scossone, tanto che dal governo è giunta la decisione di trovare una soluzione definitiva per evitare incidenti del genere e allontanare le grandi navi dal percorso Bacino di San Marco – Canale della Giudecca.

L’arte, spesso sa essere anche ironica e cinica.

E’ trascorso davvero poco tempo dalla mostra artigianale ideata da Banksy interrotta dall’arrivo delle forze dell’ordine, che, non avendo consapevolezza di quanto stesse accadendo, chiedono, per mancata autorizzazione, la sospensione della’attività artistica.

In concomitanza, non casuale, con l’accaduto si teneva la Biennale di Venezia, la quale non si è premurata di invitare Banksy, che ha espresso la sua delusione sui social.

Ancora una volta, l’arte ha  dimostrato di essere molto più lungimirante ed accorta delle istituzioni.

Venezia è una cristalleria, è una bomboniera, piccola, romantica, senza tempo, piena di storia, ma come tutte le rarità più caratteristiche è altrettanto fragile, una gracilità che non si sposa con l’accoglienza di navi cosi grandi.

Preservare ciò che di più unico abbiamo è un dovere etico, dal vangelo secondo Banksy.

Antonio Mulone

di Tempo Libero

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