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Viggo Mortensen: il dettaglio fa la differenza

Quanto può essere determinate per un attore esaminare tutte le sfumature di un personaggio?

Viggo Mortensen può fornirci la risposta.

In occasione del suo 62esimo compleanno, appena trascorso, andremo ad esaminare alcune delle sue interpretazioni più convincenti.

Viggo Mortensen – Fonte: cinema.everyeye.it

Il Signore Degli Anelli (2001-2003) di Peter Jackson

L’avventura fantasy per eccellenza, l’epopea tolkieniana che ha definito e consacrato il genere. All’interno della storia Viggo Mortensen ricopre il ruolo di Aragorn, ramingo del Nord (ciò che rimane dell’antica stirpe reale degli uomini).

Aragorn, attraverso il viaggio che  intraprenderà con gli altri personaggi – al fine di distruggere l’anello del potere – vivrà un percorso di crescita e redenzione del nome degli uomini, infangato da Isildur (uno dei re degli uomini). Isildur, nel momento di porre fine all’esistenza del male distruggendo il suddetto anello, cede alla tentazione di appropriarsene e porterà così al declino la stirpe degli uomini.

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La locandina del terzo film – Fonte: Amazon.it

Viggo Mortensen incarna perfettamente il personaggio in ogni suo aspetto, rendendolo così il ruolo che lo eleverà come attore di altissima fascia.

Riesce a far suo il ruolo a tal punto da improvvisare alcune scene e creandole dagli errori di altri attori: è famosa la scena dove riesce a deviare con la spada – per puro istinto – un pugnale lanciatogli troppo vicino e che lo avrebbe altrimenti ferito.

Viggo Mortensen non interpreta Aragorn, lui è Aragorn.

Capitan Fantastic (2016) di Matt Ross

Capitan Fantastic narra la storia di una famiglia che decide di vivere in una foresta, opponendosi allo stile di vita di un qualunque americano medio.

Ben (Viggo Mortensen) sottopone i suoi figli ad allenamenti altamente pericolosi per abituarli alle insidie di madre Natura. Oltre a questa sorta di educazione siberiana, il padre li interroga quotidianamente sui libri che gli ha incaricato di leggere: sono testi particolarmente complessi per la loro età, tuttavia nessuno si farà trovare mai impreparato.

Un fatto molto grave costringerà l’intera famiglia ad interrompere questa routine e li costringerà ad intraprendere un viaggio verso la civiltà; per cui alla fine i ragazzi e Ben stesso, dovranno trovare il giusto compromesso tra il loro stile di vita e quello a cui noi tutti siamo abituati.

Ben Cash (Viggo Mortensen) e i suoi figli nel film Capitan Fantastic – Fonte: kumparan.com

Viggo Mortensen è autore di un’interpretazione magistrale: completamente immerso nel ruolo, riesce in più occasioni a manifestare il proprio stato d’animo mediante delle microespressioni facciali che solo un grande attore è in grado di poter effettuare.

Viggo ha compreso perfettamente il proprio personaggio. Ben è un individuo estremamente complesso, per tutto il film pretende che i figli sviluppino una forte coscienza critica verso qualsiasi cosa; ma nel momento in cui comprende di non poterli tenere per tutta la vita lontano dalla civiltà, si sentirà letteralmente sconfitto.

Solo quando i suoi figli metteranno in discussione perfino i suoi insegnamenti, realizzerà di essere riuscito nei suoi intenti.

Tutto ciò ci viene mostrato soltanto tramite i silenzi e gli sguardi di Viggo stesso. Per questa pellicola l’attore ha ricevuto la nomination agli Oscar del 2017 come miglior attore protagonista.

Green Book (2018) di Peter Farrelly

La pellicola narra la storia di Tony “Lip” Vallelonga, un italoamericano che fa il buttafuori in un nightclub del Bronx. Quando il locale viene chiuso per un periodo, Tony inizia a cercare un lavoro momentaneo.

Gli giungono varie offerte, tra cui alcune direttamente dalla mafia, ma lui decide di accettare quella del musicista di colore Don Shirley (interpretato da Mahershala Ali). Vallelonga dovrà fargli da autista e da guardia del copro in un tour nel sud degli Stati Uniti dove aleggia ancora lo spietato segregazionismo.

I due, visceralmente diversi, nel corso del viaggio instaureranno una profonda amicizia.

Viggo Mortensen e Mahershala Ali in Green Book – Fonte: stanzedicinema.com

Il film, basato su una storia vera, è un capolavoro di regia. Impostato con gli schemi classici della commedia, denuncia gli orribili effetti del più becero razzismo.

Le interpretazioni di Mortensen ed Ali sono meravigliosamente complementari: da un lato Viggo ricopre il ruolo di uomo burbero, ignorante ma comunque dal cuore tenero; e dall’altro Mahershala interpreta un personaggio colto, sofisticato ma a tratti eccessivamente maniaco del bon ton.

In alcuni momenti della pellicola i due formano una coppia comica perfetta.

Mortensen è ingrassato di 20 kg per questo ruolo ed ha studiato profondamente per imparare a gesticolare durante un discorso proprio come un italiano (come abbiamo visto in The Irishman con Joe Pesci).

Green Book ha ottenuto varie nomination agli Oscar 2019 trionfando come miglior film, miglior sceneggiatura originale e miglior attore non protagonista con Mahershala Ali; mentre Viggo si è dovuto accontentare ancora una volta solo della nomination come miglior attore protagonista.

Possiamo dire che Viggo Mortensen rientra di diritto in quella cerchia di attori d’elitè, le cui abilità permettono di interpretare ruoli decisi ed introspettivi in pellicole dall’indiscusso pregio.

La sua carriera sfortunatamente non è sempre stata così brillante e al centro dei riflettori, avendo preso parte anche a pellicole dalle dimensioni più contenute e modeste. Tuttavia ciò non ha inficiato alla sua scalata verso quei ruoli che lo hanno reso ciò che è oggi: uno degli attori più acclamati del panorama hollywoodiano.

 

Vincenzo Barbera e Giuseppe Catanzaro

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