Salice

Funghi, castagne e rock’n’roll: gli ingredienti vincenti per emergere

Lo scorso weekend si è svolta a Salice, villaggio appartenente alla VI circoscrizione del Comune di Messina, la prima edizione della manifestazione “Casali Peloritani in Musica”: una serata all’insegna del buon cibo e dell’ottima musica, caratterizzata dalla voglia di riscatto delle piccole comunità che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.

Organizzato dalla Pro Loco “Casali Peloritani” in concorso con l’Assemblea Regionale Siciliana, la Parrocchia di Salice e con il Centro di Cultura Micologica di Messina, un semplice sabato di ottobre si è trasformato in un momento di festa per grandi e piccoli.

I visitatori hanno gustato una varietà di prodotti tipici: strozzapreti ai funghi, mostarda e castagne accompagnati da vino e biscotti artigianali, il tutto di provenienza locale. Ad arricchire l’atmosfera, il gruppo musicale dei Bezz Bizz, che hanno sfoderato un repertorio di grandi classici degli anni ’80-’90 facendo ballare e cantare le vecchie e nuove generazioni.

I funghi : un mondo da scoprire

A dare inizio all’evento l’inaugurazione della mostra micologica, dove gli appassionati (e non solo) sono stati accolti da diverse specie di funghi: dalla più velenosa alla più stramba, tutte provenienti dai Colli San Rizzo. Sotto la direzione del micologo Vincenzo Visalli, interessatosi per caso a quella che è la disciplina della micologia, la mostra ha rappresentato un exursus sull’importanza dei funghi in natura, un ruolo fondamentale che molti disconoscono.

Fu proprio Visalli a portare questa cultura a Messina e a diventare il presidente della prima associazione micologica nella città. Prima del 1971, infatti, il Sud non vantava grandi conoscenze in materia.

Nel 1988 – racconta con orgoglio Visalli – nacque l’idea di creare un disegno di legge che poi si tramutò nella legislazione ancora vigente sulla raccolta e commercializzazione dei funghi che fino ad allora non esisteva. «Purtroppo, col tempo, questa passione sta scomparendo. Conoscere i funghi è necessario perché ci sia la vita sul pianeta Terra» dice con un sottile velo di malinconia negli occhi. E aggiunge: «I funghi non sono solo esseri vegetali, come crediamo, ma nel DNA appaiono più vicini a noi essere umani che alle piante; tant’è che per nutrirsi devono trovare sistemi nutritivi differenti in quanto non presentano la clorofilla».

Esempio di fungo fuori stagione a causa del cambiamento climatico
Esempio di Coprinus Comatus

E anche i funghi testimoniano gli effetti del cambiamento climatico sulla flora locale: lungo la tavolata erano presenti alcune specie piuttosto rare che solitamente nascono solo in estate. Inoltre, risulta complicato stilare una lista di possibili varietà in via di estinzione proprio perché tuttora alcune di esse sono sconosciute, mentre altre esistono da secoli, come il Coprinus Comatus che – piccola curiosità – contiene inchiostro e per questa ragione veniva utilizzato nell’antichità dagli scrivani. 

Parole d’ordine: valorizzare e promuovere

La Pro loco nasce a dicembre del 2022. Costituita da ben quattordici casali della zona nord “sospesi tra mare e cielo nel verde dei peloritani“, punta a divenire un esempio di impegno e solidarietà per le comunità che la compongono. Lo scopo è «quello di acquisire uno sviluppo nell’ambito turistico coinvolgendo le associazioni del territorio», come afferma il presidente Salvatore Feminò. Nonostante sia nata da pochi mesi le idee sono tante,  «eventi come questo servono per fare in modo che le persone prendano coscienza delle realtà che ci sono, per entrare in quella mentalità di sviluppo attivo

Le iniziative non mancano: per esempio, è attualmente attivo un corso tenuto dall’università di Messina per diventare guide ambientali escursioniste, investendo così sulla formazione per rendere fruibili i percorsi turistici naturalistici. In programma anche una manifestazione l’11 novembre per festeggiare San Martino al Forte dei Centri, «L’obiettivo di fondo è quello di dare valore ai luoghi di cui disponiamo, valorizzandoli; essere custodi di identità e di tradizioni e per farlo bisogna costruire assieme. La collaborazione è fondamentale per andare avanti.»

Salvaguardare i borghi con l’aiuto dei giovani

L’Associazione Borghi più Belli di Sicilia proprio alcuni giorni fa ha evidenziato una grande problematica: quella dello spopolamento delle aree interne. Gli abitanti diminuiscono a vista d’occhio con conseguenze inevitabili.  Negli ultimi anni i borghi hanno incrementato il turismo e alcune aree sono state riqualificate, rischiando però di vanificare tutti gli sforzi compiuti dalle piccole realtà.

La Pro Loco “Casali peloritani” si impegna ad «Avvicinare e coinvolgere i ragazzi e le ragazze alla propria terra, rendendoli in primo luogo protagonisti, mettendo in atto quella cooperazione con le altre associazioni di volontariato di cui disponiamo».

A tal proposito, un esempio di amore e dedizione è quello dei volontari del gruppo “CuriAmo Salice“, presenti alla manifestazione, che dal 2020 si impegnano attivamente per migliorare il villaggio e con idee originali hanno dato il via ad un’opera di pulizia di alcuni scorci che erano andati dimenticati. «Da tre anni abbiamo deciso di rimboccarci le maniche, piano piano abbiamo dato vita a tante creazioni. Passeggiando per il paese troverete: vasetti colorati, poesie, murales e angolini dove poter sostare in tranquillità. Inizialmente scendevamo in campo solo durante le festività come Natale o Carnevale, oggi cerchiamo di essere presenti sempre quando possiamo. Non siamo tantissimi, chiunque voglia darci una mano può farlo».

Serena Previti

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